Spritz la moda tra i giovani

 


 

 

Spritz l’aperitivo

diventato un costume

che aggrega i giovani

 

 

Spritz l'aperitivo che fa moda

Spritz l’aperitivo che fa moda

 

 

Ogni tanto mi sorgono delle nostalgie legate a posti e situazioni, incredibili, tempo fa ero di passaggio a Padova, quando d’un tratto ho associato un gruppo di studenti universitari, che chiacchieravano e ridevano, ad alcuni momenti che ho passato in gioventù con amici, a bere il famosissimo aperitivo che ha girato il mondo, lo “Spritz” e mi è venuta la voglia di vedere se c’era ancora la stessa vita di anni fa, presso i due locali più famosi della città per l’AperiSpritz.

Il Bar dello Spritz in Piazza delle Erbe, il locale storico dove pare sia nata la tradizione dello Spritz, è il locale più popolare della zona ed è frequentato da tre generazioni, dai giovani che si ritrovano per prendere l’aperitivo, fino agli anziani per il caffè o la classica “Ombretta”, il goccio di vino, studenti, operai, turisti, venditori ambulanti, impiegati e dirigenti si ritrovano in questo storico locale, a segnare un importante momento della vita.

Qui lo Spritz, già dai primi del 1900, veniva servito con il Campari, seltz, vino bianco e succo di limone, poi con l’avvento dell’Aperoldiventa quello che tutti noi conosciamo.

 

 

Quando ci sono passato, il locale era pieno ma non c’era quell’atmosfera che mi era tornata in mente dei periodi trascorsi in quel locale, aperitivi ce n’erano ma non c’era lo spirito dello Spritz.

Mi sono allora incamminato verso l’altro locale, in via dei Fabbri, laterale di Piazza delle Erbe, qui già da lontano si sentiva il tintinnare dei ghiaccioli nei bicchieri e il suono del tocco tra un bicchiere e l’altro per il brindisi.

Il Bar Zanellato, all’orario dell’Aperispritz, si riempie di studenti universitari e quando si incontrano è quasi impossibile stare all’interno del bar, dal gran che è pieno e all’esterno non è da meno, si possono bere gli APERISPRITZ COLORATI, un’idea del locale per offrire più scelta.
 


 

Le origini dello Spritz

 

 

Ma quando nasce lo Spritz e perchè è diventata una moda?

Le sue origini sono ignote ma si suppone che sia di derivazione austriaca, nata dai soldati dell’impero austriaco, nel territorio del Regno Lombardo-Veneto, che presero l’abitudine di allungare i vini veneti, troppo forti per loro, con acqua gassata e da qui l’origine del nome, dal verbo tedesco austriaco “spritzen”, che significa “spruzzare“, il gesto appunto di allungare il vino con l’acqua frizzante.

Ma fu nei primi anni, 1920-1930, che a Padova e a Venezia si adotta lo Spritz, dopo che vi fu la presentazione del nuovo prodotto, che a mio avviso doveva anteporsi al Campari, al Martini e al Punt e Mes, nella nuova linea degli aperitivi in bottiglia, l’Aperol.

Negli anni ‘70 l’Aperol lancia il suo “Cavallo di Battaglia”, facendone il suo baluardo pubblicitario e fece diventare, a livello nazionale, la notorietà dello Spritz che aveva a Padova e a Venezia, ed ecco creata la moda dell’aperitivo, al quale più nessuno poteva e voleva rinunciare.

 

 

Le varianti dello Spritz

 

 

Esistono diverse varianti per lo Spritz, a cominciare dal prodotto con cui viene preparato, oltre all’Aperol, il Campari e il Select, possono essere utilizzati anche Cynar o China Martini, il Prosecco, può essere sostituito dal vino bianco frizzante, col vino bianco secco invece va utilizzato il seltz o l’acqua frizzante.

La ricetta originale non esiste, la base è sempre bitter, vino, acqua frizzante e limone o arancia, poi ci sono le varie versioni, in Alto Adige con Spritz ci si riferisce ancora alla maniera originale austriaca, ossia con vino bianco e acqua frizzante, mentre la ricetta attuale con l’aggiunta di un bitter viene chiamata “veneziano“.

Ma la preparazione, deve rispettare alcune regole, perché la bevanda possa chiamarsi così,

40% di vino bianco, 30% di acqua minerale gasata, meglio se gasatissima, vietata la gazosa, il restante 30% va preparato con una miscela di liquori, purché alla fine rientri come cromatismo in un qualsivoglia “rosso“.
 



 

Spritz trevigiano

5/10 prosecco

3/10 di Aperol o Campari

2/10 di acqua piacere

Una oliva non snocciolata oppure, una fettina di arancia

 

Spritz padovano

1/2 prosecco

1/2 di uno o più, alcolici tra Aperol, Bitter, Cynar, Campari, Gin o altri

Oliva non snocciolata oppure una fettina di arancia

 

Spritz triestino

1/2 vino bianco secco

1/2 seltz o acqua minerale

Una scorza di limone

 

Spritz udinese

1/3 Verduzzo o Friulano Tocai

1/3 acqua minerale

1/3 Aperol o Campari

Una scorza di limone

Spritz veneziano

1/3 vino bianco fermo

1/3 selz soda

1/3 alcolico tra Campari, Select o Aperol

Una fettina di arancia se si usa il Campari, se si usa l’Aperol una fettina d’arancia o un’oliva o entrambi tutto a parte.

 

 


 

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