Stresa centro turistico culturale del Lago Maggiore

 


 

 

Stresa una delle più belle cittadine di lago

turistico culturale

a livello Europeo

 

 

Stresa il lungolago e il porticciolo

Stresa il lungolago e il porticciolo

 

 

 

Stresa, nato come piccolo borgo sul lago, è stato fino alla metà del 1700  abitato da pescatori, con le reti da pesca distese ad asciugare lungo i vicoli e le rive del lago.

Di fronte alle Isole Borromee, l’Isola Bella e l’Isola Madre, si è sviluppata come rinomata località di villeggiatura, grazie alla famiglia Borromeo, che iniziò l’opera di trasformazione, dei territori di loro proprietà.

Fu soprattutto grazie ad un mercante di tabacco, arricchitosi con il commercio in Europa, che costruendo sul lungolago di Stresa, Villa Bolongaro, vide come ospite il filosofo Antonio Rosmini e la principessa Elisabetta di Sassonia-Coburgo-Gotha, Duchessa di Genova e della figlia Margherita, la prima regina d’Italia, che portò Stresa in una lenta trasformazione, da piccolo borgo di pescatori a meta ambita e favorita da molti personaggi illustri.

 


 

Stresa cittadina sul Lago maggiore importante centro turistico e culturale

 

 

In epoca napoleonica il piccolo borgo di pescatori, vide accrescere la sua importanza come rinomato centro turistico, grazie anche alla strada napoleonica, che Bonaparte fece costruire, intorno ai primi del 1800, poi con l’apertura del traforo del Sempione, si designò definitivamente anche come centro culturale, facilitato dall’arrivo dei personaggi della ”Belle epoque”, europei e mondiali.

Si tennero, per diversi anni, i primi concorsi di “Miss Italia”, una delle vincitrici fu la famosissima Lucia Bosé, il festival internazionale di musica classica, che rese famosa una, tra le più belle località d’Europa, le “Settimane della Musica”, il Premio Giallostresa in collaborazione con il Giallo Mondadori, poi dal 2015 ha cambiato il nome in Gialli sui Laghi, inoltre presso Villa Bolongaro, dal 1966, ospita il Centro Internazionale di Studi Rosminiani, voluto in particolar modo anche da Federico Sciacca, importante filosofo italiano, offre ai visitatori un patrimonio culturale, storico ed artistico legato alla persona di Antonio Rosmini, promuovendo molte e diverse iniziative culturali, prevede corsi conosciuti come “Simposi Rosminiani” e borse di studio.

Gli abitanti di Stresa videro con lungimiranza, le potenzialità della cittadina, in capo turistico d’eccellenza e trasformarono l’antico borgo di pescatori in una capitale turistica e mondana del lago Maggiore.

Recarsi in villeggiatura o possedere una dimora a Stresa era ormai diventato uno status symbol, edificarono il Kursaal e le Terme di Stresa, portarono l’illuminazione pubblica, divenendo così il primo centro della zona a usufruire della illuminazione elettrica, l’acquedotto comunale, l’asilo infantile, l’ospizio pubblico, le fognature e nel 1911 vi fu l’inaugurazione ufficiale della Ferrovia elettrica Stresa-Mottarone.

Stresa è oggi una delle più prestigiose e frequentate stazioni di soggiorno, di lago, d’Europa, favorita dal clima e dalla bellezza del paesaggio, è stata dichiarata dal “New York Times”, una tra i dieci luoghi più affascinanti al mondo.

 


 

Palazzo Bolongaro di Stresa

 

 

La famiglia Bolongaro, è una delle famiglie originarie di Stresa, che hanno contribuito a rendere grande e famosa, come località turistica e culturale, il piccolo borgo di pescatori, che era, fino alla metà del 1700, inizi 1800.

Divenuti ricchi e potenti con i commerci con l’Europa, fecero erigere, sul bellissimo lungolago di Stresa il palazzo Bolongaro, conosciuto anche come Villa Ducale, per i soggiorni e residenza, residenza della duchessa Elisabetta di Genova, madre della futura regina Margherita.

