Osimo le grotte e la romanzesca città sotterranea

 


 

 

Osimo

le sue misteriose grotte sotterranee

chi le ha volute e perché?

 

 

Osimo foto di N. Bonazzi

Osimo foto di N. Bonazzi

 

 

Osimo cittadina all’interno del territorio anconetano, si sviluppa su un territorio collinare e il centro storico, sorge su due colline affiancate, su di una, quella più elevata, sorge il Duomo ed è soprannominata Gòmero.

Al di fuori delle mura del centro storico, Osimo si sviluppa in due quartieri, quello posto a nord-ovest è Borgo San Giacomo, mentre quello situato a sud del centro storico, appena fuori da Porta Musone, era anticamente chiamato Filello, in seguito Borgo Guarnieri, dalla famiglia nobile dei Guarnieri, che fecero costruire, nel Cinquecento, una serie di casette tutte uguali, per le persone che erano al loro servizio.

Molte sono i monumenti da poter visitare nella cittadina, le costruzioni religiose hanno principalmente come opera architettonicamente importante, il Duomo di San Leopardo, che sorge sulla sommità del colle Gòmero, uno degli esempi più belli di architettura romanico-gotica delle Marche, al suo interno è visitabile la cripta, qui vi sono custoditi i sarcofagi con le reliquie dei primi martiri, Sisinnio, Fiorenzo e Diocleziano e dei santi vescovi osimani, in una cappella della cripta, inoltre si trova un singolare crocifisso ligneo la cui caratteristica è il Cristo, che appare, a seconda della luce in forma maschile, faretto diretto o in quella femminile,senza faretto, con il lucernario a mezzogiorno.

Un’altra opera monumentale è la Basilica di San Giuseppe da Copertino che conserva al suo interno le spoglie di San Giuseppe da Copertino, patrono di Osimo e santo protettore degli studenti.

La Chiesa di San Marco, l’unica opera architettonica rimasta a testimonianza di un complesso conventuale edificato agli inizi del XIV secolo e in seguito modificato dai frati domenicani.

La Chiesa di San Filippo e fuori da Osimo, dedicata alla Vergine Addolorata, in seguito ad un prodigio avvenuto nel 1892, si trova il Santuario della Madonna di Campocavallo.

 


 

Palazzi e monumenti civili e militari

 

 

Interessanti sono anche le opere civili e militari, come il Palazzo Comunale con annessa la Torre Civica, costituito da tre corpi edificati in epoche diverse.

La parte principale del palazzo è quella che si affaccia su Piazza del Comune, con tre livelli di finestre incorniciate con elementi architettonici in  pietra su fondo di facciata in cotto rosso, a lato orientale la Torre Civica, con zoccolo basamentale in pietra e una porticina dove vi si trovano le unità di misura in ferro del  braccio, del coppo e del mattone.

Ultimo corpo del palazzo, è quello che si trova verso Piazza Boccolino, costruita a seguito della demolizione del Palazzo del Governatore e della chiesa di Santa Maria della Piazza rinominata della Morte, perché sede della Confraternita della Morte, così chiamati perché accompagnavano le salme in chiesa di coloro che morivano in città e per l’assistenza, che davano ai condannati a morte, nelle loro ultime ore di vita.

Palazzo Campana, che fu di proprietà dell’estinta famiglia Campana, venne destinata, nei primi del 1700, a sede di Collegio e Seminario, oggi è sede dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, mentre, nell’ala ovest sono ospitati la Biblioteca Comunale “Francesco Cini” e l’Archivio Storico Comunale.

Lungo la cinta muraria di Osimo si possono vedere le porte d’accesso al centro storico, Porta San Giacomo, ingresso settentrionale alla città, incorporata nella Rocca Pontelliana, Porta Musone, lungo il tratto meridionale delle mura, nel medioevo era denominata “Caldararia” per la presenza nella zona di alcune botteghe di calderai e stagnai e Porta Vaccaro, sul lato orientale della cinta muraria, il suo nome potrebbe derivare dal fatto che, in un luogo poco distante, si svolgeva un tempo il mercato bovino, oggi la porta è comunemente detta “Tre archi“.

