San Pietro in origine un circo oggi basilica

 


 

 

San Pietro nasce come circo

e dopo duemila anni

è la Basilica più frequentata

 

 

La Basilica di san Pietro con l'obelisco romano al centro dellaPiazza

La Basilica di san Pietro con l’obelisco romano al centro della Piazza

 

 

San Pietro ha più di duemila anni, ed è la Basilica più frequentata, circa 20.000 persone la visitano ogni giorno ma non è sempre stata un luogo di culto, al contrario, nasce come Circo, dove si correva con le bighe.

Si trovava all’interno della villa, di proprietà della madre di Nerone, in zona Vaticanum, oggi il Vaticano, una zona verde, questo Circo dopo che vi fu il famoso “Incendio di Roma”, divenne soprattutto, un luogo di sacrificio e di martirio, per i cristiani che erano perseguitati come nemici di Roma.

I tre livelli della Basilica di San Pietro quella in blu è la necropoli

A fianco di questa struttura, ludica, vi era una necropoli e qui fu sepolto, dopo il suo martirio per crocifissione, il primo apostolo Pietro, questa fu l’unica “causa” per cui su questo sito venne costruita, prima come chiesa, voluta dall’imperatore romano Costantino I, sull’area del circo di Nerone e di una contigua necropoli, poi come Basilica, nel 1500 da Papa Giulio II.

Una curiosità, l’unico elemento in comune da più di 2000 anni, in questa evoluzione del sito della Basilica, è un Obelisco, che inizialmente si trovava al centro del Circo e poi al centro della Piazza di San Pietro, la sua caratteristica è quella di essere l’unico obelisco a Roma, a non nascere Egizio ma Romano.

La Basilica di San Pietro è costruita su tre livelli, quello che tutti conoscono, il livello frequentato giornalmente da moltitudine di persone, chiamiamolo il livello della chiesa, poi un livello sotterraneo, le Grotte Vaticane con le tombe dei vari Papi, quello che rappresenta la Basilica antica e poi un’altro livello inferiore, quello della Necropoli dove è sepolto Pietro e tutti i livelli sono visitabili.
 


 

La Necropoli

 

 

Scoperta fortuitamente nel ‘39, a seguito della richiesta di Papa Pio XI, di essere seppellito il più vicino possibile all’altare,luogo sotto il quale, si pensava fosse seppellito Pietro, fu così che tornò alla luce quella che sembrava una città, anche se dei morti.

Perché una città, perché è strutturata come una cittadina, con le sue strade e dove ogni tomba, assomiglia ad una villetta, quindi tutti questi quartieri, formati da tombe sepolcrali, che si sviluppano per un tragitto lunghissimo e molto ancora da scoprire, era destinato agli schiavi ricchi dell’epoca, visto il costo delle “villette” che non tutti si potevano permettere.

La necropoli con le stradine e le facciate delle tombe

Anche la Necropoli, come le città dei vivi, ha avuto una sua evoluzione nel tempo, in epoca dell’imperatore Adriano, erano con volte a botte, spesso con un recinto antistante, e dotati di terrazzo, a cui si accedeva tramite scala esterna ma con dominazione di colore bianco, con bellissimi mosaici ma tutto tendenzialmente al bianco, poi col tempo presero piede i colori, soprattutto il rosso.
 


 

La Tomba di San Pietro

 

 

L’apostolo Pietro dopo il suo martirio, venne sepolto dai suoi confratelli in questa necropoli ma a differenza degli altri qui sepolti, venne messo nella nuda terra, in un cortiletto addossato alla parete di un’altra tomba.

Anche la Tomba di Pietro subì nel tempo una variazione, dapprima solo nella nuda terra, poi in seguito, anche per contenere la moltitudine di pellegrini che andavano a venerare il corpo dell’Apostolo Pietro, venne costruito sulla tomba un baldacchino, formato da una lastra di marmo a copertura della tomba, con colonnine e tettuccio a capanna, nell’aspetto porta le sembianze di un caminetto, poi vi fu costruita una camera, venne racchiusa da mura, uno dei quali, nei resti è pieno di scritte, che sono preghiere, suppliche e quant’altro.

