Progetto Vento la ciclabile da ovest a est per l’Italia lungo il Po



 

Per gli amanti delle due ruote

è nato il Progetto Vento

oggi occasionalmente percorribile

dal 2 all’11 Giugno

 

Progetto Vento la ciclabile lungo il letto del Po

Progetto Vento la ciclabile lungo il letto del Po

 

 

Il Progetto Vento è una ciclabile che percorre tutto il letto del fiume Po, da Torino a Venezia, Ven To per l’appunto, è un progetto importante ma purtroppo non ancora terminato, ma si sa, quando si devono mettere d’accordo quattro regioni, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, non è facile.

Prevede 679 chilometri, seguendo il letto del Po, Vento è in realtà già pedalabile ma non del tutto in sicurezza,  sono circa 100 i chilometri, sparsi tu tutto il suo percorso, ad essere percorribili su pista ciclabile, altri 284 chilometri dovrebbero essere, invece convertibili a ciclabile, con semplici cambi di alcune regole d’uso di argini, strade vicinali, sentieri e strade raramente utilizzate.

Gli ulteriori 293 chilometri dovrebbero diventare ciclabili, come previsto dal Progetto Vento.

E’ un itinerario importante, per il mercato del turismo su due ruote, particolarmente redditizio e con un indotto che darebbe lavoro a migliaia di persone.

Diverrebbe un richiamo per molti amanti del Cicloturismo, del Bikepacking ma anche di chi vuole solo fare un giro in bicicletta, stando in mezzo alla natura, con paesaggi stupendi, con ciclisti non solo italiani ma anche, provenienti da molti paesi esteri.



La Ciclabile Vento diverrebbe la più lunga d’Europa, attraversando 43 aree protette e percorrendo ben 264 chilometri all’interno di parchi naturali, unendo molte zone verdi, definendola come “l’unione dei parchi del Po“.

Inoltre è stata studiata, perché lungo i suoi 679 chilometri possa, deviando e facendo pochi chilometri di percorrenza, arrivare a oltre 115 stazioni ferroviarie, dando così un modo più facile dividere il viaggio in più tappe a seconda della propria disponibilità di tempo, e raggiungere le principali città italiane ed europee.

Allo stesso tempo, è possibile caricare le proprie biciclette su imbarcazioni che navigano sul Po, tramite i numerosi attracchi sparsi lungo il fiume.

E’ collegata  anche ad altre ciclovie italiane, come la Torino-Nizza, la ciclabile che dal Brennero conduce a Verona e le numerose piste che costeggiano i grandi fiumi, come il Ticino, l’Adda, il Mincio, il Secchia e altri.

 

 

Opportunità di iscriversi fino al 28 Maggio, all’eccezionale evento di percorrere in tutta sicurezza, la Ciclabile Vento

 

 

Progetto Vento ha indetto per i giorni che vanno dal 2 giugno all’11 giugno, la possibilità di percorrere tutto il tracciato da Torino a Venezia, su quella che dovrebbe diventare la ciclabile, su un percorso in sicurezza e con tutti gli accessi autorizzati per percorrerla.

E’ un evento unico per i cicloturisti, che hanno la possibilità di iscriversi on-line fino al 28 maggio al sito http://witoor.com/booking/vento-bici-tour-2017/

 

Un tratto della ciclabile del Progetto Vento

 

 

Il percorso prevede queste tappe

 

 

2 giugno Venezia – Rosolina 40 km

3 giugno Rosolina – Ferrara 75 km

4 giugno Ferrara – San Benedetto Po 86 km

9 giugno Pavia – Valenza 68 km

10 giugno Valenza – Trino 46 km

11 giugno Trino – Torino 69 km



Durante le varie tappe, ripreso dal programma di massima del Progetto Vento, sono previsti a Venezia dei trasferimenti con traghetto all’isola di Pallestrina, dove si terrà il pranzo, una visita al Borgo antico di Malamocco, con rievocazione storica, si terranno visite guidate a monumenti nelle città toccate dalla ciclabile, come a San Benedetto Po, a Ro di Ferrara, visita al Castello di Piovera e sempre, nelle varie tappe del giro, si terranno degustazioni di cibi tradizionali e presidi di Slow Food, non saranno solo giorni all’insegna della pedalata ma anche, una gita culturale-gastronomica.

Un’occasione, quindi da non perdere, per passare del tempo con amici e parenti in mezzo alla natura, dove si può scegliere liberamente come organizzarsi per dormire, gli amanti del campeggio, potranno usufruire degli spazi per pernottare in tenda, chi ha piacere di avere un po’ più di comodità, potrà invece usufruire dei vari ostelli , agriturismo o affidarsi all’organizzazione per la scelta del pernottamento, comunque un’occasione per conoscere il territorio e un modo di fare turismo diverso.

 

 

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