Strangozzi di Spoleto



 

 

Strangozzi di Spoleto

un tempo potevano far paura ai prelati

oggi solo ai chili in più

 

 

Strangozzi di Spoleto

Strangozzi di Spoleto

 

 

Strangozzi, un tipo di pasta lunga, originaria dello Spolentino ma diffusa in tutta l’Umbria, nelle Marche e nel Lazio.

Appartenenti alle Paste della Tradizione contadina, come la Mugnaia, le Fregnacce, gli Stracci di Antrodoco, gli Spaghetti alla chitarra e tanti altri ma questi hanno origine ancora più umile, è pasta senza uova e senza sale.

A seconda di dove vengono prodotti, portano diversi nomi, nel perugino vengono chiamati umbricelli e nel ternano sono conosciuti come ciriole o manfricoli.
 



 

Origini del nome Strangozzi

 

 

Durante il dominio dello Stato Pontificio, in Umbria, gli anticlericali si appostavano in punti strategici per aspettare il passaggio di qualche prete. Al loro arrivo, si toglievano le stringhe delle calzature e con esse li assalivano e li strangolavano, da qui il nome di Stringozzo, Strongozzo, e infine, di Strangozzo. Quindi il nome sarebbe il risultato, di una fusione tra le parole “stringa” e “strangolare”, da non confondersi con il prodotto chiamato Strozzapreti, quest’ultimo è del tutto diverso, essendo lungo circa 8 cm a forma di “S”, ottenuto da un impasto all’uovo.

Gli Strangozzi sono preparati senza sale, perché anch’essi, come altri prodotti umbri, legati alla Guerra del Sale, scoppiata come segno di protesta dopo che il Papa, nel 1540, mise una tassa sul sale per poter incamerare più tributi.

Gli umbri, allora, non disposti a subire imposizioni non ritenute giuste, decisero che da quel momento venisse bandito il sale dalle loro tavole e preparazioni.

Le uova, invece, non venivano usate perché erano una preziosa merce di scambio, venivano usate solamente per le feste comandate, come il Natale, S.Antonio abate, la Pasqua, S.Giuseppe.

Le donne, più abili nella preparazione della pasta, portavano l’impasto alla giusta consistenza con la sola personale capacità, utilizzando le mani e le movenze di tutto il corpo. L’impasto, secondo un vecchio detto di Spoleto, doveva essere preparato a “Culu Mossu”, che tradotto significa muovendo in continuazione i fianchi.

 

 

Gli Stangozzi di Spoleto

 

 

Il classico condimento degli Strangozzi, all’epoca, era un condimento semplice, come del resto la pasta, un sugo piccante preparato con pomodoro, prezzemolo, aglio e peperoncino.

Oggi, invece, gli Strangozzi vengono presentati con sughi aventi come ingredienti prodotti del territorio, l’immancabile Tartufo, oppure con i funghi porcini o i particolari Sanguinelli, un tipo di funghi che nasce sotto i pini e che rilascia un lattice rosso sangue, da qui il nome Sanguinello ma anche asparagi possibilmente selvatici o con la Salsiccia di Norcia.

E’ il tipo di pasta che essendo molto duttile, si presta ai diversi condimenti, anche per un dolce, pare strano ma sono la base per il tipico dolce dei Maccheroni con le Noci.
 



 
 

La ricetta per la pasta degli Strangozzi di Spoleto

 

 

Qui di seguito, vi propongo la ricetta per preparare gli Strangozzi, per quanto riguarda invece, il condimento, lascio alla vostra inventiva e al vostro gusto.

 

 

Strangozzi Pasta Fresca

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

 

125 grammi di farina 00

125 grammi di semola di grano duro rimacinata

125 millilitri di acqua

5 cucchiai di olio

 

 

Preparazione della pasta

 

 

In una terrina, versate la farina, la semola e aggiungete l’acqua e l’olio, amalgamate il tutto fino a che gli ingredienti non si siano uniti per bene.

Ponete l’impasto, ottenuto, su una spianatoia e continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo.

Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per circa 20 minuti, passato il tempo, stendete con l’aiuto di un mattarello, fino ad ottenere una sfoglia spessa di circa due centimetri, spolveratela di farina e avvolgete su se stessa, tagliate delle striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. Aprite con le dita tra le striscioline di pasta, per srotolarle e infarinatele per evitare che si attacchino. Il risultato finale sono degli spaghettoni spessi e lunghi.

Ora sono pronti gli Strangozzi, che vanno lessati in abbondante acqua salata e conditi come più vi piace, provate diversi sughi, da quello di carne, a quelli semplici di verdure o sugo semplice di pomodoro.

Buon Appetito!!!

 


 

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