Rigatoni o meglio li Vuccolotti de lo Vatte

 


 

 

Li Vuccolotti de lo Vatte

nel maceratese una ricetta dai sapori memorabili

i Rigatoni che uniscono mare e campagna

 

 

Ingredienti per Li Vuccolotti de lu Vatte o Rigatoni della Battitura

Ingredienti per Li Vuccolotti de lu Vatte o Rigatoni della Battitura

 

 

De lo Vatte in dialetto marchigiano, più precisamente del maceratese, della battitura, trebbiatura, il tutto deriva dalla fase successiva alla mietitura del grano, quando una volta dopo averlo tagliato, lo si disponeva in terra e dopo aver impugnato i due bastoni, uno più lungo e uno più corto, uniti da una corda, si batteva il grano per separare le spighe dai semi, oggi esistono le macchine per questo duro lavoro ma una volta era considerato un giorno di festa, il raggiungimento dei doni dei campi, dopo le fatiche per la coltivazione.

Tutti partecipavano a questa giornata, dagli operai a proprietario del campo e le donne con i bambini passavano tra loro dando il conforto alla sete e alle gole arse dalla polvere, versando bicchieri d’acqua fresca dalla fonte con il limone.

I pasti erano abbondanti, paragonati alla fatica che si faceva, alla mattina alle 3-4, colazione con caffè d’orzo, latte e ciammellottu, alle 8 di mattina pomodori arrosto con carne, spesso si portava l’oca, a metà mattina merenda o merennetta, a base di bruschetta, nzalatella di tonno, pomodori, cetrioli, cipolla, pane e ciauscolo o lonza, pranzo con stracciatella, bollito di gallina e cicoria, pomeriggio altra merennetta e la cena, tutti assieme, venivano portati li maccherù, tagliatelle fatte in casa, conditi con sugo di carne o li Vuccolotti de lo Vatte, rigatoni conditi con sugo di papera o come li prepara il mio amico cuoco di Macerata con le Canocchie e fiori di zucca, poi gli arrosti pollo, papera, maiale, pollo alla maceratese, il tutto accompagnati da teglie di verdure al forno e insalata.

 


 

Li Vuccolotti de lu Vatte i Rigatoni della Battitura

 

 

Una eccellente variante dei Rigatoni della Battitura è, anziché utilizzare l’oca, non a tutti piace, vengono utilizzate le Canocchie, oggi come oggi, si trovano ovunque, anche surgelate nei migliori supermercati d’Italia e i fiori di zucca.

 

 

Ingredienti per 6 persone

 

 

500 gr di “vuccolotti” grossi rigatoni

20 canocchie

10 fiori di zucca o in alternativa 2 zucchine tagliate a julienne

mistrà Varnelli un cucchiaio o anice secco

60 gr sedano tagliato a julienne

2 aglio spicchi

scalogno tritato un cucchiaio

prezzemolo tritato e peperoncino

90 gr olio d’oliva

sale q. b.

 


 

procedimento

 

 

Versare l’olio d’oliva in una padella, imbiondire i due spicchi d’aglio, se non volete che il sapore sia troppo forte lasciatelo incamiciato e lo scalogno tritato.

Alzare la fiamma e aggiungere le canocchie fresche o scongelate, tolta testa, coda e tagliata per il lungo sulla pancia, sfiammare con mistrà Varnelli, salare e spolverare con pochissimo peperoncino.

Togliere gli spicchi d’aglio e continuare la cottura per qualche minuto aggiungendo, se necessario, del fumetto di pesce, brodo realizzato con gli scarti del pesce.

Aggiungere il sedano e continuare la cottura per cinque minuti.

Se non avete trovato i fiori di zucca, preparate le zucchine tagliate a julienne e fatele saltare in padella con un filo d’olio, devono rimanere croccanti e non spapparsi.

Cuocere i rigatoni in abbondante acqua salata, scolarli e versare nella padella con le canocchie, far saltare il tutto aggiungendo i fiori di zucca tagliati a julienne o le zucchine.

Impiattare con una spolverata di prezzemolo tritato e un filo d’olio d’oliva.

Buon Appetito!!!

 

 

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