pasta al forno siciliana

 


 

 

Pasta al forno con melanzane

una delle sette meraviglie in cucina…

 

Pasta al Forno siciliana con melanzane la Pasta ncasciata

Pasta al Forno siciliana con melanzane la Pasta ncasciata

 

 

Comincia a fare caldo e cominciano a vedersi sui banchi dell’ortolano verdura e frutta diverse, più colorate, finita l’epoca delle tonalità di verde, dalle cime di rapa, broccoli, cavolfiori, finocchi e quant’altro, arrivano colori più sgargianti, il rosso dei peperoni e dei pomodori, il verde scuro dei cetrioli e quello delicato di piselli e fagiolini, per arrivare al viola quasi nero delle melanzane e da qui la pasta al forno siciliana, quella per cui il commissario Montalbano, si scioglie estasiato, la “Pasta ncasciata e la Pasta cu furnu”.

Due ricette che hanno come ingrediente la melanzana, oltre alla pasta, naturalmente.

Sono due pasta al forno di preparazione semplice, come usavano fare i contadini, anche se un po’ lunga e con ingredienti di “recupero” ma freschi e soprattutto di stagione.

 


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La pasta al forno “Ncasciata”

 

 

Le varianti per questa pasta al forno sono diverse e variano da famiglia in famiglia, io vi do quella di “nonna Maria”, una signora messinese che conobbi tempo fa e con la quale sono rimasto in contatto, per “scambio di ricette”…

 

 

Ingredienti per 4/6 persone

 

 

  • 500 grammi di pasta solitamente si usano le anelle siciliane, io le chiamo le anelle delle tende perché ci assomigliano ma in alternativa si possono usare i rigatoni
  • 3 melanzane di quelle lunghe
  • 250 grammi di carne macinata mista manzo, maiale
  • 300 grammi di Caciocavallo
  • 100 grammi di pecorino stagionato
  • 100 grammi di salame
  • 800 grammi di pomodori freschi tipo perini o da sugo
  • 1 cipolla
  • 4-5 foglie di basilico fresco
  • 1 carota
  • 1 gamba di sedano piccola
  • olio d’oliva
  • olio di semi per friggere

 


 

Preparazione

 

 

Come prima cosa tagliare le melanzane a fette e metterle a strati in uno scolapasta cospargendo ogni strato con del sale, in questo modo perderanno l’acqua di vegetazione e durante la frittura assorbiranno poco olio.

Lasciarle così anche per una giornata intera, dopo di che, tamponarle con un canovaccio pulito e friggerle in olio di semi, adagiarle, una volta fritte, su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Nel tempo che le melanzane perdono l’acqua, preparare il ragù, in un tegame aggiungere all’olio caldo, il trito di sedano, carota e cipolla, far soffriggere, unire la carne macinata facendola rosolare qualche minuto, in seguito aggiungere i pomodori, precedentemente sbollentati, pelati e tagliati a filetti, far cuocere il tutto, dopo aver salato e pepato, per circa 45 minuti a fuoco basso e semicoperto.

A questo punto cuocere la pasta in abbondante acqua salata per la metà del tempo indicato sulla confezione, scolare e cominciare ad assemblare la teglia della pasta al forno ‘ncasciata.

Condire la pasta con parte del ragù, conservare un paio di mestoli e con il Caciocavallo tagliato a cubetti, anche qui conservarne un po’.

Cospargere il fondo della teglia con un po’ del ragù messo da parte e versatevi metà della pasta, livellare e cospargere con metà del salame tagliato a cubetti e fare uno strato con parte delle melanzane fritte e del formaggio a cubetti.

Ripetere l’operazione terminando la pasta, salame, melanzane e caciocavallo, aggiungere il ragù rimasto e terminare con il pecorino grattugiato e volendo una spolverata di pangrattato, facoltativo.

Infornare il tutto a 180° per 25-30 minuti togliere dal forno, consiglio per assaporarne il gusto maggiormente, mangiarla tiepida e staccare il telefono, perché come a Montalbano quando cominciate a mangiarla ci sarà qualcuno che “scasserà i gabasisi”.

 


 

Pasta al forno o A pasta cu furnu

 

 

Un’altro tipo di pasta al forno, molto cara ai siciliani, è la pasta cu furnu con le immancabili e rigorosamente uniche anelline siciliane, un tipo di pasta che richiama gli orecchini delle donne d’Africa e anche qui ingrediente principale le melanzane.

 

 

Ingredienti per 4-6 persone

 

 

  • 500 grammi di anelletti
  • 300 grammi di carne tritata di bovino
  • 100 grammi di carne tritata di suino
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1,5 litri di passata di pomodoro
  • 2 cipolle
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 4-5 foglie di basilico
  • 1 melanzana lunga
  • 300 grammi di piselli
  • 4 uova sode
  • 400 grammi di caciocavallo grattugiato
  • 300 grammi di mozzarella
  • pangrattato
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe, qualche noce di burro

 

Pasta al forno o A Pasta cu Furnu

 

Preparazione

 

 

Far soffriggere il trito di sedano carota e cipolla in un tegame capiente con un filo di olio, aggiungere la carne tritata, rosolare bene, sfumare col vino, appena evaporato aggiungere i piselli, la passata, aggiustare di sale e pepe, lasciar cuocere, semicoperto per 45 minuti.

Nel frattempo in una padella friggere la melanzana tagliata a cubetti, salare e mettere da parte, tagliare le uova sode a fettine e la mozzarella a cubetti.

Quando il ragù sarà pronto, imburrate una teglia e spolverare il fondo con pangrattato, scaldare il forno a 180°.

Dopo aver cotto, a metà del tempo indicato in confezione, le anelline siciliane in abbondante acqua salata, amalgamare al ragù aggiungendovi le uova, la mozzarella e una spolverata di caciocavallo grattugiato, non tutto però, versare il contenuto nella teglia, aggiungere pangrattato e caciocavallo grattugiato rimasto, qualche noce di burro ed infornare per 50 minuti.

Una volta fatta la crosticina sopra e un po’ di “bruciacchiatura”, lasciare intiepidire e servire.

Buon Appetito!!!…..anche da nonna Maria.

 


 

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