Pinocchio il parco e una giornata coi bambini

 


 

 

Il parco di Pinocchio

un percorso della favola più famosa

e tradotta al mondo

 

 

Il Parco di Pinocchio a Collodi

Il Parco di Pinocchio a Collodi

 

 

 

Per chi non conosce il Parco di Pinocchio, non la favola, credo che questa sia conosciuta dai bambini del Polo Nord fino a quelli del Polo Sud, non è un parco sul genere Gardaland o Disneyland ma, bensì un parco tematico un luogo in cui si ha la sensazione di ripercorrere una fiaba vivente, all’interno di un percorso articolato dall’unione tra arte e natura.

Credo che chiunque si sia intenerito quando Geppetto, alla ricerca del figlioletto Pinocchio, è stato inghiottito dalla balena e la lacrimuccia è scappata, quando i due si ritrovano e riabbracciano, non sia rimasto indifferente quando Mangiafuoco compra Pinocchio per una miseria e farlo recitare nei suoi spettacoli, soltanto per guadagnare ed essere sempre più ricco, fino a che, quando sarà pressoché invecchiato, lo getterà nel fuoco, ed esultante quando questi riuscirà a fuggire.

Tutte queste emozioni si rinnovano nel Parco di Pinocchio, il tutto amplificato dalle espressioni di stupore dei bambini, alle loro emozioni incontrollate per questa o quella scena della favola.

 

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Collodi il Parco di Pinocchio e altre visite nelle vicinanze

 

 

Dando per scontato, che una volta arrivati a Collodi, prima di arrivare al parco, ci si addentri a visitare il borgo, che tutto richiama il personaggio della favola, a cominciare dal Pinocchio di legno più grande del mondo.

Voluto dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi e posto in uno spazio appositamente riqualificato e aperto al pubblico, guarda l’antico borgo di Collodi e lo storico Giardino Garzoni, dalla sua memorabile altezza di 16 metri, cosa importante è che sotto il suo cappello, custodisce un appello per i diritti di tutti i bambini all’istruzione e alla cultura.

La cascata di case antico borgo di Collodi con alla base la Villa Garzoni

Il borgo antico o Castello di Collodi, è la classica cascata di case, una vera e propria “cascata” di piccole case arrampicate lungo il pendio di un colle scosceso, sembrano trattenute nella caduta dall’imponente Villa Garzoni, sorta sulle rovine del castello medievale e dove per le vie del borgo, il transito è vietato ai mezzi a motore.

Nella parte alta del paese si trova la Chiesa Romanica di San Bartolomeo, con la torre campanaria, un tempo parte del sistema difensivo di cui rimangono parti delle mura.
 


 

Villa Garzoni e il giardino

 

 

A Collodi, purtroppo, tutto si paga e consiglio a chi volesse visitare più cose oltre il parco di Pinocchio di acquistare i biglietti cumulativi, in modo da avere un prezzo agevolato, “Prezzi dei Biglietti.

Nello stile tipico delle ville lucchesi, ha storia antica e sembra reggere, al di sotto dell’antico borgo, la cascata di case che scende lungo la montagna e con il quale ha mantenuto fin dai tempi antichi,uno stretto rapporto sinergico, chiaro è l’esempio delle due strade lastricate, che collegano il paese, ed unico accesso al borgo, passanti attraverso l’entrata principale del palazzo.

Il complesso fortilizio, dove ora sorge la villa e il parco, fu acquistato intorno la fine del 1300, da una nobile famiglia di Pescia, i Garzoni, che in seguito fecero progettare e costruire Villa Garzoni, negli anni fu poi ingrandita, insieme al giardino e modificata, dotando di terrazzamenti, scalinate, statue e fontane, fornite di impianto idraulico, permettendo così spettacolari giochi d’acqua.

A causa della pendenza del terreno, la villa ha quattro piani rivolti verso valle e tre rivolti a monte, con decorazioni Rococò, che alleggeriscono notevolmente l’aspetto, dell’imponente struttura.

Dalla villa, scendono due gradoni in pietra, che la collegano al giardino, con statue nei piani delle varie terrazze.

Solo la parte del primo piano è visitabile, accessibile da uno scalone circondato da affreschi illusionistici, al termine del quale, su una lunga galleria decorata da stucchi, si aprono le varie stanze, la camera da letto della damigella, con baldacchino e drapperie in seta, la biblioteca, la camera rossa o di Napoleone, la sala da pranzo, con arredi del Settecento francese e quadri del Correggio, il salone da ballo e altre salette e camere da letto.

