Sentiero Li Vurgacci di Pioraco



 

Sentiero Li Vurgacci

tra Natura

e Mostri

 

 

Li Vurgacci la Fossa dei Mostri

Li Vurgacci la Fossa dei Mostri

 

Il Sentiero Li Vurgacci, parte dalla cartiera di Pioraco, dove il detto che “il progresso è nemico della natura” è sempre valido, ma una cartiera per la produzione della carta ha bisogno di acqua e il Sentiero Li Vurgacci, si snoda per l’appunto lungo il percorso del fiume Potenza e tutto sommato a parte l’occhio, non sembra che faccia danno.

E’ un percorso abbastanza facile, a parte l’ultimo tratto che mette a dura prova i muscoli dei polpacci, con un tratto ripido che porta su di un piano terrazzato.

Come detto, il Sentiero Li Vurgacci, si snoda attraverso la gola del fiume Potenza, tra ponti e passerelle costruite dall’uomo, dove ci si inoltra in tutta sicurezza tra cascatelle, cascate, natura, scorci di resti romani e mostri.

Fin da subito, passata la cartiera si prosegue all’interno della boscaglia, su strutture in legno costruite dall’uomo, appena al disopra del fiume, che si mescolano, senza infastidire, con la natura.

Lungo il sentiero, dove possono tranquillamente girare anche i bambini, si vedono cascate  e cascatelle , piccole grotte e anfratti molto suggestive, naturalmente è sconsigliato allontanarsi dal sentiero per non scivolare e mettersi in situazione di pericolo.

 

La Fossa dei Mostri

 

 

Incantati dalla visione per questo scenario naturalistico, d’un tratto vi si aprirà davanti agli occhi quello che crederete sia la visione dell’anticamera dell’inferno.

A parte gli scherzi, lungo il Sentiero Li Vurgacci, si apre la valle o “fossa dei mostri”, sculture, create da un’artista locale Antonio Ciccarelli, sulla nuda roccia, visi deformati, sembrerebbe  dalla sofferenza, di creature quasi fiabesche, una sorta di visi di gnomi o troll, che cercano di uscire dalla roccia per mettersi a vagabondare per la boscaglia.

Ovunque vi giriate ne vedrete uno.

Proseguendo il Sentiero Li Vurgacci, col timore che possiate essere seguiti e osservati da quei visi, che vi siete lasciati alle spalle, un rumore di acqua sempre più forte vi giunge alle orecchie, messo da parte i timori per i mostri, la curiosità aumenta sempre più, fino a sfogarsi in una splendida cascata alta quasi una decina di metri, che si getta con tutto il suo splendore lungo il letto del fiume.

 

La cascata con ponte lungo il Sentiero Li Vurgacci

La cascata con ponte lungo il Sentiero Li Vurgacci

 

Oltrepassata la cascata, passando sopra un ponte che  la sovrasta da una parte all’altra della gola, dopo un centinaio di metri ci si torna ad addentrare nella boscaglia, per l’ultimo tratto del sentiero, abbastanza ripido che porta in vetta a un pianoro che domina Pioraco.

Una cittadina che merita una visita, a questo punto il Sentiero Li Vurgacci termina, dopo una passeggiata di un’oretta si torna in paese e da lì, una visitina e una puntatina in uno dei ristorantini per assaggiare le specialità della zona.
London - Big Bus Tours

Pioraco

 

Antico avamposto romano, nella provincia di Macerata, attraversato dall’affluente Scarsito del fiume Potenza sorge nella valle tra il Monte Primo e Monte Gualdo.

Le origini risalgono all’epoca neolitica, testimone ne sono tracce di resti di un santuario dell’epoca del bronzo sul Monte Primo, poi divenuto avamposto romano, col nome di Prolaqueum, tra i confini di Camerino e Matelica.

 

Pioraco vista del paese

Pioraco vista del paese

 

Nell’abitato sono state rinvenute strutture di edifici pubblici, di culto e ad impianti termali, risalenti all’epoca augustea. Un acquedotto portava in città, le acque del torrente Scarsito, regolarizzandone l’apparato idrico.

Intorno al 1200, Pioraco diventa castello, con muri che chiusero l’abitato e sormontato da torri e guardiole, divenne parte della linea difensiva, che i Da Varano dopo aver fatto di Pioraco la loro residenza, fecero costruire fino a Monte Leteggie e comprendeva Torre Beregna, la Torre del Parco, la torre Porta di Ferro.

 

Pioraco

Pioraco

 

L’assetto economico del paese è dato dalla fabbricazione della carta, la cartiera, dove comincia il Sentiero Li Vurgacci e le botteghe artigianali della lavorazione della carta ne fanno da testimoni.

Il Municipio ospita il museo della Carta e della Filigrana e la “gualchiera prolaquense”, dove si può assistere ad una dimostrazione della fabbricazione carta a mano.

Ospita inoltre, il Museo dei fossili e il Museo dei funghi.


 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere