Visitare Perugia To visit Perugia



 

Visitare Perugia,

To visit Perugia,

la Città a forma di Stella

più dolce d’Italia

 

 

Visitare Perugia

Visitare Perugia

 

Se per visitare Perugia ci vuole una settimana, scrivere su di Lei, non basta un’articolo, a questo ne seguiranno altri più particolareggiati, dove, se qui parleremo a volo d’uccello sulle bellezze di Perugia, gli eventi, l’artigianato, negli altri ci inoltreremo più nello specifico a descrivere quello che i nostri occhi ci imprimono nella memoria, come fecero Etruschi e tutti gli altri che seguirono, con le loro opere architettoniche e arte di incomparabile bellezza.

Visitare Perugia, già nella mente ancor prima di partire, per abbinamento, ci tornano all’olfatto, profumi di cioccolata e se vi capita di organizzare la visita nel periodo di Eurochocolate, non solo il profumo di cioccolata sarà nella vostra mente ma anche nelle vostre narici.

 

 

 

Nel periodo di ottobre, infatti, per le strade del centro, si svolge questa manifestazione, che quest’anno è arrivata alla 23esima edizione, un tripudio di sculture, laboratori, degustazioni a cielo aperto, il tutto con quest’alimento, che già solo a parlarne ci mette di buonumore, figuriamoci davanti alla “Cascata di Cioccolato”.

 

Ma per Visitare Perugia bisogna conoscerne un po’ la Storia

 

Il centro storico di Perugia sorge sul punto più alto di un colle, che è composto da sabbie, argille e conglomerati, originatesi da una sedimentazione, di tipo alluvionale, del fiume Tevere e del lago Tiberino, ha un altezza media di circa  450 m nella zona di Porta Sole.

Il centro storico si sviluppa intorno a questo punto, seguendo le 5 creste della collina, assumendo la caratteristica forma a stella, formando un’acropoli e cinque borghi medievali prolungati su cinque porte.

 

 

Pianta di Perugia, sec. XVI, elaborazione grafica. Fonte: Francesco Dufour, "Perugia città d'arte", Perugia, Effe Fabrizio Fabbri Editore, 2002, pagg. 42-43

Pianta di Perugia, sec. XVI, elaborazione grafica. Fonte: Francesco Dufour, “Perugia città d’arte”, Perugia, Effe Fabrizio Fabbri Editore, 2002, pagg. 42-43

 

 

Ogni punta della stella corrisponde a un quartiere storico, Porta Sole, Porta Sant’Angelo, Porta S. Susanna, Porta Eburnea e Porta S. Pietro.

Una caratteristica è, che ogni quartiere si fonda su una via principale o un corso, su cui convergono i vicoli e dove vi risaltano conventi, campanili, basiliche, chiese, oratori, cappelle, palazzi gentilizi, palazzi minori e le case a schiera dei vicoli.

La città, oltre il centro storico, scende tutto intorno fin quasi ai piedi del colle.

Costruita a cavallo del XI e X secolo A.C. dagli Etruschi, si sviluppa rapidamente, grazie anche alla sua posizione dominante rispetto al Fiume Tevere, divenendo così una delle 12 Città Stato Etrusche che formarono la potente Alleanza economico, religioso e militare, la “Lega Etrusca” e munita di cinta muraria ancora visibile.

 



 

Dopo il susseguirsi delle dominanze sul territorio, dagli Etruschi ai Romani e per finire Bizantini, Perugia passa sotto il dominio con l’influenza del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all’Impero Carolingio, ed è retta nei due secoli successivi da un Governo vescovile.

In seguito diviene Governo dei Consoli e della nascita del Comune, per poi tornare sotto la Chiesa ed essere governata da diverse Signorie illustri, Michelotti, Visconti, Fortebracci. 

Fu proprio sotto quest’ultimo, che Perugia divenne importante centro artistico e culturale, con il Pinturicchio, il Perugino, Raffaello Sanzio, Pietro Aretino.

 

I Cinque Borghi Storici che incontreremo quando andiamo Visitare Perugia

 

 

 

Visitare Perugia il quartiere storico Porta Sole

 

 

Porta Sole Perugia

 

 

E’ una delle antiche porte della cinta muraria etrusca della città di Perugia.

Inizialmente veniva chiamata Arco dei Gigli, ma poi cambiata in Porta Sole, è il punto più alto della città.

Il simbolo del Borgo è il sole, per l’esposizione a est, ed  è associato al colore bianco, la luce, ma anche la farina, che proveniva dai mulini sul Tevere attraverso la via regale che da qui partiva.

 

Visitare Perugia il quartiere storico di Porta Sant’Angelo

 

 

Porta Sant'Angelo di Perugia

 

 

Il nome del borgo deriva dal Tempio di San Michele Arcangelo la chiesa più antica di Perugia.

il suo Stemma raffigura una spada grigio acciaio, con l’elsa d’oro in mezzo alle ali bianche dell’Arcangelo Michele in campo rosso.

