VINO il nettare degli Dei

 

 

VINO

l’etichetta, la mescita

i bicchieri e la conservazione

 

Vino mescita, bicchieri e conservazione

Vino mescita, bicchieri e conservazione

 

Il Vino è una bevanda alcolica derivante dalla fermentazione dei frutti della vite da vino, l’uva.

Spiegazione semplicistica di che cosa è il Vino, ma è una cosa molto più complicata.

A monte, i vinificatori, in base al territorio, alle viti autoctone, quelle cioè che sono legate prettamente al territorio e vengono usate per la sua produzione, prodotto e diffuso nella stessa zona storica di origine del vitigno stesso, al periodo di vendemmia, che varia anche di pochi giorni da zona a zona, al metodo di pigiatura, alla vinificazione e affinamento, riescono ad ottenere un Vino con eccellenti caratteristiche, di gusto e colore.

 

In Vino Veritas

 

In questo articolo non sto a spiegare per filo e per segno come viene preparato un buon Vino, dalla vite all’imbottigliamento, anche se interessante, non è questo il mio intento, ma quello di spiegare, a chi si vuole avvicinare a questa cultura, come leggere un’etichetta, il miglior bicchiere da usare per apprezzare tutte le caratteristiche, quando e come va aperta una bottiglia, come conservarlo e altri particolari che possono dare piacere a costruirsi una cantina personale.

 

L’Etichetta

 

Considerata la Carta d’identità del Vino, contiene tutte le caratteristiche principali della bottiglia, che abbiamo scelto di comprare o di farci servire al ristorante.

Il nome, indicato come nome della regione determinata o della zona geografica, Barolo, Chianti, Orvieto, Bardolino, Montepulciano d’Abruzzo e altri.

Da non confondere con il nome di fantasia che viene ideato dal produttore per identificare la linea di quel prodotto, Templaria, Talos, Gemma rosso e quant’altro.

Sotto al nome deve seguire la Classificazione, DOC, Denominazione di Origine Controllata, I.G.T., Indicazione Geografica Tipica, D.O.P., Denominazione di Origine Protetta, I.G.P., Indicazione Geografica Protetta e per finire il D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

 

Leggere l'Etichetta del Vino

Leggere l’Etichetta del Vino

 

La Gradazione Alcolica espressa in percentuale di volume, nei vini amabili e dolci viene inserito anche il residuo di zucchero che può aumentare la percentuale alcolica dovuta dagli stessi, 12 percentuale alcolica + 2 residuo di zucchero.

Il Quantitativo contenuto nella bottiglia, espressa in litri, centilitri o millilitri.

La Cantina di produzione e l’Imbottigliatore, che solitamente sono gli stessi.

Sempre presente la dicitura Contiene Solfiti, dicitura obbligatoria per quei vini che contengono una quantità superiore a 10 mg/litro di Anidride Solforosa.

 

Qui bisogna fare una parentesi e rispondere ai molti che si domandano cosa sono i Solfiti.

 

I solfiti sono una categoria di sostanze chimiche impiegate comunemente nell’industria agroalimentare come conservanti. Hanno il compito principale di inibire la proliferazione di microorganismi che potrebbero deteriorare il vino e inoltre agire su enzimi che sotto l’azione dell’ossigeno deteriorano le caratteristiche organolettiche facendo perdere il sapore e il gusto originale.

L’etichetta deve contenere anche il lotto di appartenenza, ovvero quando è stato imbottigliato.

Nell’etichetta inserita sul retro della bottiglia, solitamente troviamo, invece, oltre alla ripetizione del nome, una descrizione della cantina di produzione o una descrizione delle caratteristiche organolettiche, sapore , colore e abbinamento con i piatti.

La temperatura di servizio e per i vini più importanti il numero della bottiglia se prodotto in numero limitato.

Queste non sono indicazioni obbligatorie, come quelle segnate sul fronte della bottiglia ma informazioni generali che il produttore tiene a far sapere ai suoi consumatori.

 

Apertura e temperatura di servizio del vino

 

Per poter apprezzare pienamente le qualità del Vino sono necessarie alcune regole, la prima è la temperatura di servizio, ovvero la temperatura al momento della mescita.

In commercio ci sono diversi tipi di termometri, a immersione nella bottiglia, a sonda, ad anella da inserire esternamente la bottiglia ed avere sott’occhio una costante temperatura, ne potete trovare su Amazon di diversi modelli e di comprovata efficacia alla voce termometri da vini.

 

Termometro per vino

Termometro per vino

 

Le temperature ideali sono

 

  • per i vini Bianchi Normali 10° – 12° C.
  • per i vini Bianchi Maturi o Affinati in Barrique 14° – 15° C.
  • per i vini Rossi Frizzanti e quelli Novello 12° C.
  • Vini Rosati 12° – 14° C. anche se c’è chi li beve freddi soprattutto in estate
  • Vini Rossi poco invecchiati 13° – 15° C.
  • Vini Rossi mediamente invecchiati 15° – 17° C.
  • Vini Rossi invecchiati 17° – 19° C.

 

Apertura della bottiglia di vino

 

Non sempre le bottiglie vanno aperte diverso tempo prima, il Vino giovane, il Nuovo, il Novello andrebbero aperte al momento della mescita, per fare in modo che la troppa ossigenazione non alteri le caratteristiche organolettiche.

Tutti gli altri vini andrebbero aperti, da una a due ore prima, anche se ci sono pareri discordi su questo tema, alcune correnti di pensiero esprimono il fatto che solo una minima parte del Vino, ancora in bottiglia, sia a contatto con l’aria e quindi possa avere la giusta ossigenazione.  Per far sì che possa “Respirare” tutto il Vino dovrebbe essere aperto molte, troppe ore prima.

Per dar ragione a tutte queste correnti di pensiero, io ho optato per il famoso “Decanter”, la caraffa elegante dal collo a imbuto e apertura a becco di flauto, con il corpo basso e largo, per far in modo che una maggior superficie del Vino sia a contatto con l’aria.

Nell’usare il Decanter, bisogna avere l’accortezza di versarlo in maniera obliqua e molto lentamente, sembra sciocco ma se si effettua in maniera veloce il vino si stressa e cambia il gusto.

Certo che il Decanter viene usato quando si sa per certo che il vino viene bevuto in un’unica soluzione, è impossibile e impensabile, riversarlo nella sua bottiglia.

 

Come degustare al meglio il vino

 

Dove bere il vino, quale bicchiere è quello giusto?

 

I veri degustatori di Vino, quelli che praticamente si elevano ai migliori Sommelier, hanno una nutrita collezione e varietà di bicchieri dove poter apprezzare i profumi e i sapori di ogni tipo di Vino.

Sì perché, ogni qualità, vecchio, giovane, bianco, rosso, frizzante, fermo, dolce o secco, dovrebbe avere il suo bicchiere ma onestamente, ce ne vorrebbero troppi, sono circa 15, le forme dei bicchieri e se li moltiplichiamo minimo per 6, dovrei avere una credenza solo per loro.

Non me ne vogliano i fautori delle caratteristiche del vino nel suo giusto bicchiere, ma io ne uso solamente 6 modelli, uno per i Bianchi fermi, uno per i Bianchi Frizzanti, uno per i Rossi, uno per i Liquorosi, uno per i Bianchi dolci e uno per Spumanti.

Se volete potete sbizzarrirvi su Amazon nella scelta del bicchieri da mescita.

 

La Conservazione del Vino

 

Il pensiero più preoccupante di acquista una bottiglia di Vino, non da bere subito ma degustalo nel giusto momento, con amici, la compagna o perché no anche da solo, è “Dove lo conservo e come? Perché non si rovini?

Per la giusta conservazione necessiterebbe un locale apposito, con l’umidità e temperatura ideale, la cosiddetta “Cantina”. Ma purtroppo non tutti possono permettersi di avere un locale di questo tipo.

Ma seguendo alcune regole di conservazione, si possono mantenere le bottiglie acquistate anche per alcuni anni, senza rovinare il piacere di gustarsi un buon Vino a distanza di tempo.

Tutti i vini acquistati, a mio parere, sia bianchi che rossi, prima dell’apertura, andrebbero fatti riposare almeno per una decina di giorni per dar modo che si stabilizzi e si riprenda dopo il trasporto.

La maggior parte dei vini bianchi non necessitano di conservazione, possono essere consumati dopo l’acquisto, in questa maniera si possono apprezzare tutte le caratteristiche di freschezza, fruttato e profumo.

I Rossi invece, per quelli più importanti e costosi, l’affinamento in bottiglia anche per lunghi periodi, è quasi necessaria.

 

cantina per i vini

 

La conservazione casalinga

 

Il Vino è vivo, quindi risente del calore, freddo,umidità, sbalzi di temperatura repentini, se possibile evitare di conservarlo in cucina, per via dell’umidità generata dal preparare da mangiare, la vicinanza ai caloriferi, ai solai e mansarde, che hanno escursioni termiche notevoli, in estate molto caldo e in inverno freddo.

Per chi volesse avere una sua cantina personale di Vino, sarebbe utile scegliere un locale adatto, in casa dove, possibilmente, sia la temperatura che l’umidità sia più costante possibile e disporli su appositi ripiani che si trovano in commercio.

L’ideale sarebbe l’acquisto delle cantinette per vini, in commercio ve ne sono di diverse dimensioni e prezzo e che mantengono umidità e temperatura costante indipendentemente dalla temperatura esterna.

Fatevi un’idea su Amazon alla voce cantinette per le nostre bottiglie.

 

 

 

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