Pasticceria Alessandrina l’eccellenza piemontese

 


 

 

La Pasticceria Alessandrina

una spinta militare

a creare eccellenze

 

 

La Pasticceria Alessandrina un'eccellenza piemontese

La Pasticceria Alessandrina un’eccellenza piemontese

 

 

Immaginate di essere seduti sul vostro divano, con una tazza di tè in mano e con l’altra di portare alla bocca una delizia della Pasticceria Alessandrina, niente è più appagante di un “Bacio di Gallina” o un “Cannoncino” ripieno o una fetta di “Polenta Dolce” o “Polenta di Marengo” o una delle tante varietà di Pasticceria Mignon che vengono prodotti ad Alessandria, proclamata nel 2005, col marchio De. Co. Denominazione Comunale.

 

 

La storia dell’eccellenza della pasticceria Alessandrina

 

 

Responsabile, se non al 100%, per un buon 70-80%, è la Cittadella ad Alessandria, straordinaria cittadella militare, una delle più grandi d’Europa e la meglio conservata, nelle sue strutture originali.

La sua costruzione, voluta da Vittorio Amedeo II di Savoia, continuata da Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna, ebbe inizio a partire dal 1728.

Con la sua pianta stellare, si compone di sei fronti bastionati forniti di cavalieri, collegati da spesse cortine rettilinee e percorsi da gallerie e casematte.

Furono proprio le famiglie degli ufficiali di stanza ad Alessandria, francesi, austriaci e logicamente italiani, a popolare per decenni le pasticcerie alessandrine, che andavano migliorandosi, ognuna con proprie specialità.

 

La Cittadella presidio militare ad Alessandria

 

 

I Baci di gallina della pasticceria Gallina

 

 

Presente dal 1935, la pasticceria Gallina, prepara una speciale varietà di “Baci di Dama” i famosi “Baci di Gallina”, la loro forma è più allungata rispetto a quelli tradizionali e l’impasto oltre a essere realizzato, amalgamando insieme zucchero, farina, burro e nocciole, della qualità “tonda e gentile delle Langhe”, quella che si utilizza per  fare i gianduiotti, prevede l’aggiunta di un po’ di cacao e sono confezionati con involucro rosso.

 

 

 

La Polenta di Marengo della pasticceria Bonadeo

 

 

Con origini all’epoca della battaglia di Marengo, nel 1933 il pasticcere Dante Chiabrera, dell’Antica Confetteria Chiabrera, la perfeziona e come altri prodotti della pasticceria alessandrina, si afferma tra l’ottocento e il novecento, periodo in cui era diffusa in città la presenza in città della borghesia militare di stanza ad Alessandria, all’interno della Cittadella.

Oggi la Pasticceria Bonadeo dispone del brevetto esclusivo per la preparazione di questo dolce, avendolo acquistato direttamente dal proprietario.
 


 

Ingredienti

 

150 grammi di mandorle sgusciate in forno senza farle colorire.

200 grammi di zucchero

80 grammi di farina gialla

40 grammi di farina bianca 00

Pan di spagna sbriciolato

20 grammi di fecola di patate

Una manciata di uva sultanina

60 grammi di burro

100 grammi di zucchero a velo

5 uova

Pasta di mandorle

Scorza di limone grattugiata

Mezzo bicchiere di maraschino

 

Preparazione

 

Frullare 100 grammi di mandorle con 50 grammi di zucchero.

Sbattere 5 tuorli d’uova con 150 grammi di zucchero e incorporare con i 5 albumi montati a neve ben sodi.

Aggiungere la farina di mais, la farina bianca, la fecola, il sale e le mandorle, il maraschino e la scorza di limone grattugiata, poco per volta e amalgamando con dolcezza, dal basso verso l’alto per mantenere ben soffice e spumoso il composto.

Aggiungere il burro appena fuso, imburrare una teglia e infarinarla, versarvi il composto e infornare a forno caldo a 160° per circa 60 minuti.

Quando la torta è pronta e fredda ricoprirla con della pasta di mandorle, gli altri 50 gr. di mandorle tritate e del pan di spagna sbriciolato.

Volendo poi potete ricoprire il tutto con dello zucchero a velo.

 

 

 

I Cannoncini della pasticceria Zoccola

 

 

Sette generazioni di pasticceri, si sono affaccendati in questa storica pasticceria d’Alessandria, famosi e ricercatissimi i suoi Cannoncini con 19 varietà di ripieno, dalla fragola, albicocca, pesca, cocco, liquirizia, barbera,crema chantilly, menta, yogurt bianco al naturale e pistacchio, questi gli ultimi abbinamenti di ripieno creati.

Composto da pasta sfoglia arrotolata e ripieno di crema o zabaione, decorato agli estremi, con granella di biscotto o Nocciole Piemonte, vengono anche farciti con panna montata oppure cioccolata.

Ricetta per preparare i cannoncini, per il ripieno potete sbizzarrirvi come più vi piace, preparando una crema pasticcera, o panna montata, o crema pasticcera unita a panna montata per fare la chantilly, crema nocciola, avete mille possibilità in base al vostro gusto e fantasia.

 

Ingredienti

 

Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare

1 uovo

Zucchero semolato q.b.

 

i Cannoncini sui tubicini

 

Preparazione

 

Stendete il rotolo di pasta sfoglia e ritagliate delle strisce, con una rotella, di circa 3 centimetri di larghezza.

A questo punto necessitano i tubicini per cannoncini e avvolgete a spirale la striscia di pasta sfoglia, dopo averla spennellata per la lunghezza con l’uovo.

Poggiateli su una teglia da forno, facendo attenzione che non si tocchino, infornateli per 15 minuti a 200°, una volta pronti sfilate senza scottarvi, i tubicini e una volta freddi riempiteli come più vi aggrada.
 


 

Gli Amaretti della Pasticceria Rolando

 

 

In centro ad Alessandria, una piccola pasticceria, si distingue per la produzione degli Amaretti, la pasticceria Rolando.

Di piccole dimensione, morbidi e delicati, i classici alla Mandorla, sono quelli che la fanno da padroni ma non sono da meno, quelli al caffè, cioccolato, nocciola e quelli ripieni di crema o ricoperti.

Poi la Pasticceria Mezzaro con le sue “Delizie”, cialde croccanti e friabili alla mandorla unite due a due da una pasta gianduia.

Tutta la pasticceria e il prestigio dei maestri artigiani di Alessandria, vengono rappresentati al Salone Nazionale del Biscotto ad Alessandria, un evento che gli amanti del dolce non si possono perdere.
 

 


 

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