Valle delle Cento Cascate

 


 

 

 

Da Crognaleto a Cesacastina

per la Valle delle Cento Cascate

itinerario escursionistico

 

 

Tratto del percorso della Valle delle Cento Cascate

Tratto del percorso della Valle delle Cento Cascate

 

 

Un percorso da farsi in primavera inoltrata, per due motivi, il primo è perché l’itinerario si effettua oltre i 1000 metri di altitudine e quindi quasi impraticabile e il secondo, invece, è dato dal fatto che la bellezza delle cascate, lungo il percorso del Torrente Fosso dell’Acero, in quel periodo sono cariche d’acqua.

Un percorso non facile e poco segnalato ma non per questo da scartare, per gli amanti del trekking ma anche per chi vuole arrivare dove può, in mezzo ad una natura, dove in primavera è un’esplosione di fiori di tutti i colori e specie, comprese quelle di diverse orchidee selvatiche.

 


 

Crognaleto per la Valle delle Cento Cascate

 

 

Prima tappa è Crognaleto, un comune in provincia di Teramo, fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a 1100 metri sul livello del mare.

Si estende sui due versanti della valle del Vomano, tra il Gran Sasso e i Monti della Laga, non ha molti abitanti ma il suo territorio comprende 21 frazioni, alcune delle quali anticamente, facenti parte della vicina Amatrice, poi annesse al comune di Crognaleto durante l’occupazione napoleonica e tutte attraversate o nelle vicinanze di quella che era, la Via Cecilia, che si staccava dalla Salaria per raggiungere l’Adriatico all’altezza di Giulianova.

Tutto il territorio con le frazioni sono ricche di insediamenti archeologici, solo questi valgono la gita per la Valle delle Cento Cascate, un’altra cosa per cui vale una gita in questi luoghi con una natura pressoché intatta, è la Ventricina, un prodotto tipico della zona per cui Crognaleto è famosa.

 



 

La Ventricina

 

 

La Ventricina è un insaccato, uno dei salumi italiani più costosi, solo la carne nobile del maiale è l’ingrediente principale ed è tagliata a punta di coltello a formare dei cubetti.

Nell’impasto viene poi messa una percentuale più alta di peperone, tritato, dolce ed una piccola percentuale di peperoncino. Altro ingrediente è il finocchietto.

Viene insaccata nella vescica del maiale, originariamente, veniva usato lo stomaco del suino e da ciò il nome Ventricina.

Dopo la maturazione, preferibilmente con leggera affumicatura, la stagionatura, si mangia spalmato sul pane o come ingrediente per sughi importanti.

 

Panorama su Cesacastina e il Gran Sasso

 

 

Cesacastina

 

 

A pochi chilometri troviamo Cesacastina, una delle 21 frazioni che formano il comune di Crognaleto.

E’ il luogo ideale per tutti gli escursionisti sia a piedi con bellissimi percorsi in mezzo alla natura incontaminata, a cavallo tra boschi e valloni e Mountain Bike su e giù per i sentieri sterrati della zona.  

Si trova a 1150 metri s.l.m., è suddiviso in quattro borghi, quello più storico, antico, si trova ai piedi del paese, borgo “Combrello“, le case sono costruite in pietra arenaria, borgo “Colle” dove sono rappresentati versetti e motti incisi su porte e finestre degli edifici.

Borgo “Mastrisco” la cronaca popolare, narra che il borgo è stato colpito da smottamento, da ciò deriva il suo nome che in dialetto locale vuol dire “rimasto in loco“.

Borgo ” Villa “, divenuto famoso per la sua posizione strategica, poiché in poco tempo è possibile raggiungere la Valle delle Cento Cascate, da dove poi si può raggiungere Monte Gorzano la vetta più alta del Lazio e dei Monti della Laga, con una spettacolare vista sul Gran Sasso d’Italia.

 

 

Il percorso per la Valle delle Cento Cascate

 

 

Da Cesacastina, parte il percorso n°37 del CAI per la Valle delle Cento Cascate, l’inizio del percorso non è facilissimo da individuare.

Dietro alla bella chiesetta, vi è la strada che attraversa il paese, fino ad arrivare ad un facile sterrato, che si arrampica verso la montagna.

Dopo un paio chilometri, si incontra un bivio, con un campo sportivo, un fontanile, grandi spazi erbosi con un bellissimo panorama.

Seguendo le rare indicazioni segnate in bianco e rosso, si prosegue la strada sterrata fino a trovare un sentiero, sulla sinistra che si inoltra nel bosco e dopo una camminata di circa una mezz’ora il sentiero si apre in una valle dove confluiscono le acque delle cento cascate.

Risaliamo il torrente dove lo spettacolo si apre ai nostri occhi man mano che ci inerpichiamo, cascate e cascatelle, si susseguono in un fragore di acque tumultuose, fino ad arrivare, incantati dagli spettacolari colori dei fiori e dalle sue numerose varietà, dalla maestosità dei panorami che si intravedono dagli squarci che si aprono nella vegetazione, su un piccolo pianoro dove dal manto erboso sgorgano da tutte le parti, come dal nulla, rivoletti di acque freschissime.

Il panorama è da mozzafiato, permette di abbracciare la valle, la pianura e tutto il gruppo del Gran Sasso, siamo arrivati sulla cima del Gorzano, da dove inizia la Valle delle Cento Cascate, a quota 1800 metri.

 

 


 

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