Scrigno della sposa la Faldacchea un dolce sorpresa

 


 

 

La Faldacchea considerato lo Scrigno della Sposa

un dolce che è come un portagioielli

contiene prelibatezze

 

 

Scrigno della Sposa la Faldacchea

Scrigno della Sposa la Faldacchea

 

Come sempre sono le monache ad inventare prelibatezze, chiuse nelle loro cucine inventano piatti e ricette particolarmente delicati e gustose, che sublimano la gola e non solo.

La Faldacchea tipico dolce di Turi e di Sammichele di Bari, pare uno scrigno, è preparato con pasta di mandorle cotte, zucchero e amarene sciroppate, ricoperto da una glassa bianca di zucchero, spesso sostituita con del cioccolato bianco, ribattezzata in “dolce della sposa“, o “scrigno della sposa”, viene regalato come bomboniera, dagli sposi agli invitati alla propria festa nuziale.

Nasce, come detto, nell’ex Monastero delle Clarisse di Cassano delle Murge, dove spesso si riunivano i bambini delle scuole elementari e medie per recite e incontri formativi, con l’assistenza delle monache, che oltretutto si dedicavano anche all’insegnamento in laboratori, alle giovinette di famiglie povere.

In quel periodo, nel 1903, una giovane di Turi, imparò l’arte della pasticceria e una volta tornata al paese, venne soprannominata “Monacacedde”, piccola monaca e insegnò alle sua compaesane quest’arte.

Tra le tante che impararono la pasticceria, vi fu una parente, detentrice della ricetta e modo di lavorazione originale, di Valentina Cristallo, che aprì un laboratorio per la per la produzione e commercializzazione dello Scrigno della Sposa, la Faldacchea, al fine di valorizzare e far riconoscere al mondo, il valore e l’importanza di questo dolce.

 


 

Lo Scrigno della Sposa la Faldacchea

 

 

L’ingrediente principale sono le mandorle, trasformate in una pasta morbida e umida, zucchero, tuorli d’uovo, limone, cannella, amarene e un “sussurro”, come diceva un mio grande amico, di liquore.

Amalgamati sapientemente insieme e rigorosamente a mano, nasce questo prodotto unico ed inimitabile.

 

 

Ricetta e preparazione dello Scrigno della Sposa la Faldacchea

 

 

Qui di seguito vi propongo la ricetta di questo dolcetto, come lo preparo io, al posto dei pezzetti di savoiardo, come ho letto e visto, in altre ricette e pasticcerie, metto del pan di spagna, tutto questo si avvicina di più alla Faldacchea che ho gustato a Turi.

La ricetta è un po’ lunghetta nella preparazione ma provate, se avete una buona manualità ne vale sicuramente il tempo che impiegate.

potrebbe interessare Peschette dolci

potrebbe interessare Zuppa Inglese il dolce che parla solo italiano

 


 

Ingredienti per una quindicina di pezzi

 

1 Kg Mandorle sgusciate

12 Tuorli

1 bicchiere acqua

600 g zucchero

la scorza di 1 limone

1 cucchiaio cannella

qb amarene sotto spirito

1 Pan di Spagna possibilmente di forma rettangolare e alto 2-3 centimetri

Cherry

1 Kg cioccolato bianco

1 la scorza di 1 limone

 


 

Preparazione

 

 

Come prima cosa mettere le mandorle in una pentola con acqua e sbollentarle per una decina di minuti, scolarle e pelarle, far asciugare bene all’aria per un’oretta, poi passarle nel mixer e tritare fino a quando non diventino quasi farina.

Volendo, se non si vuole affrontare questo passaggio, in commercio esiste  già la farina di mandorle ma il risultato è leggermente differente.

In una pentola di acciaio, mettere lo zucchero ed un bicchiere d’acqua, far scaldare finchè lo zucchero diventa un filo quasi trasparente che si spezza, spegnere il gas e amalgamare bene i tuorli.

Rimettere al fuoco amalgamando le mandorle tritate a farina, mescolare bene, poi togliere dal fuoco, aggiungere la scorza del limone grattugiata e la cannella, far raffreddare e stenderla con mattarello su di un tagliere con uno spessore di 2 millimetri.

Con il pan di spagna, preparate dei rettangoli di 6-7 centimetri di lunghezza e 3 di larghezza e alti 2-3 centimetri, inserire nel centro un’amarena e bagnare leggermente con Cherry.

Preparare dei rettangoli con la pasta di mandorle, stesa, delle stesse misure del pan di spagna e utilizzarli come base d’appoggio per quello preparato con amarena e Cherry, ricoprite interamente il pan di spagna con la lamina di pasta di mandorle, per farne l’involucro dello scrigno, far riposare i dolcetti al fresco per 12 ore, in seguito passarli nel cioccolato bianco fuso, metterli in un luogo fresco, consumarli accompagnando con liquore dolce, vino dolce o una semplice tazza di tè.

 

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere