Palazzo Carpegna

 



Palazzo Carpegna

il Palazzo dei Principi Carpegna Gabrielli Falconieri

 

 

Palazzo Carpegna

Palazzo Carpegna

 

Carpegna comune nella provincia di Pesaro, famosa per il Prosciutto di Carpegna San Leo DOP, uno dei cinque prosciutti a denominazione di origine protetta d’Italia.

Divenuta famosa anche qualche decennio fa, per le campane della Chiesa di San Nicolò, che senza alcuna ragione, suonavano pur rimanendo immobili.

Lo strano fenomeno, attirò curiosi e studiosi ma durò solamente un anno, per poi non ripetersi più.

Il suono delle campane è rimasto un enigma, tutte le persone che hanno assistito al fenomeno, riferiva il fatto in maniera differente, dando così l’impossibilità di stabilire la dinamica.

La Chiesa ha rifiutato, fin dall’inizio, il riconoscimento di “miracolo“, visto che non ha portato a guarigioni inspiegabili o episodi simili e la scienza, non ha fornito alcuna spiegazione plausibile, né che si trattasse di uno scherzo, né che fosse un fenomeno acustico.

 

 

Ma la cosa che attira maggiormente il turista a Carpegna è il Palazzo Carpegna

 

Palazzo Carpegna, uno dei Castelli e Rocche delle Marche, è giunto fino a noi nella sua originaria imponenza e maestosità, ed è tuttora di proprietà privata dei discendenti dei Principi di Carpegna e visitabile, solo su prenotazione e appuntamento.

Collocato al centro del paese, il Palazzo Carpegna, lascia i numerosi turisti a bocca aperta, la sua facciata, con l’ampia scalinata a due grandi braccia, con i suoi parapetti di Peperino, una particolare roccia magmatica dal caratteristico colore grigio macchiettato, lavorati a colonnette.

 

La storia

 

Fin verso la fine del 1600, i Conti con le famiglie, avevano sempre abitato nella Rocca, un castello fortificato posto su uno sperone roccioso al di sopra dell’attuale palazzo, della Rocca oggi non ne rimane più traccia.


Nacque in seguito l’esigenza di una dimora più comoda e facile a raggiungersi, dotata di mezzi di difesa e che fosse degna della nobiltà della famiglia.

Il Cardinale Gaspare Conte di Carpegna, una delle figure di maggior spicco della famiglia, ne ordinò la progettazione e la costruzione, ad uno dei più noti architetti dell’epoca, Giovanni Antonio De’ Rossi.

Ne risultò un palazzo-fortezza ispirato alle ville fortificate di radice fiorentina, dalla forma squadrata, con sporgenze nei muri laterali, che ne aumentano l’imponenza, dotato di due ingressi nobili, uno sul retro sovrastato da un ponticello e quello principale, sulla facciata, con doppia scalinata con balconcino, nel retro del Palazzo Carpegna, un parco-giardino, circondato da alte mura.

 

L’architettura interna del Palazzo Carpegna

 

Il palazzo è giunto ai tempi nostri uguale a come era stato progettato, si sviluppa su più piani collegati tra loro da uno scalone centrale e da numerose scalette di servizio.

Nella parte seminterrata del palazzo, con accesso a livello strada, da una porta che si apre sotto la scala doppia padronale, si trovano le servitù, le scuderie e le grandi cucine, con i grandissimi forni a legna, i lavabi in pietra e perfino l’acqua corrente, ottenuta con un sistema di scavi e convogliamenti, di una falda acquifera sotterranea, ancora oggi attiva, che sbocca in un pozzo posto in fondo alle cucine.

Il troppo pieno del pozzo va, ancora oggi, ad alimentare la fontana pubblica, sul marciapiede della piazza, davanti a Palazzo Carpegna.

 

 

Il primo piano si apre su un grande atrio, con cinque ordini di portici, quello centrale maggiore, vede contrapposti i due accessi al palazzo, dagli ambienti a cui si accede, attorno all’atrio, merita una nota particolare, la cappella, ancora oggi utilizzata dalla famiglia erede, per funzioni particolari, ed è ancora con arredi e suppellettili originali, dell’epoca.

 

Il piano nobile

 

Il secondo piano, il piano nobile di Palazzo Carpegna, si sviluppa attorno alla Sala del Trono, un grande salone, dominato dal grande baldacchino ornato da un raffinato arazzo, con lo stemma del Cardinal Gaspare di Carpegna.

 

 

Le stanze attorno alla Sala del Trono , sono la biblioteca e archivio, privato della casata dei Carpegna, la sala da pranzo, la Sala Verde contenente i ritratti dei membri della famiglia dei Principi Carpegna, la Sala Gialla, l’armeria e alcune stanze per la servitù.

Al secondo piano ci sono stanze e appartamenti per gli ospiti, mentre la stanza del principe è posizionata al centro del palazzo, proprio sopra il portone e sotto lo stemma dei Principi Carpegna.

L’ultimo piano era costituito dalle carceri d’isolamento, oggi conservate in ottimo stato, stanzette in pietra alte circa 250 centimetri e larghe circa 150 centimetri.


 

La battaglia che avvenne all’interno del Palazzo Carpegna

 

All’interno di Palazzo Carpegna, avvenne un memorabile scontro a fuoco, che portò notevoli danni alla struttura interna.

All’epoca, siamo intorno al 1780-1790, la zona era infestata da banditi capitanati da  “Mason dla Blona“, Tommaso Rinaldini detto dell’Isabellona, che per sfuggire all’arresto da parte delle truppe pontificie, irruppe a Palazzo Carpegna, sequestrando i proprietari.

Raggiunti dalle truppe pontificie, ne scaturì una violenta battaglia, all’interno del palazzo con accensione di fuochi per stanare il bandito, spari a colpi di spingarde, finché non vennero tutti catturati e portati in carcere, dove poi vennero giustiziati ma il palazzo risentì di parecchi danni alla struttura interna, danni che vennero restaurati riportando Palazzo Carpegna al suo originale splendore.

Oggi per poter visitare Palazzo Carpegna, bisogna chiamare l’APT Pro Loco Piazza Conti Carpegna

Tel 072277326  mail info@prolococarpegna.it e chiedere l’appuntamento per la visita o informazioni per i vari gruppi.

 

 



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