Alla Villa Garzoni hanno soggiornato diversi ospiti illustri, gli arciduchi Ferdinando d’Austria e Anna de’ Medici, pare anche Napoleone Bonaparte, mentre vi lavorò Filippo Juvarra, che progettò la Palazzina d’Estate.

Il giardino, con lo stile che richiama la Reggia di Caserta,si apre, una volta superato l’ingresso, con le due statue di Pan flautista e di Flora, un’area, con siepi di bosso a taglio geometrico che la circondano, ha posto nel centro due vasche circolari, con ninfee e giochi d’acqua.  

Mentre la statua di Diana e di Apollo, introducono alla seconda parte dell’area, dove all’interno delle aiuole sono rappresentate le insegne della famiglia Garzoni, subito sopra, verso monte, si innalza maestosa una scalinata divisa in tre parti, a doppia rampa, decorata a mosaici colorati di ciottoli a disegni geometrici e nicchie che ospitano statue di terracotta, con l’imponente balaustra che segue l’andamento di tutta la scalinata.

Nel ninfeo, al termine della scalinata, sono poste le statue di Nettuno e di Tritoni, notevoli sono i giochi d’acqua con spruzzi e zampilli, mentre numerose statue in pietra e in terracotta sono sparse qua e là, alcune delle quali riproducono i mestieri della vita di campagna.

Nel secondo terrazzamento rettangolare, ha agli estremi, da una parte, la statua di Pomona, divinità protettrice del giardino, e dall’altra un teatro di verzura, interamente ricavato nella vegetazione, grazie a siepi di bosso sagomate e con statue originali delle Muse.

Le due scalinate che collegano il giardino con la villa, hanno nella parte centrale cascatelle, che seguono l’andamento a gradoni del terreno, scaturite dalla cui cornucopia della statua della Fama, acqua che prima di defluire nella cascata si getta in una vasca semicircolare ai suoi piedi.
 


 

La Collodi Butterfly House a Collodi

 

 

Edificio in pietra e cristallo ospitante un lussureggiante giardino tropicale e centinaia di farfalle provenienti da tutto il mondo.

Una presentazione audiovisiva, preparerà all’inizio, tutti i visitatori alla comprensione del mondo vegetale e faunistico all’interno della Butterfly House, inoltre pannelli informativi, due insettari e un formicaio, si trovano sul percorso didattico della struttura.

All’interno di questo bellissimo giardino esotico, si corteggiano, si nutrono e si riproducono esemplari delle più grandi e colorate farfalle del mondo, che di norma popolano ambienti Amazzonico, Neotropicale, Afro-tropicale o Indo-australiano, qui si possono vedere i vari stadi di sviluppo, uovo, bruco, crisalide, farfalla, capire le differenze tra specie diurne e notturne, i trucchi adottati per la sopravvivenza, il mimetismo e la sensazione incredibile di sentirsi posare le farfalle, che non vanno assolutamente toccate, sulle mani e sulle braccia.
 


 

Il Parco di Pinocchio di Collodi

 

 

Per finire, i nostri bimbi si rigenereranno dopo tutte le emozioni stancanti delle precedenti visite, il Parco di Pinocchio, circondati da piante curatissime, troviamo lungo il percorso i protagonisti principali della favola più famosa al mondo, tradotta in 220 lingue, ci attendono Pinocchio, la Fatina, il Gatto e la Volpe e molti altri personaggi, ripercorrendo così episodi tra i più significativi della favola.

Creazioni artistiche, armoniosamente inserite nella vegetazione, come l’Albero degli Zecchini, il Grande Pescecane, il Paese dei Balocchi, si alternano, il sentiero verso la Pace, segnato dalle impronte dei bambini di tutto il mondo, il Gioco dell’Oca a grandezza naturale, le giostre d’epoca, ed il Sentiero dei Bisbigli, con suggestive sensazioni sonore.

Al suo interno troviamo anche il Museo di Pinocchio, che ospita mostre d’arte, d’illustrazione, costumi e scenografie teatrali dedicate al celebre burattino, il Carrozzone di Mangiafuoco e quello della Fata con oggetti, abiti e suppellettili legati ai due personaggi, un teatrino meccanico animato che narra le avventure del burattino di legno e la Biblioteca Virtuale di Pinocchio, inoltre il Pinocchio Adventure, un percorso-avventura dedicato ai bambini fino a 12 anni, che si svolge lungo le rive del fiume Pescia, con ponti tibetani, tronchi, casette e l’emozionante tirolese per volare sul fiume.

 

 

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