Zuppa Jota Triestina



Zuppa Jota Triestina

un profumo e un sapore

d’altri tempi

 

 

Zuppa Jota triestina un gusto d'altri tempi

Zuppa Jota triestina un gusto d’altri tempi

 

Facendo zapping in televisione, mi sono imbattuto in un programma dove stavano parlando di una zuppa, molto caratteristica.

Essendo un’amante della zuppa, in inverno mi danno un senso di tepore e di casa, mi ricordano tempi lontani, quando le famiglie patriarcali si riunivano intorno alla tavola e si riempivano questi scodelloni di minestre calde e fumanti, mi sono subito interessato, ho chiamato un amico ristoratore di Trieste e gli ho chiesto se la conoscesse e se mi potesse dare la ricetta.

Non fa parte delle ricette tradizionali della mia regione ma è talmente buona che ve la voglio proporre.

Si tratta della “Jota Triestina”, una zuppa, già conosciuta all’epoca di carlo Magno, è un miscuglio di verdure e carni di maiale, abbastanza brodosa.

L’etimologia del nome parrebbe derivare dal tardo latino “jutta”, ovvero brodaglia e a Trieste questa zuppa viene preparata con i “Capuzi Garbi”, i cavoli cappucci acidi, i cosiddetti crauti.

Nelle famiglie triestine questo piatto ha subito pochissime variazioni negli anni, gli ingredienti sono rimasti sempre gli stessi, mi diceva il mio amico, l’unica variante è che nell’area goriziana, al posto dei crauti viene usata la rapa e al posto delle costine di maiale si usa il cotechino.

Ma veniamo alla ricetta della Zuppa Jota Triestina, così come me l’ha passata il mio amico.


Ingredienti per 4 persone della zuppa

 

250 grammi di fagioli secchi, l’ideale sarebbero i fagioli bianchi con l’occhio, altrimenti vanno bene anche i borlotti

3 patate

500 grammi di crauti, meglio se sfusi ma non è facile trovarli, quindi anche quelli in lattina del super

200 grammi di pancetta affumicata o prosciutto affumicato

6-8 costine di maiale

1 salamella o cotechino piccolo, è facoltativo anzi non ci andrebbe ma è tanto buono

2 cucchiai di strutto

2 spicchi d’aglio

2 cucchiai di farina

olio d’oliva q.b.

3-4 foglie di alloro

sale e pepe q.b.

 

 

 

Preparazione

 

La sera prima mettere a bagno i fagioli, che poi cuoceremo, a circa metà cottura aggiungiamo le tre patate a cubetti di 2 centimetri.

Nel frattempo, dopo aver sciacquato i crauti, li faremo soffriggere con i due cucchiai di strutto e i due spicchi d’aglio.

Una volta cotti i fagioli e le patate, con un frullatore, ne faremo una zuppa con circa la metà, così renderemo più densa la Jota.

In una padella, mettiamo un filo d’olio e prepareremo una crema con la farina, mescoliamo fin tanto che questa cremetta non diventa di colore bruno.

Una volta che la crema si è raffreddata, aggiungiamola nel frullatore con la zuppa preparata precedentemente e facciamo girare per un paio di minuti.

Ora assembliamo il tutto, mettiamo la zuppa insieme ai fagioli, non frullati, mettiamo i crauti, la carne di maiale, la pancetta o il prosciutto, fatta a dadini, il cotechino se vi fa piacere, le costine di maiale, saliamo e pepiamo e aggiungiamo le foglie d’alloro.

Io l’ho preparata in un tegame di coccio, gli da quel sapore, forse è solo l’immaginazione, di rustico, comunque fate sobbollire per 30-45 minuti, sarà una zuppa con i contro fiocchi, non da tutti i giorni, perché molto calorica ma nelle fredde serate d’inverno,…. vedrete che effetto.

Buon Appetito!!!


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