Il colore rosso richiama il fuoco acceso della legna che veniva portato attraverso questa porta o dalla spada infuocata dell’Arcangelo Michele.

Ai tempi, fuori le mura di Porta Sant’Angelo, vi erano le foreste che fornivano legna e carbone, fino a qualche decennio addietro, lungo le stradine del borgo c’erano le botteghe dei legnaioli e dei carbonai.

In borgo Sant’Angelo si possono ammirare strutture come l’Arco Etrusco, la Torre del Cassero, la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa di San Michele Arcangelo, Palazzo Gallenga sede dell’Università Italiana per gli Stranieri, il Convento e la Chiesa degli Olivetani sede del Rettorato dell’Università degli Studi.

 

 

Torre del Cassero di Porta Sant'Angelo

Torre del Cassero di Porta Sant’Angelo

 

 

Visitare Perugia il quartiere storico Porta Santa Susanna

 

 

 

 

Il borgo prende il nome dalla santa protettrice, che compare come simbolo, subentrata poi una catena nera in campo azzurro, a ricordare lo sbarramento verso i nemici, il colore è l’azzurro, per ricordare le acque del lago Trasimeno, raggiungibile da questa porta.

I monumenti di rilievo di questo rione, sono il gran numero di Chiese lungo Via dei Priori fino a San Francesco al Prato, la Torre degli Sciri o degli Scalzi, lo splendido Oratorio di San Bernardino, il Sodalizio Braccio Fortebracci, la Porta Trasimena, Palazzo Marini Clarelli, già dei potenti degli Oddi, San Benedetto Vecchio alla Canapina.

 

 

Visitare Perugia il quartiere storico Porta San Pietro

 

 

Porta San_Pietro Perugia

 

 

Il rione prende il nome dal santo protettore e dal luogo di culto che ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo stesso di questa parte della città, l’abbazia di San Pietro.

Definito “borgo bello”, per la bellezza degli insediamenti domenicani e benedettini, dell’arte e del verde.

Lo stemma del borgo raffigura le Chiavi incrociate, dedicato al luogo di culto e all’Apostolo a cui vennero affidate le chiavi della chiesa.

Il colore è il Giallo colore del grano maturo che proveniva dal fertile contado di Porta San Pietro, aperta sulla pianura del Tevere.
 



 

 

Visitare Perugia il quartiere storico Porta Eburnea

 

 

Il Santo protettore del rione è San Giacomo il Maggiore a cui è dedicata la parrocchia più antica del rione.

Nello stemma del rione inizialmente comparve il Cervo, che nella Bibbia evoca il desiderio dell’anima umana a Dio.

Divenne, poi l’Elefante bardato che sorregge una Torre, simbolo di castità e della Madonna invocata come “Torre d’Avorio”, inattaccabile dal male.

Il colore è il Verde, in riferimento alle distese di orti fuori la porta.

 

 

Piazza IV Novembre

 

 

Veduta di Piazza IV Novembre a Perugia

Veduta di Piazza IV Novembre a Perugia

 

Il centro di questa stella, nel visitare Perugia, vi accorgerete che collocato in Piazza IV Novembre, punto di partenza delle cinque vie principali cittadine, le Vie Regali.

Nel Novecento la sede episcopale fu trasferita nella Cattedrale di San Lorenzo, in questo modo la piazza diviene lo spazio di rappresentanza del potere politico-religioso, confermato successivamente con l’insediamento degli edifici del governo comunale.

 

Tre sono i monumenti storici di questa magnifica piazza

 

La Fontana Maggiore-Visitare Perugia

 

 

Veduta della fontana con alle spalle la Cattedrale di San Lorenzo

Veduta della fontana con alle spalle la Cattedrale di San Lorenzo

 

 

Situata al centro della piazza Fontana Maggiore, progettata nella seconda metà del 1200 da Nicola Pisano e il figlio Gianni, riceve l’acqua da più di Settecento anni dal Monte Pacciano, tramite l’acquedotto che venne costruito per portare l’acqua al territorio e fu realizzata per celebrare l’evento.

Costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche e sormontate da una tazza bronzea, ornata da un gruppo bronzeo di Ninfe dal quale sgorga l’acqua.

La decorazione delle due vasche consiste in 50 bassorilievi e 24 statue.

Nella vasca inferiore sono rappresentati  i Mesi dell’anno con i segni zodiacali, scene della tradizione agraria e della cultura feudale, le Arti liberali e personaggi della Bibbia e della storia di Roma.

In quella superiore ad ogni spigolo corrisponde una statua che rappresenta, santi e personaggi biblici, del nuovo e vecchio testamento e mitologici, in più vi sono rappresentati il fondatore della città, il Podestà di Perugia e il Santo Patrono.

