Piselli a Cecamariti o Pisieddhri a Cecamariti

 


 

 

I Piselli a Cecamariti

una ricetta che ti fa stare

sul “Chi va là”

 

Piselli a Cecamariti o Pisieddhri a Cecamariti

Piselli a Cecamariti o Pisieddhri a Cecamariti

 

 

Questa è una ricetta saporitissima e agli occhi dei commensali, potrebbe sembrare elaboratissima e di lunga preparazione.

Un piatto molto diffuso in passato, di cui si persero le abitudini della preparazione, oggi invece con il recupero delle tradizioni contadine, il biologico e grazie all’aiuto della FAO, organizzazione dell’ONU per l’alimentazione e agricoltura, che dichiarò il 2016 “anno internazionale dei legumi”, molte ricette semplici a base di cereali e legumi, sono tornate sulle nostre tavole, con la riscoperta di antichi sapori e delle loro leggende.

La ricetta, molto diffusa nel Salento ma anche in tutte le Puglie, ha la storia che, scherzosamente, fa stare sul chi va là.

Avendo l’aspetto molto elaborato, faceva stare i mariti , che lavoravano tutto il giorno in mezzo ai campi, tranquilli che la moglie era al suo posto, tra le faccende di casa e davanti ai fornelli.

Ma, da qui la denominazione Piselli o Pisieddhri a Cecamariti o Acceca Mariti, già il nome dà il significato del piatto, l’impressione che la consorte avesse passato tutta la giornata per la preparazione li poneva in uno stato di tranquillità, era invece una mera illusione, perché questo è il classico piatto che sfrutta la filosofia del recupero degli “avanzi”, dando così la possibilità alla moglie, il cui  duro lavoro, non conosceva sosta, di concedersi una meritata pausa nelle lunghe giornate scandite dalla raccolta nei campi, dalla preparazione del pane, di salse e conserve, o dal bucato da lavare a mano.

Questa però è solo leggenda, era in realtà una prima colazione, che veniva preparata al marito, al mattino prima che questi andasse a lavorare, un po’ prima del sorgere del sole, assieme a un bel bicchiere di vino, essendo molto sostanziosa e calorica, permetteva così di affrontare le fatiche dei campi.

 


 

Una ricetta sostanziosa

 

 

I piselli la fanno da padroni, con il caratteristico sapore dolce e delicato e per l’ottimo apporto nutrizionale, ricchi di acqua e ipocalorici, con un ridotto contenuto di glicidi e lipidi.

Contengono un’alta dose di vitamina C e Sali minerali, tra cui Potassio, Ferro, Magnesio e Calcio, la tradizione richiede di stendere la purea di piselli su pane fritto, ed il risultato è un piatto particolarmente appetitoso e croccante ma allo stesso tempo più calorico, i Piselli a Cecamariti restano un piatto straordinariamente gustoso anche se il pane non è fritto, bensì tostato.

Provare a realizzare in casa questo piatto, si consiglia,di seguire il principio originale, cioè utilizzare gli avanzi, i piselli secchi o le fave secche, vanno cucinati il giorno prima, possibilmente in una pentola di coccio.

Cucinare, magari il giorno dopo, le verdure, per poi unire i legumi con le verdure con l’aggiunta, per ogni commensale, di una buona manciata di pane di grano duro fritti nell’olio, olio che servirà anche a condire il piatto.

 


 

I Piselli a Cecamariti

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

200 gr di piselli secchi

100 gr di ceci secchi

100 gr di fave secche

400 gr di cime di rape

200 gr di cicoria

ortaggi vari sedano, cipollotto, prezzemolo, pomodorini

tocchetti di pane casereccio raffermo

peperoncino

olio extravergine d’oliva

sale q.b.

 


 

Preparazione dei Piselli a Cecamariti

 

 

Mettere a bagno i piselli secchi, le fave e i ceci, per una notte in acqua fredda, il giorno dopo cuocerli coperti d’acqua in una pentola normale, meglio se in una pignatta di terracotta, levarne circa un quarto da aggiungere, poi alla fine.

Mettere gli ortaggi, insieme ai legumi lessati, in quantità da insaporire bene il tutto, una costa di sedano, una carota, mezza cipolla di media grandezza e qualche pomodorino ciliegia, versare infine, un filo  di olio extravergine d’oliva, salare e lasciar cuocere fino a quando non avranno raggiunto la consistenza di una purea, una volta pronto, amalgamare con i legumi precedentemente messi da parte.

Nel frattempo lessare le cime di rape in abbondante acqua salata, insieme alla cicoria scolare e tenere da parte a raffreddare.

A parte friggere in olio d’oliva e peperoncino, i cubetti di pane di grano duro sin quando avranno raggiunto una consistenza croccantissima.

Disporre i cubetti di pane fritto sul fondo del piatto, versare sopra la purea di piselli con i legumi interi, aggiungere le cime di rape lessate, condire con un filo d’olio crudo e servire con abbondante sformaggiata di pecorino stagionato o parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!!!

 

 

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