Suora Cinzia e i suoi Cordoni pasta fresca rigorosamente fatta a mano

 


 

 

I Cordoni di Suora Cinzia

un nome nato per scherzo per un ottimo piatto

 

 

I Cordoni di Suora Cinzia con condimento di verdure Pecorara

I Cordoni di Suora Cinzia con condimento di verdure Pecorara

 

 

Diversi anni fa, è proprio vero che le cose migliori nascono per caso e non volute, ero in compagnia della mia amica chef Cinzia, nella cucina del suo ristorante.

Ero lì, perché mi chiese di andarla a trovare, per un fatto che le era successo, niente di grave ma la sua agitazione mi aveva fatto smettere il lavoro e andare da lei per rincuorarla.

Mentre ero lì, continuando la preparazione della richiesta per i suoi ospiti della cena serale, la pasta Mugnaia abruzzese, cominciò a raccontarmi l’accaduto e nel racconto finì come sempre, essendo molto credente, a dirigere il discorso sul fatto che è il volere di Nostro Signore.

Lei sapeva che, per me era un invito a nozze, non tanto perché io non sia credente ma era l’occasione di prenderla un po’ in giro e farla sorridere, lei si arrabbia ma sa quanto le voglia bene e fa apposta, perché io tiri fuori l’appellativo che le ho coniato, in segno d’affetto “Suora Cinzia”.

Finalmente tra una battuta e un’altra, tra una Suora Cinzia qua e una Suora Cinzia là, lei si rasserenò e terminò le porzioni di pasta fresca della Mugnaia, unica cosa è che rimase una bella pagnotta di pasta da lavorare, mi guardò e mi chiese “E ora che ne faccio?”.


Guardandola lavorare la pasta, rimanevo ammirato tutte le volte, per la velocità e la precisione e quando le chiedevo come faceva, tutte le volte mi rispondeva “La mia povera nonna mi ha insegnato come lavorarla”, così quella volta, alla domanda di cosa me ne faccio, per onorarla del suo lavoro e dare un nome ad un tipo di pasta, creata da lei per il suo ristorante, le dissi “Perché con quel tipo di impasto, che è abbastanza sodo, come dicono nelle Marche, c’è da rugnicà, masticare, non crei dei cordoni lunghi, più o meno 50 centimetri e spessi circa cinque millimetri e li chiamiamo Cordoni di Suora Cinzia?”.

Mi guardò con un sorriso malizioso e disse “Proviamo, poi decidiamo il condimento, però stasera ce li mangiamo assieme”. E così fece, da qui nacque un piatto molto richiesto, soprattutto dalle buone forchette.

 

I Cordoni di Suor Cinzia

 

 

I Cordoni di “Suora Cinzia”

 

 

L’impasto come detto è quello della Mugnaia e la stesura di questa pasta è rigorosamente fatto a mano, perché come dice lo Chef, lo spessore devi sentirlo sotto le mani.

 

 

Ingredienti per l’impasto dei Cordoni di Suora Cinzia

 

 

250 grammi di farina 00

250 grammi di semola rimacinata di grano duro

1 uovo

280 grammi di acqua
 


 

Preparazione

 

 

Impastare su una spianatoia tutti gli ingredienti, una volta amalgamati, lavorarli fino a risultare un impasto liscio e morbido, lasciar riposare una mezz’ora coperto da un telo di cotone.

Preparare tante palline di impasto e lavorarle con le mani, fino a farne un cordone lungo e sottile di circa mezzo centimetro di spessore.

Spolverarli con semola di grano duro, per non farli attaccare tra loro, ed ecco pronti i Cordoni di Suora Cinzia.

Ora potete condirli come più vi piacciono, io li preferisco con un sugo di verdure, come quello preparato da Cinzia, il sugo alla “Pecorara”.

 

Cordoni di Suora Cinzia conditi con pomodorini e olive nere

 

 

Ingredienti

 

 

2 peperoni uno rosso e uno verde

1 melanzana

2 zucchine medie

125 di ottima ricotta di mucca o mista se la trovate è più saporita

Olio d’oliva

2 cucchiai di salsa di pomodoro

sale q.b.
 


 

Preparazione del sugo per i Cordoni di Suora Cinzia

 

 

Lavare e tagliare a dadini tutte le verdure, metterle in una capiente padella con un filo d’olio e farle saltare fino a fine cottura, devono rimanere croccanti e non spapparsi.

aggiungere i due cucchiai di salsa di pomodoro e salare, lasciar insaporire un paio di minuti.

Nel frattempo che cuocete i Cordoni, in abbondante acqua salata, quasi al termine della cottura della pasta, mettere la ricotta nella padella delle verdure e con fuoco basso, stemperarla con un mestolo d’acqua di cottura, se poco, aggiungerne un’altro deve formare una cremina.

Buttarvi la pasta e far saltare, servire bella calda con una sformaggiata di ricotta salata.

Buon Appetito!!!

 

 

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