Serenissima Repubblica di Venezia il giorno dell’Ascensione lo Sposalizio del Mare

 


 

 

Il giorno dell’Ascensione

la Serenissima Repubblica di Venezia

celebra la Festa della Sensa due eventi importanti per la città

 

 

La Festa della Sensa con la Serenissima di Venezia

La Festa della Sensa con la Serenissima di Venezia

 

 

Perchè non prendersi un paio di giorni di festa e, i giorni dell’Ascensione, non passarli alla Serenissima, ovvero la città dell’amore Venezia.

In quei giorni la Serenissima festeggia due eventi importanti per la Repubblica di Venezia, per noi “turisti”, è una festa folcloristica, piena di colori sfarzosi e di gioconda gioiosità, anche se in forma solenne ma per i veneziani, sono due eventi storici per la loro città e li festeggiano con la Festa della Sensa.

 

 

La Serenissima Repubblica di Venezia e la Festa della Sensa

 

 

Il primo evento va a festeggiare, il giorno dell’Ascensione dell’anno 1000, giorno in cui il doge, appoggiato da Basilio imperatore Bizantino, inaugurò la sua più importante impresa, salpando alla testa di una consistente flotta contro i pirati narentani, che ormai da tempo ostacolavano i commerci veneziani nell’Adriatico.

L’evento ebbe soprattutto ripercussioni politiche, durante il viaggio la flotta visitò tutti principali centri delle coste istriane e dalmate, le popolazioni locali, vessate dagli scontri tra il re croato Svetislavo e suo fratello Cresimiro, accolsero il doge con tutti gli onori, giurandogli fedeltà.

Solo Lagosta oppose resistenza e dovette essere occupata con la forza e nel luglio successivo il doge, insignito del titolo di Dux Dalmatiae, tornava vittorioso in laguna, riuscendo a conseguire il favore delle maggiori potenze straniere, assicurando al Ducato stabilità politica e prosperità economica, gettando le basi per l’influenza veneziana sulla sponda orientale dell’Adriatico.


Il secondo evento è invece collegato all’anno 1177 ma facciamo un attimo un passo indietro sullo Sposalizio del Mare, al quale è legato il secondo evento.

Originariamente era una cerimonia propiziatoria con il mare, una solenne processione con imbarcazioni guidate dal Bucintoro, la nave del doge, usciva nelle acque di fronte la Chiesa di San Nicolò, il patrono dei naviganti, veniva recitata una preghiera, affinché il mare rimanesse calmo e tranquillo, onde non arrecare danno e morti ai navigatori e venivano spruzzati con acqua benedetta sia il doge che tutti i presenti, la rimanenza veniva versata in mare mentre i sacerdoti intonavano  «Asperges me hyssopo, et mundabor».

Poi, nel 1177, papa Alessandro III avrebbe conferito a questa antica cerimonia un carattere di sacralità, come ricompensa per i servizi offerti da Venezia nella lotta contro l’imperatore Federico Barbarossa che mise fine alla guerra tra Papato e Impero a Venezia, facendo incontrare Federico Barbarossa, il papa Alessandro III.

Nello Sposalizio del Mare, ogni anno il doge lasciava cadere un anello consacrato nel mare, e con le parole “Desponsamus te, mare. In signum veri perpetuique dominii”, “Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio”, dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti, ribadendo il possesso sul mare Adriatico.

 

La Serenissima in testa al corteo di imbarcazioni durante la Festa della Sensa

 

 

La Festa della Sensa oggi alla Serenissima

 

 

L’ultimo “Sposalizio del mare” della Repubblica di Venezia, avvenne nel 1796 con il doge Ludovico Manin, quando vi fu la caduta della Repubblica fu vietato.

Oggi la Festa della Sensa,che in dialetto veneziano vuol dire Ascensione, fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo intimo rapporto con il Mare e la pratica della Voga alla Veneta.

Dal 1965 Venezia è tornata a celebrare l’evento, con un corteo di imbarcazioni tradizionali a remi, che da San Marco al Lido, alla cui testa c’è la “Serenissima“, imbarcazione dove prendono posto il sindaco e le autorità cittadine , attraverso una suggestiva cerimonia di lancio in acqua di un simbolico anello, porta avanti la tradizione, affiancato dalle Società della voga veneziane, rappresentando così l’unione di Venezia col Mare.

Il programma, poi si completa con le competizioni di voga alla veneta e numerose altre manifestazioni.



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In occasione di queste giornate, si celebra anche il “Gemellaggio Adriatico”, l’unione tra la Serenissima e altre città o luoghi, che si sono contraddistinti nella storia, per un particolare rapporto con Venezia, unite in un vincolo culturale, di amore per il mare e per le attività ad esso collegate.

Inoltre viene consegnato il “Premio Osella d’Oro della Sensa“, ad Enti, Istituzioni e privati cittadini che, con la loro attività nel settore della cultura, dell’artigianato e del commercio, hanno dato lustro alla città.

Ecco un’occasione in più per andare, come se ce ne fosse bisogno, a Venezia e visitare la Serenissima, assistere alla Festa della Sensa e perchè no, andare poi a rilassarsi con una passeggiata all’ Isola della Giudecca e ammirare la Serenissima repubblica di Venezia da un’angolazione diversa.

 


 

 

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