Virtù Teramane un piatto contadino



VIRTU’ TERAMANE

con ingredienti poveri

ed eccezionalmente buona

 

Virtù Teramane un piatto povero ma ricco di bontà

Virtù Teramane un piatto povero ma ricco di bontà

 

Virtù Teramane, un piatto tipico della civiltà contadina, io lo chiamo il “piatto dell’amicizia”, con ingredienti semplici, poveri ma che miscelati assieme, danno un sapore splendido a questa ricetta tradizionalmente preparata il 1° maggio ma anche durante tutto l’inverno.

 

Le Virtù Teramane nella storia

 

E’ un piatto antico, documentato fin dall’epoca Romana, era preparato il 1° maggio, perché maggio era il mese dove la possibilità di reperire una maggior quantità di specie di legumi e verdura fresca era al culmine.

I contadini di allora, avevano l’abitudine di vuotare i granai, le madie, per prepararli alla nuova stagione di raccolti, vi era poi l’usanza di riunirsi tra la comunità e ognuno portava quello che aveva recuperato.

Le Virtù Teramane venivano cucinate in grande abbondanza e poi offerte alle persone care, ad amici, a parenti e ai bisognosi, per questo io l’ho soprannominato il “piatto dell’amicizia”.

Ricco di legumi secchi e freschi, verdure e diversi tipi di carne, negli anni ha variato e alleggerito gli ingredienti, con una preparazione lunga ma con un risultato di sicuro effetto gustativo.

 

Gli ingredienti originali delle Virtù Teramane

 

Tutti gli ingredienti devono avere un certo equilibrio per far sì che nessuno prevalga sugli altri, soprattutto nelle verdure fresche che sono più cariche di sapore.


 

legumi secchi: fagioli di varie qualità, ceci e le lenticchie, volendo anche la cicerchia

legumi freschi: piselli e fave

verdure: zucchine, carote, patate, carciofi, bietole, indivia, scarola, lattuga, verza. cavolfiore, cicoria, spinaci, finocchio, rape.

odori: aglio, cipolla, maggiorana, salvia, timo, sedano, prezzemolo, aneto, noce moscata, chiodi di garofano, pepe o peperoncino, pipirella,un’erba simile al timo, purtroppo di non facile reperimento, menta selvatica, borragine, finocchietto selvatico, basilico.

carni: prosciutto crudo, cotiche di maiale, carne macinata di manzo, lardo, lonza, piedi e orecchie di maiale, pancetta, guanciale, polpettine, o “pallottine“così chiamate a Teramo, di manzo.

tipi di pasta: pasta di grano duro corta, pasta fresca all’uovo di varie forme e dimensioni, qualche tortellino e qualche raviolo di carne, con il tempo si sono aggiunte paste all’uovo anche colorate;

olio d’oliva, burro, sale, pepe, polpa di pomodoro.

 

Questi sono gli ingredienti tradizionali che si usavano all’epoca per preparare le Virtù Teramane, oggi gli ingredienti sono alleggeriti, nelle carni e nella pasta.

 

La ricetta moderna

 

 

 

Ingredienti

 

  • 300 grammi di Legumi secchi tra Fagioli: spagna, borlotti, cannellini e neri, volendo anche altre      specie, Ceci, Lenticchie e Cicerchia.
  • 250 grammi di Legumi freschi, Piselli e Fave, anche se meno saporiti si possono usare anche quelli congelati
  • 800 grammi di Verdure fresche tra Bietola, Indivia, Scarola, Lattuga, Cicoria, Spinaci,Carciofi, Zucchine e Carote.
  • 400 grammi di Carne mista, Zampetto di maiale, Cotenne, Pancetta o guanciale a pezzi, Osso di prosciutto.
  • 200 grammi di prosciutto tagliato a dadini.
  • Un pezzo di Lardo pari a un cucchiaio da cucina.
  • 250 grammi di Macinato di Manzo e farne “Pallotte” polpettine grosse come una nocciola.
  • 300 grammi di Pasta secca di grano duro mista Maccheroncini, Mezze penne, Spaghetti spezzettati e altre a vostro piacimento o come fanno molti svuotano i sacchetti dove è rimasta poca pasta, se volete a piacimento potete anche aggiungere della Pasta all’uovo.
  • Odori misti, Aglio, Cipolla, Aneto, Maggiorana, Prezzemolo, Menta, Salvia, Timo, Sedano, Basilico, Pepe bianco, Noce moscata e Chiodi di garofano.
  • Olio d’oliva, sale.



Preparazione delle Virtù Teramane

 

La preparazione di questo piatto comporta la “Virtù” di avere molta pazienza, ma ne vale sicuramente la pena.

Mettete a bagno la sera prima, separatamente, i legumi secchi con un pizzico di Bicarbonato.

Pulite e lavate le verdure fresche, tagliatele poi grossolanamente a cubettoni.

Lavate sotto acqua corrente le cotiche e lo zampetto di maiale, mettetele in acqua bollente insieme all’osso di prosciutto e al guanciale o pancetta e fate bollire per un’oretta.

Lessate in acqua salata, i legumi secchi, una volta cotti, levateli con una ramaiola e conservate l’acqua di cottura.

Stessa procedura per i legumi freschi.

Ora la carne di maiale, precedentemente scottata e controllato che non ci siano setole, mettetele in una pentola capiente e cucinatele in acqua bollente, schiumando di tanto in tanto.

Una volta cotta la carne, scolatela e tagliatela a pezzetti poi riponetela nel brodo, eliminando l’osso di prosciutto.

Aggiungete i legumi, con la loro acqua di cottura e le verdure, proseguite la cottura coprendo la pentola e lasciando leggermente aperta.

Nel frattempo, in una casseruola, fate sciogliere il lardo tritato con un filo d’olio d’oliva, aggiungete il prosciutto e tutti gli odori, salate e pepate, facendo insaporire il tutto mescolando il composto.

Passati, circa cinque minuti, aggiungete il soffritto, nella pentola dei legumi e carne, quando riprende il bollore buttate la pasta, prima quella a cottura lunga e poi quella che mette minor tempo.

A questo punto la vostra pazienza viene ripagata davanti a un profumatissimo piatto di Virtù Teramane, insaporito con una bella sformaggiata di Parmigiano, meglio sarebbe un ottimo Pecorino stagionato Abruzzese, accompagnato da un eccellente Montepulciano d’Abruzzo.

Provate e vedrete che anche con prodotti semplici e “poveri”, l’allora comunità del teramano, è riuscita a creare un piatto che si estende nel tempo, seguendo le antiche tradizioni.

Buon Appetito!!!


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