 

 

 

 

Elenco delle statue che circondano la vasca superiore.

 

 

San Pietro, la Chiesa romana, Roma caput mundi, la Divinitas Excelsa, San Paolo, un Chierico di San Lorenzo, San Lorenzo, la Ninfa del territorio chiusino o Domina Clusi, Augusta Perusia, la Ninfa del Trasimeno o Domina Lacus, Sant’Ercolano, il Chierico traditore, San Benedetto, San Giovanni Battista, Salomone, Davide, Salomè, Mosé, Matteo da Correggio, podestà di Perugia, l’Arcangelo Michele, Euliste, il mitico fondatore di Perugia, Melchisedec, Ermanno da Sassoferrato, capitano del Popolo, la Vittoria.
 



 

Visitare Perugia, La Cattedrale di San Lorenzo

 

 

La facciata principale della Cattedrale di San Lorenzo

La facciata principale della Cattedrale di San Lorenzo

 

 

Nel visitare Perugia non ci si può non soffermarsi ad ammirare la Cattedrale nella sua imponenza e lavorazione esterna.

Iniziata nel 1345 e completato nel 1490, la decorazione esterna è una trama geometrica di rombi in marmo rosa e bianco, mai completata, ed occupa oggi solo la parte inferiore della fiancata.

Consacrata alla fine nel 1500, la decorazione degli interni venne completata circa un secolo dopo, con l’aggiunta di pitture, stucchi, dorature e marmi.

La facciata principale è situata, sulla strada che parte dalla piazza grande, dove è presente il fianco della Cattedrale, caratterizzato dalla Loggia di Braccio.

Sotto la loggia è possibile vedere parte di un muro romano, le fondamenta del vecchio campanile e la Pietra della Giustizia, con l’iscrizione attraverso la quale il Comune annunciò che tutto il debito pubblico era stato cancellato.

Sempre sul fianco fronte piazza, troviamo la statua bronzea di Papa Giulio III e il portale d’accesso alla Cattedrale, un pulpito composto da antichi frammenti e mosaici cosmateschi, dal quale predicò San Bernardino da Siena ed un Crocifisso in legno del 1540.

La facciata principale ha un  portale in stile barocco, il campanile massiccio ha quattro campane.

 

 

L’interno della Cattedrale

 

 

La struttura ha tre navate, tutte con la stessa altezza e la larghezza di quella centrale è di due volte e mezza quelle laterali.

E’ doveroso soffermarsi ad ammirare, sopra il portale, una tela di Giovanni Antonio Scaramuccia, raffigurante la Vergine fra i patroni della città e i santi Agostino, Domenico e Francesco e il sarcofago del Vescovo Giovanni Andrea Baglioni.

Nella navata di sinistra, troviamo la Cappella di San Giuseppe dedicata al Sacro Anello, la reliquia dell’anello nuziale della Vergine Maria, una pietra verde di calcedonio od onice.

Nella cappella è inoltre conservato il Reliquario del Sant’Anello, considerato tra i capolavori dell’arte orafa del Rinascimento italiano.

Sulla navata destra si trova la Cappella del Sacramento, la successiva rientranza conduce alla Cappella del Battistero, decorata da una vista prospettica rinascimentale in marmo e di fronte ad essa si trova l’immagine della Madonna delle Grazie. 

La navata termina con la Cappella di San Bernardino, il suo altare ospita la più importante opera conservata nel duomo, la Deposizione dalla croce di Federico Barocci.

La tela è considerata tra i capolavori della pittura europea del XVI secolo, ed è l’unica opera del pittore urbinate rimasta in città.

 

 

Palazzo dei Priori

 

 

Visitare Perugia - Palazzo dei Priori

Visitare Perugia – Palazzo dei Priori

 

 

Edificato in più fasi e in stile gotico, la sua parte più antica è quella che ospita la Sala dei Notari.

La facciata esterna verso la piazza ha una scalinata a ventaglio e il portale è fiancheggiato da due trifore, le finestre divise verticalmente da colonnine e le tre aperture sono sormontare da archi, sono presenti anche al piano superiore, di grandezza maggiore e in numero di cinque.

Nella parte destra vi è un porticato a tre arcate, con un pulpito usato per la lettura degli atti.

Due mensoloni sorreggono le copie delle statue bronzee del Grifo perugino e del Leone guelfo.

 

 

 

Per visitare Perugia, come abbiamo già detto, ci vogliono giorni, lasciandoci andare con lo sguardo curioso in ogni angolo, sopra ogni muro, per vie e viuzze, perché ogni dove ci può apparire una curiosità, un’opera d’arte, un pezzo di storia, di questa città dai profumi intensi che richiamano immagini antiche e suoni, che sono echi dei moltissimi festival della musica che si tengono in città.

 

 



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