Sant Antonio da Padova la delizia del dolce a lui dedicata



Il Pan del Santo

un dolce offerto ai viandanti

alla Basilica di Sant Antonio da Padova

 

 

 

Pan del Santo dedicato a Sant Antonio da Padova

Pan del Santo dedicato a Sant Antonio da Padova

 

 

Un dolce, anche se il suo nome è il “Pane del Santo”, dedicato al santo per antonomasia e annoverato tra quelli più enunciati in Italia, Sant Antonio da Padova.

Il Santo dei miracoli, la sua breve storia, morto a 36 anni a Padova nel convento di Arcella, inizia a Lisbona dove nasce, per poi abbracciare la vita monastica agostiniana a Coimbra e in seguito francescano.

Viaggia molto, Francia, Portogallo e Italia, qui conobbe San Francesco d’Assisi e poi inviato a Montepaolo di Dovadola, nei pressi di Forlì.

 

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Qui Sant Antonio da Padova, dotato di grande umiltà, ma anche di grande sapienza e cultura, per le sue valenti doti di predicatore, mostrate per la prima volta proprio a Forlì, prima di diventare di Padova”, fu a lungo conosciuto come “Antonio da Forlì”.

È notoriamente e popolarmente considerato un grande santo, anche perché di lui si narrano grandi prodigi miracolosi, sin dai primissimi tempi dalla sua morte e fino ai nostri giorni.

Proprio a Padova c’è una Basilica dedicata a Sant Antonio da Padova, dove sono conservate le sue reliquie, inoltre in questa Basilica, da sempre si ha l’usanza, che i frati offrissero ai poveri della città ed ai viandanti un pane, che nel corso degli anni si è trasformato, a cura di maestri pasticceri della zona, in dolci particolarmente apprezzati.

Il Pan del Santo, il Pane di Sant Antonio da Padova un dolce farcito con marmellata di albicocche, buccia d’arancio candita, pan di Spagna, marzapane di mandorle o granella di amaretti, il tutto avvolto in pasta sfoglia, la sua forma particolare ricorda l’aureola posta sul capo di Sant Antonio.
 


 

La ricetta per il Pan del Santo, il dolce di Sant Antonio da Padova

 

 

La ricetta è molto semplice, la si può fare oggi per domani, diventa più gustosa il giorno dopo, per i propri figli come merenda, con un bicchiere di latte fresco ma anche per gli adulti con un bicchierino di vino bianco dolce o passito.

E’ un dolce che ha una durabilità abbastanza lunga, senza particolari condizioni di conservazione.

 

 

Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia

3 uova

50 grammi di zucchero

1 cucchiaio di miele

100 grammi di farina

60 grammi di fecola di patate

150 grammi di burro

60 grammi di mandorle tritate

aromi di limone e vaniglia

100 grammi di uvetta

100 grammi di arancia candita

marmellata di albicocche
 


 

Preparazione

 

 

In una terrina amalgamare le uova con lo zucchero e il miele e quando sarà ben cremoso, aggiungere la farina, la fecola, il burro ammorbidito, le mandorle tritate e gli aromi di limone e vaniglia.

In una tortiera da ciambelle di circa 22 centimetri, dopo averla foderata con la pasta sfoglia e posta in modo da avere degli ampi lembi di pasta che fuoriescono, stendere alla base un velo di marmellata di albicocche e una manciata di arancia candita e uvetta.

Una volta eseguita questa operazione, versare il composto, ben amalgamato precedentemente, nella tortiera e ripiegare i lembi facendo in modo che il tutto venga coperto.

Infornare, in forno preriscaldato, a 170° per circa 35 minuti, una volta pronto, lasciare raffreddare e togliere dallo stampo, appoggiare possibilmente su una grata, per lasciar asciugare dall’umidità della cottura, coperto con un canovaccio, consumare il giorno dopo in modo che i vari profumi si siano sviluppati e il sapore irrobustito.

Buon Appetito!!!

 

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