La cosa spettacolare, però fu, che quando si scavò, per far tornare alla luce la Necropoli, là dove doveva essere sepolto San Pietro, non vi erano ossa, la tomba era vuota, in seguito dopo la guerra si ipotizza, perché nulla è certo al 100%, che l’imperatore Costantino, abbia fatto inserire in una nicchia, nel muro dove sono state trovate le scritte, le ossa di San Pietro e poi fece ricoprire tutta la Necropoli, per poter costruire su di essa la Basilica, sdoganando in questo modo la cristianità, che all’epoca, che lo vide diventare imperatore, cominciava ad essere molto forte a Roma.

 

 

La Basilica di Costantino

 

 

Dopo aver inglobato la Tomba di San Pietro, in un cubo di marmo, l’Imperatore Costantino fece costruire la Basilica, che non era considerata come luogo di culto, come ai giorni nostri ma era una grande piazza, un centro di ritrovo coperto, anche se alcuni segni, simboli, come la semplice croce posta all’entrata della chiesa, le molte colonne che dividevano le tante navate, la Colonna Sacra, dove si dice si appoggiasse Gesù a predicare, erano designati a indicarne la fede ma tutto in mezza sordina, per non irritare le altre religioni, presenti da molto più tempo a Roma.

Papa Gregorio I, in seguito ebbe l’idea di porre un altare, che non esisteva, anche per poter officiare la Santa Messa, in un luogo considerato sacro e non solo come ritrovo, tra credenti.

Localizzò il punto proprio sopra la camera sepolcrale di San Pietro, la fece interrare formando una cripta, con sopra un pavimento rialzato dove posò l’altare, soluzione che anche oggi si trova nella moderna Basilica di San Pietro.

Dal momento in cui l’Imperatore Costantino, fece costruire la Basilica, arrivare al momento in cui, sotto papa Giulio II iniziò il rifacimento della nuova e attuale Basilica che si concluse nel 1626, durante il pontificato di papa Urbano VIII passarono circa 1300 anni.
 


 

La Nuova basilica di San Pietro

 

 

Papa Giulio II, con mire importanti, come far costruire un mausoleo per sé, incaricò Michelangelo di riprendere il progetto del Bramante, che per incarico di Papa Nicolò V, doveva ricostruire la nuova Basilica ma niente andò a buon fine per problemi sopraggiunti, seguirono diversi Papi e diversi artisti ma anche questi, per morti sopraggiunte, non portarono mai a fine o meglio a inizio, i lavori.

Fu solo sotto papa Paolo III, intorno al 1538, che i lavori furono ripresi da Antonio da Sangallo il Giovane, che con un modello ligneo, perché per intuizione sapeva di non poterne vedere la fine, proponeva una sintesi tra la soluzione a pianta centrale di Bramante e la croce latina di Raffaello, precedenti progettisti ma anche lui, morì lasciando incompiuta l’opera.

Si chiamò l’allora, già settantenne Michelangelo, che fece realizzare la cupola e questa doveva essere la Basilica, seguendo il modello del Duomo di Firenze del Brunelleschi, sapendo che sarebbe diventata nei secoli il simbolo della Cristianità, quindi la struttura doveva resistere sei secoli a venire.

Progetto quindi una doppia cupola, l’originale quella che si vede dall’interno della Basilica e una a copertura, con un’intercapedine tra le due.

A terminare i lavori della Cupola di San Pietro, dopo la morte di Michelangelo, fu Giacomo Della Porta, che portò una modifica alla cupola, facendola un po’ più stretta, per migliorarne la stabilità.

Il congiungimento tra la Facciata e la zona Cupola di Bernini

Una volta terminata la cupola, i Papi dovettero risolvere il problema della vecchia Basilica, essendo un luogo sacro non potevano abbatterlo e quindi diedero ordine a Maderno di fare l’attuale facciata della Basilica.

Per finire Bernini fu “l’arredatore” della Basilica, mise in congiunzione, con la cromia dei marmi, la Cupola di Michelangelo, con la facciata del Maderno, dando così una continuità cromatica alla chiesa, progettò il Baldacchino, dove sotto si trova la Tomba di San Pietro, al centro della Basilica, con in prospettiva l’altare maggiore in fondo alla chiesa e progettò la Piazza San Pietro, con il magnifico colonnato, che sembra abbracci il fedele, il turista che entra nella Piazza, formato da 284 colonne messe su quattro file e 140 statue poste sopra, aggiungendo così un tocco di magnificenza ad un capolavoro della Chiesa, che dura e durerà nei secoli a venire.

 

 

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