Torta Paradiso conoscete le leggende di come è nata?

 


 

 

Torta Paradiso

è il dolce più conosciuto e apprezzato in Italia

insieme alla Torta Margherita

 

 

Torta Paradiso il dolce della tradizione italiana simbolo della pasticceria di Pavia

Torta Paradiso il dolce della tradizione italiana simbolo della pasticceria di Pavia

 

 

Questo dolce, conosciuto e apprezzato in tutta Italia, è il simbolo indiscusso della pasticceria di Pavia, più precisamente di Certosa ma ne conoscete le origini? Le sue leggende? Una romantica e una casuale, più realistica ma quale che sia la sua storia, chi non ha mai mangiato una fetta di questo dolce friabile e “burroso”.

 

 

Il frate della Certosa

 

 

Una regola ferrea dei monaci della Certosa di Pavia, è quella che “non possono uscire dal convento” ma un fraticello, il Frate Erborista della comunità, questa regola non la rispettava e abitualmente compiva sortite al di fuori delle mura della Certosa, per trovare erbe curative atte a preparare elisir e medicamenti.

Un giorno, in una delle sue escursioni, incontrò una giovane, che per rifocillarlo gli offrì una fetta di dolce, trovata deliziosa e morbida, il frate continuò ad andare a trovare la giovane, per farsi dare la ricetta.

Il Padre Priore, insospettito delle sue continue e soventi assenze, lo rinchiuse dentro i confini del monastero, al frate per consolarsi non rimase altro, che sperimentare la ricetta del dolce e fatto assaggiare ai suoi confratelli, questi ne rimasero entusiasti e deliziati, esclamando “Che Paradiso”, battezzando così la Torta Paradiso.
 


 

Enrico Vigoni titolare del laboratorio di pasticceria a Certosa

 

 

Un’altra storia sulla nascita della Torta Paradiso, quella più realistica, casuale, è quella di Enrico Vigoni titolare dell’omonima Pasticceria, ancora oggi presente nel centro storico di Certosa di Pavia.

Verso la fine dell’ottocento, fu ordinato al giovane pasticcere Vigoni, dal Marchese Cusani Visconti, di preparare un dolce con caratteristiche particolari.

Il pasticcere dopo diversi tentativi, riuscì sfruttando e dosando sapientemente i prodotti locali facilmente reperibili nelle campagne pavesi, a realizzare un dolce squisito e friabile, che mantiene inalterate le sue caratteristiche, rimanendo fresca e gustosa, anche dopo diversi giorni.

Soddisfatto della realizzazione, prima di presentarla al Marchese, la fece assaggiare ad una nobildonna, che istintivamente esclamò: “Questa torta è un paradiso!”, battezzandola così “Torta Paradiso”.

 

 

La Torta Paradiso

 

 

Diventata così simbolo di Pavia e classico della pasticceria, fu premiata, nel 1906, con la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Milano, a cui si susseguirono diversi altri premi, tra i quali l’ultimo, all’EXPO dei Sapori del 2009 e inserita nei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia, per le province di Pavia e Mantova.

Una delle regole essenziali per la preparazione della Torta Paradiso, secondo il famoso chef e pasticcere Iginio Massari, è che l’importanza è l’impiego di burro chiarificato, ossia di burro scremato dalla parte acquosa e, quindi, al 99% di materia grassa.

Con l’eliminazione della parte liquida del burro, si ottiene una struttura della torta molto particolare, in quanto l’impasto risulta essere più leggero e regolare, grazie alla mancanza parziale di formazione del glutine.
 


 

Preparazione del burro chiarificato

 

 

Si riesce a trovare anche nei supermercati ma per chi volesse prepararlo da sé, risparmiando anche qualche centesimo, il metodo è semplice e veloce.

L’ideale sarebbe trovare il burro preparato nei caseifici, quello di una volta per intenderci, ponetelo in un pentolino con bordi alti e scioglietelo a bagnomaria, lentamente, quando comincia a schiumare, agitate il pentolino, per far sì che la caseina precipiti, fate raffreddare il burro ponendolo in un recipiente da mettere poi in freezer, per un paio d’ore, passato il tempo eliminate la parte chiara, che è l’acqua contenuta e avrete ottenuto in questo modo il burro chiarificato, da usare per torte, mantecare risotti, nella preparazione degli arrosti o anche solo da spalmare sulle fette di pane abbrustolito, da mangiare con marmellata.

 

Torta Paradiso farcita

 

Ricetta e preparazione della Torta Paradiso

 

Ingredienti per tortiera standard 25 cm.

 

250 grammi di burro chiarificato

260 grammi di zucchero a velo

250 grammi di uova intere

125 grammi di farina bianca 00

125 grammi di fecola di patate

8 grammi di lievito per dolci

1 baccello di vaniglia

Scorza di limone grattugiata q.b.
 


 

Preparazione della Torta Paradiso

 

In una terrina, con la frusta a media velocità o con la planetaria, montare il burro a temperatura ambiente, lo zucchero a velo e i semi della bacca di vaniglia, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Unire poi le uova, poco per volta, continuando a lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare amalgamando al composto la scorza di limone, la farina, la fecola ed il lievito mescolando delicatamente con un mestolo di legno, o una spatola di silicone per dolci.

Imburrare e spolverare con zucchero semolato lo stampo e versare l’impasto, riempiendo fino ai due terzi della sua altezza.

Cuocere in forno statico preriscaldato a 175-180°C per circa 50 minuti, facendo la prova stecchino al termine della cottura.

Passati 30-35 minuti dopo aver infornato, aprire la porta del forno mantenendola leggermente socchiusa, aiutandosi con una pallina di carta stagnola frapposta fra lo sportello e la porta del forno, facendo in modo che il vapore possa uscire gradualmente e facendo asciugare maggiormente la torta.

Sformare il dolce quando è ancora tiepido, avendo l’accortezza di spolverare con zucchero semolato la superficie sulla quale lo appoggeremo, per non farlo attaccare in fase di raffreddamento.

La Torta Paradiso si presta ad essere farcita, anche se mangiata semplicemente come sfornata, tiepida, leggermente spolverata di zucchero a velo e con un bicchiere di latte freddo o un bicchiere di passito è l’estasi del gusto.

Buon Appetito!!!

 

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