Timballo alla Bonifacio VIII



 

 

Timballo alla Bonifacio VIII

un piatto perduto

ma adatto ad un Papa

 

 

Timballo alla BonifacioVIII

Timballo alla BonifacioVIII

 

 

Ho trovato questa complicatissima ricetta, in un libricino sul banco ad un mercatino dell’usato di Ascoli Piceno.

Il libro, di un’edizione vecchissima, tratta di ricette perdute ma neanche tanto, nelle mie varie ricerche su questa ricetta, ho trovato un paio di ristoranti che la propongono, forse leggermente diversa da questa ma la base è sicuramente il Timballo alla Bonifacio VIII.

I Ristoranti sono tutti nella zona di Anagni in provincia di Frosinone nota come “La città dei Papi”, per aver dato i natali a ben quattro papi, tra cui Bonifacio VIII ed essere stata residenza e sede papale.

 

Timballo alla Bonifacio VIII

 

Del Timballo, però non ho trovato niente, l’unica cosa che ho dedotto è che, dopo aver letto la storia del Papa e visto la ricchezza del piatto, è una ricetta sicuramente adatta ad un uomo come lui.

Amante del lusso e personaggio egocentristico come pochi, che ha vissuto negli anni storici di transizione, dove gli stati europei si stavano evolvendo da monarchie feudali, a stati nazionali e dove la politica diventava sempre più indipendente dal potere della Chiesa.

Si oppose fortemente ai mutamenti, cercando di ristabilire il primato papale, molti storici lo giudicano un personaggio dispotico e cinico, gran peccatore, avido di ricchezze e di potere.

A lui si deve la fondazione dell’Università “La Sapienza” di Roma e la costruzione del Duomo di Orvieto e di Perugia ma è famoso anche per lo “Schiaffo di Anagni”, non tanto di uno schiaffo materialmente dato, quanto piuttosto di un oltraggio morale, ai danni del Papa da parte del re di Francia Filippo IV, detto “il Bello“, per definire l’eventuale supremazia del potere spirituale su quello temporale.

Oggi il Palazzo di Bonifacio VIII, ad Anagni, ex residenza dei Papi, è detto anchePalazzo dello schiaffo .

Non ho ancora provato la ricetta, anche perché devo trovare l’occasione, come se ce ne fosse bisogno.

E’ ricchissimo di ingredienti, qualcuno anche piuttosto costoso ma vi voglio proporre la ricetta, per una serata importante con amici o un’occasione importante, potrebbe essere anche un primo piatto per Pasqua o anche solo per la curiosità di provare a farlo e mangiarlo, senza però prendere poi alla fine lo “Schiaffo” morale, perché sicuramente avrà un’ottima riuscita.
 



 

Ingredienti per il Timballo alla Bonifacio VIII

 

Questa ricetta è preparata per 5-6 persone

 

 

Ingredienti per il Timballo

 

 

400 gr fettuccine all’uovo

1 rotolo di pasta sfoglia

10 fette prosciutto dolce o in base alla larghezza della fetta quante sono sufficienti per foderare uno stampo

750 grammi di salsa di  pomodoro

1 bustina di funghi porcini secchi

300 gr carne d’agnello macinata

Timo, basilico,

2 carote 1 cipolla 2 coste sedano

Olio d’oliva

1 uovo per spennellare

2/3 uova per polpette

Cannella

100 gr mollica pane

Latte

Noce moscata

Sale

Marsala secco

Parmigiano

Pecorino

Pangrattato

 

Preparazione del Timballo alla Bonifacio VIII con le fetuccine e polpettine

 

Preparazione del Timballo alla Bonifacio VIII

 

 

Preparare, in un tegame, la salsa di pomodoro, mettendo in un filo d’olio il trito di carote,sedano, cipolle ed i funghi secchi precedentemente ammollati.

Una volta pronto il soffritto, sfumare con il marsala secco e aggiungere il pomodoro, lasciando cuocere per 40 minuti a fuoco basso.

Preparare delle polpettine, della grandezza di una nocciola, con la carne d’agnello, timo, uova, mollica di pane ammollata nel latte, un pizzico di noce moscata, cannella e pepe nero, pangrattato.

Friggerle, poi, in una padella con olio, allo stesso modo di come si preparano le Pallotte abruzzesi per la Chitarrina al Sugo Teramano.



Cuocere le fettuccine, in abbondante acqua salata ed amalgamarle con il sugo di pomodoro ai funghi secchi.

Stendere la pasta sfoglia e ricavarne due cerchi, uno più grande, da foderare la base di uno stampo circolare di non più di 30 cm di diametro e che deve servire da contenitore per le fettuccine, ed uno più piccolo, che servirà da coperchio.

Inserire il disco più grande di pasta sfoglia e foderare con le fette di prosciutto,facendo in modo che la fetta vada a ricoprire il fondo e che, poi in seguito, possa ricoprire la parte superiore del Timballo.

Fare un primo strato di pasta e disporre sopra le polpette in modo armonioso e così via fino alla fine degli ingredienti, cospargendo su ogni strato parmigiano e pecorino.

Ricoprire con le fette di prosciutto debordanti e con il cerchio più piccolo di pasta sfoglia.

Usare l’uovo per sigillare i due cerchi di sfoglia e spennellare la superficie.

Infornare a 200° finchè la sfoglia, non prenda un bel colorito dorato.

Servire ben caldo, tagliato a spicchi come una torta e

Buon Appetito!!!

 

 


 

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