Toirano conoscete lo spumante della strega?

 


 

 

Toirano nelle sue grotte

nel mito della strega

si preparano le bollicine dello spumante stregato

 

 

Toirano il Borgo

Toirano il Borgo


 


 

Sapevate che nelle grotte di Toirano, vengono poste le bottiglie di spumante a rifermentare?

Sì è vero, le grotte sono un ambiente ideale, secondo gli enologi della Cantina Vitivinicola Durin, che dopo studi quindicennali, hanno individuato nelle grotte di Toirano, l’ambiente ideale per la rifermentazione in bottiglia del loro spumante.

In onore della “Strega”, che secondo il folklore ligure, vivrebbe nelle grotte di Toirano ed è chiamata “Basura”, hanno chiamato i loro tre primi spumanti, nati nei meandri oscuri, Bàsura Riunda, Bàsura Rosa, Bàsura Obscura.

 

 

Le grotte di Toirano

 

 

Si trovano in Liguria, in provincia di Savona e il gruppo delle grotte di Toirano, fanno parte delle oltre 150 grotte naturali della Val Varatella, sono meta turistica rilevante, oltre una media di 150.000 visitatori l’anno.

Oltre alle, quasi uniche, formazioni di stalagmiti e stalattiti, alla estensione delle grotte, sono note per il ritrovamento di tracce dell'”Homo Sapiens Sapiens” di oltre 12.000 anni fa e resti di Ursus spelaeus, Orso delle caverne, di circa 25.000 anni di età.

Nel gruppo delle grotte di Toirano, quella più importante e rilevante, è sicuramente la grotta della Bàsura o della Strega, in alcune sale sono stati ritrovati, un cimitero di orsi delle caverne e segni di fuliggine e nerofumo, sulle pareti, provocati delle torce usate dagli uomini-cacciatori, nella preistoria.

 

Lo scheletro dell’Ursus Spelaeus parzialmente ricostruito

 

La Sala dei Misteri è una delle sale, dove sono state ritrovate impronte di mani e piedi e sulla parete in fondo alla sala, sono incastrate pallotte di argilla, che con tutta probabilità sono state lanciate a scopo iniziatico, per giovani cacciatori, contro gli autori delle impronte.

Nella grotta si trova anche un laghetto, di piccole dimensioni, dove un minuscolo crostaceo preistorico sopravvive all’estinzione, il Niphargus, simile ad un gambero e quasi trasparente, che raggiunge una lunghezza massima di 7 mm.

 

 

 

La grotta della Basura di Toirano

 

 

All’ingresso della grotta è esposto uno scheletro di Ursus Spelaeus, ovvero l’orso delle caverne, in parte ricostruito, abitante delle grotte e estinto durante l’ultima glaciazione.

Nella prima sala che incontriamo, chiamata “il Salotto”, possiamo ammirare i cornicioni calcarei che danno il nome alla sala, le colate di Alabastro e le stalattiti e stalagmiti che si uniscono in colonne che paiono di cera.

Si prosegue poi, entrando nel Corridoio delle Impronte, dove le impronte di piedi, mani e ginocchia, miste a quelle di orsi delle caverne, sono state lasciate da uomini preistorici che frequentavano la grotta per compiere riti magici.

Dallo studio delle impronte si è dimostrato che sono riferibili all’Homo sapiens di circa 12.000 anni.

Le orme degli uomini di Nheandertal nelle grotte di Toirano

Dopo aver incontrato il laghetto con il crostaceo preistorico, il cimitero degli orsi con le ossa dell’Ursus Spelaeus e la sala dei Misteri, dove troviamo le testimonianze dei riti di iniziazione, dei giovani cacciatori, entriamo nello splendido Antro di Cibele, che è la parte terminale della Grotta della Bàsura di Toirano, dove rare e particolari forme tondeggianti delle concrezioni mammellonari di questi ambienti, è tipica di una crescita subacquea.

Dedicata alla Dea della Fecondità, è una sala ritenuta unica al mondo tra le grotte conosciute.

Un lungo tunnel artificiale lungo 110 metri collega la Grotta della Basura alla Grotta di Santa Lucia Inferiore in cui è possibile ammirare spettacolari sale, la Sala del Pantheon, il Corridoio degli Alabastri e la Sala dei Capitelli.
 


 

La Sala del Pantheon

 

 

La sala più ampia della Grotta di Santa Lucia, con concrezioni a colonna, che hanno altezze diverse, una in particolare raggiunge 8 metri, poi vi si trova la “Perla” una stalagmite ricoperta da cristalli di Aragonite.

Per ultima troviamo il Tanone, la parte finale della grotta di Santa Lucia di Toiano, una sala priva di concrezioni e, ex rifugio antiaereo per la popolazione di Toirano, utilizzata oggi, per manifestazioni ed eventi culturali.

All’uscita della grotta, si scorge il Santuario rupestre, dedicato a Santa Lucia e un bellissimo panorama su Toirano e il suo mare.
 

 


 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere