Villa Cafaggiolo nel territorio mediceo del Mugello

 


 

 

Villa Cafaggiolo

da vecchio maniero

a villa residenziale medicea

 

Villa Cafaggiolo nel suo insieme con alle spalle il bosco e sulla sinistra Borgo Cafaggiolo

Villa Cafaggiolo nel suo insieme con alle spalle il bosco e sulla sinistra Borgo Cafaggiolo

 

Il territorio del Mugello, durante la grande signoria dei Medici, era terra di acquisizione, ne facevano incetta soprattutto dei terreni attorno a manieri, case e palazzi signorili e “casotti” di campagna.

Questo è il caso di Villa Cafaggiolo, bene acquisto da Cosimo il Vecchio e fatta ristrutturare dall’architetto Michelozzo, che ne fece una “dimora fortificata”, con tanto di corte, loggia, mura, torri e fossato, una casa da signore con cortile antistante, case rurali e strada che gira attorno la proprietà.

 


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Villa Cafaggiolo

 

 

Ancora oggi si è nell’incertezza se, la villa maniero, sia stata fatta ex-novo dall’architetto Michelozzo oppure un rifacimento dalle fondamenta.

I dubbi vengono incrementati, uno, dal fatto che non si capiscono dove finiscano le vecchie strutture e dove inizino le nuove opere dell’architetto, due,  da antichi documenti catastali su di un esame dell’edificio, a seguito della dichiarazione catastale dell’epoca, dove espressamente è scritto “…non sono state rinvenute tracce di una precedente abitazione.”, ma rimane il fatto che Cafaggiolo ottiene lustro e fama grazie anche a questa villa medicea e alla famiglia de’Medici.

Oggi la villa medicea, il parco, la limonaia e parte del Borgo di Cafaggiolo, costituito da edifici di pertinenza come la posta, falegnameria, fienile, conigliera, chiosco, fossato, sono entrati a far parte del patrimonio UNESCO.

Parte del Borgo Cafaggiolo

Villa Cafaggiolo, insieme a Villa Trebbio nel Mugello, facenti parte delle varie proprietà dei Medici, mantengono la loro triplice funzione di struttura militare difensiva, centro economico importante di produzione agricola e luogo di relax-svago, come fuga dalla routine quotidiana e Villa Cafaggiolo, inoltre, anche grande riserva di caccia.

La villa-fortezza è un complesso compatto, con merli e camminamento di ronda, inizialmente edificata attorno alla Torre originaria, che è rimasta in piedi per circa due secoli,dopo l’opera di intervento dell’architetto, poi in seguito eliminata per instabilità, a causa di un terremoto con copertura dei fossati esterni.

Oggi senza la torre centrale è più somigliante a residenza signorile, che a villa fortezza, ed è al centro di un attento restauro e recupero, di tutta la proprietà per ricavare una rifunzionalizzazione a scopo ricettivo.

All’epoca dei Medici, in villa soggiornarono Lorenzo dei Medici, Poliziano, Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, vi sostò anche Pio II in viaggio verso Milano e Caterina de’ Medici futura Regina di Francia.

All’interno di Villa Cafaggiolo sono conservati ancora alcuni elementi originari dell’epoca di Michelozzo, i motivi decorativi del portone, i capitelli e i capitelli pensili delle decorazioni in pietra serena, sono custoditi le copie, realizzate dal pittore Carmine Fontanarosa, di una serie di ritratti di personaggi famosi appartenenti alla casa Medici, vi si trovano anche le scuderie di epoca cinquecentesca, mentre al posto del giardino posteriore originario, con aiuole geometriche e fontane, oggi esiste un bosco di alberi secolari che circonda la tenuta e cinto da mura, destinato agli svaghi della caccia a cui si dedicavano i membri della famiglia medicea.
 



 

Le ceramiche di Villa Cafaggiolo

 

 

Tra il XV e il XVII secolo, Villa Cafaggiolo ospitò una delle officine di ceramica e maioliche più celebri del Rinascimento, in quest’ambiente si formò Luca Della Robbia, che qui apprese l’arte di applicare lo smalto alla terra.

Le ceramiche prodotte con più sigle, prima con la lettera P e poi con la S, sono dominate dall’azzurro cupo, dal giallo vivo e dal verde trasparente, con gli altri colori a far da contorno.

La produzione comprende lo stile semigotico, scene di guerra, angeli e santi, soggetti decorativi più equilibrati nel colore, piatti, vasi, vasi da farmacia, studi sulla figura umana.

Piatti e brocche sono esposte al Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza e al Bargello, tra cui un boccale del 1500 con lo stemma degli Ubaldini e un piatto con un panorama della Villa degli stessi Ubaldini del 1552 provenienti entrambi dalla villa “Il Monte di Galliano”, parte di una ricca donazione della famiglia Vaj – Geppi.

Alla fine del Cinquecento, dopo aver vissuto una grande stagione ceramica, le maioliche di Cafaggiolo, declinarono verso una produzione in serie, per poi cessare agli inizi del Seicento, con motivazioni tuttora avvolte nel mistero.

Oggi le visite alla villa e alla tenuta, sono sospese per interventi di restauro e messa in sicurezza.
 



 

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