Torino Vidracco e il Tempio dell Umanità

 


 

 

Torino nel comune di Vidracco

quella che diverrà probabilmente l’ottava meraviglia

il Tempio dell’Umanità

Torino il Tempio dell'Umanità l'Ottava Meraviglia del Mondo

Torino il Tempio dell’Umanità l’Ottava Meraviglia del Mondo

 

 

Torino, a pochi chilometri dal capoluogo, si trova Vidracco, un piccolo comune di pochi abitanti, circa 500 ma divenuto importante per un monumento ipogeo, spettacolare.

Non è monumento antico, che richiama i fasti e epoche arcane ma un’opera ipogea recente, per la precisione del 1977, anno della datazione di inizio lavori, che attira ogni anno migliaia di visitatori.

E’ un’opera monumentale, di straordinaria bellezza, ricchezza di particolari e mirabile fantasia, si tratta dei Templi dell’Umanità di Damanhur, di oltre 8.500 metri cubi, su cinque livelli sotterranei, che scendono per un dislivello di 72 metri, l’altezza di un palazzo di oltre 20 piani, le pareti sono affrescate, i pavimenti decorati a mosaici e i soffitti sono a vetrate.

Come si è arrivati a costruire un manufatto ipogeo così grandioso.

 


 

La storia del Tempio dell’Umanità di Vidracco vicino a Torino

 

 

Esisteva un uomo Oberto Airaudi, chiamato Falco, morto a 63 anni nel 2013, fin da bambino il suo scopo era quello di aiutare gli altri con le sue capacità, come quella di togliere il dolore ai suoi compagni quando si facevano male, con visioni e prodigi animava i giochi, sperimenta l’insieme contemporaneo delle leggi della natura e quelle soprannaturali e fonda in età adulta la “Federazione di Damanhur”, una comunità etico-spirituale, che secondo la Presidente dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, Patrizia Santovecchi, tra le caratteristiche di Damanhur vi sono quelle tipiche delle sette.

Ma non sono qui a scrivere o condannare e giudicare la Fondazione di Damanhur, rimando il tutto a chi volesse approfondire al sito dove si parla dell’argomento su Wikipedia, ma a descrivere la bellezza e spingere a visitare il Tempio dell’Umanità vicino a Torino.

Una sera Falco parlando con amici membri della comunità, delle visioni mistiche avute da bambino, che secondo lui appartenevano a una vita passata, videro cadere una stella nel cielo, grande e luminosa, lasciando dietro di sé una striscia ben visibile di polvere dorata, si pensò fosse un buon segno e Oberto disse, che in effetti indicava il momento perfetto per iniziare a scavare un Tempio, come quelli che da migliaia di anni non esistevano più e il tutto, grazie solo alla determinazione e al lavoro manuale di scavo.

La Storia dell’Uomo rappresentata nella Sala della Terra

Per 13 anni la costruzione di questo tempio rimase nell’assoluto segreto, pochi eletti erano destinati all’opera, la maggior parte dei membri della federazione non ne conoscevano l’esistenza, fino al giorno in cui si presentarono alla porta i Carabinieri e un pubblico ministero, nel 1991, per l’ordine di demolizione dovuto alla mancanza delle prescritte autorizzazioni urbanistiche, intimando di mostrare loro il tempio, altrimenti avrebbero fatto saltare tutto con gli esplosivi.

Entrati nel sito, rimasero a bocca aperta, ammirando lo spettacolo che si parava davanti agli occhi, un’enorme camera circolare di 8 metri di diametro, con una colonna centrale, nella quale erano scolpiti un uomo e una donna, che reggeva un soffitto fatto di vetrate colorate, mano mano che si aggiravano nelle sale adiacenti l’ingresso, lo sbalordimento aumentava, vedendo la maestosità, i colori e quello che erano riusciti ad ottenere sotto una montagna posta a pochi chilometri da Torino.

La struttura venne sequestrata, intimando ai Damanhuriani di non proseguire oltre la costruzione, ma permettendo loro di terminare le opere di decorazione iniziate, in seguito venne condonata e ottennero il permesso di completarla,venne addirittura definita dal governo stesso, l’ottava meraviglia del mondo.

 


 

Il Tempio dell’Umanità a Vidracco Torino

 

 

Sognato e realizzato in 16 anni da Falco e i suoi adepti, il Tempio dell’Umanità, si compone di sette sale principali, tutte rappresentanti metaforicamente le stanze interiori dell’essere umano, un percorso nel profondo “io”, i colori, le misure delle sale, le rappresentazioni, i più piccoli particolari , seguono un codice preciso attribuito ad un significato, La Sala dell’Acqua, dedicata al principio femminile, ha la forma di un calice ed invita alla ricettività, il Tempio Azzurro, sito atto alla meditazione sulle questioni sociali, ed è usato come luogo d’ispirazione e di riflessione, la Sala della Terra, dedicata al principio maschile, alla terra come elemento e pianeta, alle reincarnazioni passate e future, vengono rappresentate la vita e la natura divina dell’uomo, la Sala dei Metalli, rappresentazione delle diverse età e i diversi stadi di sviluppo dell’umanità e gli elementi in ombra della psiche umana.

Il Labirinto, dove si mostra l’adorazione concernente più confessioni religiose attraverso i secoli, che unisce popoli e culture diverse, dove sono riunite tutte le divinità, da Allah a Manitù, la Sala delle Sfere, dove si fondono tre linee parallele, con un esplicito invito ai contatti planetari e alla trasmissione di messaggi, idee e segni per creare armonia tra le nazioni, la Sala degli Specchi, questa è dedicata al cielo, all’aria e alla luce, all’energia solare, alla forza e alla vita, con quattro altari dedicati a terra, acqua, aria e fuoco.

La sua spettacolarità, a parte forme, colori e suoni,è il fatto che sia stato realizzato come secoli indietro,scavato con attrezzi elementari come picconi e martelli e lunghe catene umane portavano via la terra dentro secchi, nel 2001, il Guinness World Record lo ha riconosciuto come “l’opera ipogea più grande del mondo”.

Il suo interno è un’esultanza di colori, luci ed elementi decorativi che rendono preziose le centinaia di corridoi, sale, scale, passaggi segreti e nicchie, vi si trovano mosaici in vetro e pietra, sculture, decorazioni in legno e rame e dipinti.

Nel Tempio Azzurro è rappresentata la “Stella” uno dei trionfi, delle 22 carte dei tarocchi, dove al centro della carta troviamo una donna, una Musa, che versa all’interno di un fiume due liquidi da delle anfore, ad alimentare il moto continuo dell’acqua del fiume, qui riprodotta al centro del pavimento con un mosaico, come dedica per la nascita dell’opera.

Nella Sala delle Sfere, oltre a sculture, dipinti e mosaici, troviamo 8 sfere, poste ognuna in una nicchia, dove i Damanhuriani, dicono contenere “liquidi alchemici”, utilizzate per la meditazione ed entrare in contatto con “intelligenze extraterrestri”.

La Sala della Terra nel tempio dell’Umanità, vicino a Torino, dove è rappresentata, secondo i Damanhuriani, la “storia dell’uomo”, una rappresentazione carica di colori, sculture e dipinti.

Oggi le bellissime sale dei Templi dell’Umanità a Vidracco, pochi chilometri da Torino, vengono utilizzate come luoghi di meditazione individuale o di gruppo, ma anche per celebrare matrimoni e altri eventi.

 


 

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