Sarde a Beccafico ricche di gusto

 


 

 

Sarde a Beccafico

un tipico piatto

della tradizione marinara siciliana

 

 

 

Sarde a Beccafico un piatto tradizionale siciliano

Sarde a Beccafico un piatto tradizionale siciliano

 

 

 

Le Sarde a Beccafico sono un piatto considerato “povero” ma imitatore di un piatto ricco, perché ho virgolettato povero, oggi come oggi anche le sarde, se non come altri pesci, sono diventate costosette.

Mi ricordo qualche anno fa, a Porto San Giorgio nelle Marche, che al tardo pomeriggio al porto, al rientro dei pescherecci, andavo da loro e i pescatori mi riempivano, con il badile, i sacchetti della spesa con le sarde, che utilizzavo poi come esca per pescare e poi tornavano fuori dal porto per pulire i pescherecci.

Oggi, costano sempre relativamente poco ma non sono più a buon mercato, come qualche anno fa.
 


 

Le Sarde a Beccafico perché si chiamano così

 

 

Tempo fa i nobili siciliani, erano avvezzi alla caccia dell’uccelletto, che era solito cibarsi dei fichi che crescevano nelle campagne siciliane, chiamato Beccafico, una vera leccornia e preziosità.

Veniva cucinato con le interiora, ed  era una pietanza molto ricercata, che imbandiva le tavole esclusive delle famiglie più ricche.

Essendo inavvicinabile al popolo, in quanto considerato un cibo di lusso, i popolani siciliani pensarono bene di ripiegare su materie prime che potevano permettersi, ovvero le sarde, imitando il ripieno di interiora dei Beccafico, utilizzando la mollica di pane, i pinoli e poco altro a disposizione, nacquero così le Sarde a Beccafico.

 

 

Caratteristiche della Sarde a Beccafico

 

 

Consiste nel preparare le sarde cotte al forno, arrotolate intorno a un composto di pangrattato, aglio tritato,prezzemolo tritato, uvetta passa, pinoli, sale, pepe e olio d’oliva.

Un piatto semplice con pochi e semplici ingredienti, appartenente alla tradizione popolare, lo si può trovare spesso in vendita nelle friggitorie e nei mercati palermitani, catanesi e messinesi, con le loro varianti di preparazione e cottura.

Considerate un secondo, vengono anche servite come ricco antipasto, nei pranzi cerimoniali.
 


 

Le varianti delle Sarde a Beccafico

 

 

Alla Palermitana

 

 

Le sarde vengono pulite da squame, viscere, lisca centrale e della testa, lavate ed asciugate.

Vengono poi farcite, facendo prima dorare il pangrattato, aggiungendo l’aglio e il prezzemolo tritato, i pinoli, l’uvetta passa con un cucchiaio di zucchero, sale, pepe e mezzo bicchiere di olio d’oliva.

Si amalgama per bene il composto e se ne distribuisce una piccola quantità su ciascuna sarda, per poi arrotolarla su sé stessa e fermata con uno stuzzicadente.

Vengono infornate, dopo averle unte con un condimento a base d’olio, succo di limone, sale, pepe e alternate da foglie d’alloro, per 15 minuti e si servono fredde.

 

 

Sarde a Beccafico alla messinese

 

 

Il procedimento è identico di quelle alla palermitana, la variante delle Sarde a Beccafico preparate a Messina è, che nella farcia viene messa mollica di pane e capperi, poi cotte fritte con una bella panatura dorata.

 

 

Alla catanese

 

 

Qui le sarde, non vengono arrotolate su sé stesse ma accoppiate a mo di panino imbottito, una sopra all’altra e nel ripieno viene aggiunto del caciocavallo, impanate e fritte.

Le Sarde a Beccafico rimangono un piatto, nel suo insieme semplice, poco costoso ed essenzialmente sano, nella versione al forno ma ogni tanto ci si può concedere il lusso di provare quelle fritte che sono una specialità, io inoltre aggiungo, perché a me piace molto un pizzico di peperoncino tagliato fresco nel ripieno, che gli dà quel non so che, comunque preparatele come più vi piace, è un piatto mediterraneo della nostra terra ed è entrato nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Buon Appetito!!!

 

 


 

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