Castel del Monte ancora oggi un mistero

 


Castel del Monte

un castello, un tempio…

sicuramente ancora oggi un mistero

 

 

Castel del Monte con pianta ottagonale ad Andria

Castel del Monte con pianta ottagonale ad Andria

 

Per quale motivo Federico II fece costruire Castel del Monte, ancora oggi le ipotesi sono tante ma di sicuro, non vi è niente.

E’ un maniero, un castello, un tempio di cui non si sa bene la sua funzione, è però un magnifico monumento simbolo di potere e potenza di Federico, che seppe, a soli quindici anni, con forza, coraggio e grande determinazione ricostruire, il Sacro Romano Impero assumendo il nome di Federico II in successione al nonno, Federico I Barbarossa”.

Rientrato dalla Sesta Crociata, probabilmente per tornare nelle grazie dei Templari, dopo essersi inimicato l’ordine, per aver negoziato con il Sultano di Egitto e quello della Siria, la ricostruzione del Regno di Gerusalemme e dei Territori Santi, di cui si fece incoronare Re, anche se non esiste documentazione del fatto, maturò l’idea di erigere Castel del Monte.

Rientrò portandosi dietro alcuni saggi e sapienti di religione ebraica ed islamica, tra i quali i due Maestri cabalisti Jacob Ben Abbamari e Giuda Cohen, oltre a matematici ed astrologi, a questi ospiti si aggiunsero amici intimi di Federico II, come Pier delle Vigne ed un grande matematico, forse il più grande di quel tempo, il pisano Leonardo Fibonacci.

Fibonacci fu autore di ”Practica Geometrica”, e della serie ricorrente, nella quale ogni termine è la somma dei due che lo precedono “1, 2, 3, 5, 8, 13 ,21, 34…”, detta appunto “serie di Fibonacci”, la quale si riscontra nelle dimensioni della costruzione di Castel del Monte.

Federico amava il sapere, tanto da far fondare a Napoli, la più antica Università, che ancor oggi porta il suo nome e da farlo rifondare, su basi moderne, la Scuola Medica Salernitana, ed emanando nuove leggi, che per la prima volta, regolavano la professione di medico e di farmacista.
 


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La fortezza Castel del Monte

 

 

Edificata nell’altopiano della Murgia occidentale, in località Santa Maria del Monte ad Andria, intorno ai 540 metri di altitudine.

Da sempre chiamato “Castello di Santa Maria del Monte“, fino al 1463 quando per decreto, fu tolta la definizione Santa Maria e rimase solo Castel del Monte, inserito nell’elenco dei monumenti nazionali italiani e in quello dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Quasi sicuramente, secondo alcuni, la costruzione è stata influenzata dalla numerologia, astrologia e simbologia, forse anche per questo che presso la sua corte si trovavano matematici e astrologi, soprattutto provenienti dal medio oriente.

Uno dei numeri ricorrenti per castel del Monte è l’8, la forma, le torri, otto sale per piano, anche il più piccolo pezzo di roccia è stato inserito in uno schema logico e razionale, in un secolo dove attraverso l’architettura si trasmettevano messaggi in codice ancor oggi irrisolti.

In Castel del Monte, 8 fiori quadrifogli sulla cornice destra del timpano sul portale, 8 fiori quadrifogli sulla cornice sinistra del timpano sul portale, 8 fiori quadrifogli sulla cornice inferiore sullo spazio di ingresso, 8 foglie sui capitelli per tutte le colonne del piano terra e del primo piano,8 foglie sulla chiave di volta, 8 petali del fiore della chiave di volta, 8 foglie di vite sulla chiave di volta della prima sala piano terra, 8 foglie di girasole sulla chiave di volta della quarta sala, 8 foglie e 8 petali sulla chiave di volta della quinta sala, 8 foglie di acanto sulla chiave di volta dell’ottava sala, 8 foglie di fico sulla chiave di volta della sala ottava del primo piano , il numero 8 ripetuto in ogni particolare della sua architettura è presente in infiniti particolari all’interno di Castel del Monte.



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Descrizione del castello

 

 

Costruito con pianta ottagonale, ad ogni spigolo corrisponde una torre, a sua volta di forma ottagonale, a suo interno perfettamente centrata una corte ottagonale.

La magnifica entrata principale, l’ingresso secondario è posto sul lato opposto e costituito da un’entrata a portale con arco a sesto acuto, è orientata ad est al punto in cui sorge il sole in coincidenza degli equinozi di primavera e d’autunno, tutto il suo aspetto architettonico è scandito dal sole.

Vi si accede attraverso due scalinate disposte frontalmente tra loro con disposizione a tenaglia, decorato con due colonne scanalate che sorreggono un finto architrave su cui poggia un elemento architettonico di forma triangolare.

Il bellissimo portale con scalinata opposta a forma di tenaglia

Ogni lato esterno del ottagono porta due finestre, non poste parallelamente tra loro, il primo piano ha finestre monofore, mentre il secondo piano sono bifore, le facciate dove sono le due porte d’accesso non presentano, invece, finestre al primo piano e il lato verso Andria al secondo piano presenta una trifora.

Ogni torre per dare luce alle scale interne ha delle feritoie.
 

 


 

 

Interno di Castel del Monte

 

 

L’interno è suddiviso in due piani le stanze, otto per piano sono di forma trapezoidale e la comunicazione tra il piano inferiore e quello superiore è fornita da scale a chiocciola, all’interno di non tutte le torri.

le sedici stanze, otto per ciascun piano, hanno forma trapezoidale la copertura è ingegnosa, la campata centrale quadrata a crociera costolonata, mentre i residui spazi triangolari sono coperti da volte a botte ogivali.

Le chiavi di volta delle crociere sono diverse fra loro, decorate da elementi di aspetto umano , con forme di animali e altre con forma di vegetali.

Schema delle torri e delle sale

Il collegamento fra i due piani avviene attraverso tre scale a chiocciola inserite in altrettante torri, alcune di queste ospitano cisterne per la raccolta delle acque piovane, di queste una parte veniva convogliata in una cisterna scavata nella roccia calcarea. al di sotto del cortile centrale.

In alcune torri sono collocati i bagni, dotati di latrina e lavabo, ed affiancati i tutti da un piccolo ambiente, probabilmente utilizzato come spogliatoio.

Il cortile, di forma ottagonale, è caratterizzato, come tutto l’edificio, dal contrasto cromatico derivante dall’utilizzo di breccia corallina, pietra calcarea e marmi, sono presenti tre ingressi nella parte inferiore e tre “porte finestre” nella parte superiore.

Le alte pareti da cui è formato il cortile interno, danno l’idea di trovarsi all’interno di un pozzo, che nella simbologia medioevale rappresentava la conoscenza.



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Le ipotesi sulla costruzione di Castel del Monte

 

 

Come suddetto, il perché questo castello sia stato costruito, è ancora un mistero ma le ipotesi sono molteplici e tutte credibili, una delle tante ipotesi è che la costruzione, potesse essere un tempio del sapere, una sintesi di raffinate conoscenze matematiche, geometriche ed astronomiche.

Un osservatorio astronomico, dal suo cortile in ogni giorno dell’anno era possibile osservare costellazioni ben precise, dato che da lì si può osservare solo una porzione di cielo, un grande “congegno matematico“, costruito seguendo numeri precisi in modo da raggiungere la perfezione del creato e creare un tempio sulla Terra in cui si potesse incontrare Dio.

Il cielo visto dall’interno del cortile di Castel del Monte

Come nel Tempio di Salomone, una struttura umana matematicamente perfetta, tale da diventare dimora di Dio, Federico, forse volle ricostruire l’antico tempio di Salomone, la Gerusalemme Celeste, seguendo di pari passo le indicazioni della Bibbia.

Era ossessionato da ogni forma di sapere, passava il tempo a studiare e si faceva tradurre un’infinità di testi antichi, Castel del Monte rispetta in ogni sua parte la legge dei numeri, vi ritroviamo le consonanze musicali dei numeri sonori di Severino Boezio, la sequenza dei numeri magici di Fibonacci e il rapporto aureo, o numero aureo 1,6180339887… la divina proporzione, il numero secondo il quale Dio ha creato la vita, Dio ha creato l’uomo e la donna in sette giorni, ma, avendo peccato occorre aggiungere un ulteriore giorno perchè l’uomo rinasca, persino la resurrezione di Gesù è avvenuta di lunedì, questo ipotetico “ottavo giorno“, però il numero per eccellenza qui presente è come anzidetto, il numero 8 il simbolo dell’infinito, della vita eterna.
 

 



 

 

Castel del Monte un percorso obbligato

 

 

Altra ipotesi, non documentata, è che fosse una sorta di percorso iniziatico, un percorso obbligato, probabilmente legato a criteri astronomici.

Entrando a Castel del Monte dall’ingresso principale, non si può non notare l’intercapedine per la discesa della saracinesca di chiusura, azionata con carrucole dalla sala al primo piano, facendo in modo che potesse chiudersi, agli occhi del visitatore, magicamente alle sue spalle.

Si desume che la struttura sia stata concepita come un’enorme “macchina di iniziazione” per la formazione dello spirito dell’ospite, seguendo un percorso preciso e obbligato, cominciando dal dover scegliere una delle due scale d’ingresso, entrare in una sala, dove oggi esiste la biglietteria, da cui si accede ad una seconda sala che conduce nel cortile, individuandolo solo una volta entrati e solo dall’interno.

Da qui si presume che un individuo dovesse percorrere una strada ben precisa e una volta giunti al cortile volgendo lo sguardo al cielo.

Imboccatura del cortile

Tutto questo presuppone che l’iniziato dovesse toccare punti precisi percorrendo una strada ben precisa. Giungendo nel cortile si è come se ci si trovasse all’interno di un immenso pozzo, senza via d’uscita, senza alcuna possibilità di fuga e dopo una purificazione dalla vasca, che doveva trovarsi al centro del cortile poteva cominciare l’avventura mistica tra le stanze del castello, doveva richiamare la purificazione dei cavalieri con l’acqua del Graal, cosa del tutto verosimile, dato che stando all’interno del cortile sembra di stare dentro un enorme bicchiere.

Castel del Monte è stato considerato anche simbolicamente, vista la forma, ad una enorme corona visibile anche da lontano, che esaltava l’immenso potere di Federico II, che si considerava secondo solo a Gesù Cristo.

Tutto questo rimane un mistero anche perché, il Castello non era abitabile, visto che mancano cucine, scuderie, sale di ricevimento, del trono, camere da letto e ogni stanza è simile alla precedente con solo le sale al primo piano, dove lungo le pareti, è posta una panca in marmo perimetrale ponendo l’impossibilità di arredare con mobili lungo le stesse.

Anche l’impianto difensivo è mancante, non vi è fossato né ponti levatoi, vie di fuga e le scale delle torri sono in senso antiorario, dando la possibilità ad un eventuale assalitore di un attacco con la spada, come funzionalità abitativa abbiamo solo la presenza di camini e servizi igienici, dotati di latrine e lavabi.
 


 



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