Palazzo Bolongaro o Villa Ducale a Stresa

Fu costruito nella seconda metà del ‘700 e riconosciuto col nome di “Casa D’Oro”, da Giacomo Filippo Bolongaro, grazie alla sua fortuna, accumulata negli anni all’estero.

Tornato a Stresa già in tarda età, ne curò la costruzione e abbellimento, fino alla sua morte, passato poi all’ultima erede dei Bolongaro, Anna Maria, la quale invitò il filosofo Antonio Rosmini, che durante il suo soggiorno, divenne un prestigioso ritrovo di cultura nazionale e internazionale, furono ospiti Alessandro Manzoni, Ruggero Bonghi, Niccolò Tommaseo, San Giovanni Bosco, il Cardinale Newman e il Cardinale Wiseman e altri personaggi illustri.

Anna Maria Bolongaro fece costituire la prima scuola elementare maschile, che fu affidata ai Rosminiani, la congregazione religiosa fondata dal filosofo e alla sua morte, per la stima e la gratitudine che la legava al Rosmini, dispose che la proprietà della villa passasse al filosofo, questi vi abitò nei suoi ultimi anni di vita.

In seguito nel 1857 casa Bolongaro passò alla duchessa Elisabetta di Genova, e da quel momento prese il nome di “Villa Ducale”, divenendo così un abituale ritrovo di re, principi e sovrani.

Oggi, acquisita, nel 1942, dai Padri Rosminiani è sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani, di un museo dedicato al filosofo e di un’importante biblioteca fornita di autorevoli testi di ambito biomedico.

 


 

Villa Pallavicino

 

 

Edificata alle porte di Stresa, Villa Pallavicino è una nobile dimora dell’Ottocento, in ottima posizione panoramica sul Lago Maggiore e delle Isole Borromee, furono i marchesi Pallavicino, che inoltre, arricchirono il parco con alberi pregiati e serre con piante esotiche e fu in seguito trasformato in giardino zoologico botanico e aperto al pubblico.

Il giardino copre una superficie di ben 15 ettari e si estende lungo il pendio della collina fino alle sponde del lago, le sue ricchezze sono le innumerevoli piante secolari come sequoie, larici, querce, magnolie e castagni, ospita un orto botanico e alcune serre, in cui sono disposte centinaia di specie floreali, sia locali che esotiche.

Villa Pallavicino a Stresa

Villa Pallavicino a Stresa

Visitando i 7 km di viali che attraversano radure e zone boschive, si possono vedere le meravigliose specie animali che compongono la fauna del parco, canguri, zebre, scimmie, lama, cervi e daini, alcune delle 40 specie di mammiferi che popolano gli ampi spazi naturali.

Nelle voliere vengono ospitati pappagalli, tucani, gufi e vari uccelli esotici, mentre nel laghetto troviamo tartarughe d’acqua, cigni, fenicotteri, anatre e castori.

Qui i bambini hanno la possibilità di avvicinare animali amichevoli e la presenza di un parco giochi rende Villa Pallavicino un luogo ideale.

 


 

Stresa la leggenda di Maggie

 

 

Anche il Lago Maggiore come Loch Ness ha il suo mostro, si chiama Maggie, questo è il nome che gli è stato dato, come si legge in un articolo della Stampa del 2016, da Massimo Merendi, presidente dell’associazione National Ghost Uncover.

L’avvistamento di Maggie è avvenuto, nelle primissime ore del mattino del febbraio del 2016, come detta la regola, tra la nebbiolina che si alza dalle acque e la mezza oscurità delle prime ore del mattino, in un tratto di lago in prossimità delle isole borromee, dove la profondità si aggira intorno ai 200 metri, ad avvistarlo e “accarezzarlo”? lo staff di Massimo Merendi, un sommozzatore portoghese, un funzionario di banca svizzera e un pescatore di Stresa.

Maggie è sata-o fotografata e la pellicola sigillata, è in custodia presso un notaio in attesa di verifica.

Il Lago Maggiore ancora una volta ci stupisce e ci attira lungo le sue sponde, con le sue bellezze e leggende, sia che abbiano una base di fondamento o no.

 

 

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