 

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Le Grotte di Osimo la città specchio nel sottosuolo

 

 

Ma la zona più interessante e misteriosa, sono le “Grottedi Osimo, un percorso affascinante e romanzesco, di una città sotterranea a specchio, di quella che si trova in superficie.

Nel sottosuolo si sviluppa un’incredibile dedalo di grotte, pozzi e cunicoli scavati nell’arenaria, che spesso si collegano tra di loro con altri pozzi verticali, 9000 metri, circa di camminamenti e locali di cui non si conosce ancora con certezza, il loro uso nei secoli passati.

Con tutta probabilità, sono state percorse dai Cavalieri Templari e i Cavalieri di Malta, che utilizzavano questi cunicoli per le iniziazioni all’ordine.

Le antiche simbologie alchemiche di cui sono ricche queste grotte , fanno pensare all’elemento principale per divenire “illuminati”, il cammino nell’oscurità del caos primordiale verso la luce, da anima mortale a immortale, un percorso da farsi in un luogo sotterraneo e oscuro, per combattere e sconfiggere le proprie paure e ritrovare la luce.

LE Grotte del Cantinone

Vi si trovano molte statue rappresentanti dei pagani, come Mitra e Dioniso, raffigurazioni di mostri e di vari simboli.

Diversi millenni fa, le popolazioni del luogo cominciarono a scavare il sottosuolo tufaceo, creando così un intricato sistema di cunicoli e grotte, oggi sono state censite circa 88 grotte, con disposizione “doppio pettine”, simmetriche e una fronte ad un’altra.

Disposte su più livelli, fino a cinque piani, per una profondità che può toccare anche 15 metri e collegate da pozzi verticali, gli scopi d’uso potevano essere diversi, camminamenti e passaggi segreti, strutture difensive e grotte ad uso abitativo, locali dedicati a riunioni e cerimonie rituali, cisterne per acqua, frigoriferi naturali.

Ambienti ipogei tenuti segreti, che potevano in caso di necessità, dare la possibilità agli abitanti di mettersi in salvo usufruendo di queste vie di fuga, molti palazzi signorili o di importanza politica e strategica erano collegati tramite pozzi o passaggi segreti a questa città sotterranea di Osimo.

 


 

Le Grotte di Osimo visitabili

 

 

Le grotte visitabili ad Osimo sono quella del Cantinone, di Piazza Dante e le Grotte Riccioni.

 

 

Grotte del Cantinone

 

 

Sotto il Mercato Coperto e l’antico Convento dei frati Francescani, il Santuario di San Giuseppe da Copertino e nei pressi della famosa Fonte Magna , scendendo una trentina di ripidi scalini, si accede ai cunicoli che portano ancora i segni della loro costruzione, a circa otto metri di profondità ma non quella massima di 12 metri, che si trova nei pressi del Mercato Coperto, le Grotte del Cantinone,usate dai frati francescani come luogo di preghiera.

I vari livelli delle Grotte di Osimo

Ne portano testimonianza i simboli religiosi, presenti in vari punti delle grotte, come quelli che si trovano nella Stanza dei Frati Oranti, un locale circolare, in parte distrutta da una bomba durante la seconda guerra mondiale, nella quale si trovano diverse nicchie, dedicate alla preghiera e al raccoglimento, ogni nicchia poteva ospitare solo un frate, il quale durante il suo momento di isolamento non poteva vedere le nicchie vicine ma solo sentire le orazioni dei fratelli in meditazione.

Su di una colonna, che si trovava al centro della Stanza dei Frati Oranti, ci sono i bassorilievi più interessanti e meglio conservati, il più notevole, è quello che ritrae  San Francesco d’Assisi nell’atto di ricevere le stigmate.

 


 

Le Grotte di Piazza Dante

 

 

Vi si accede dalle vecchie cantine di Palazzo Fregonara-Gallo, queste sono opera più recente rispetto a quelle del Cantinone e disposte su due livelli.

Qui i simboli che si trovano, sono a carattere esoterico, altorilievi enigmatici, legati alla carboneria e logge massoniche, locali usufruiti da personaggi come il Conte Cesare Gallo, gran Maestro carbonaro e di fede guelfa.

Queste grotte furono utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale come bunker dalla popolazione.

 

 

Sotto Palazzo Leopardi, le Grotte Riccioni

 

 

Una delle Grotte meglio conservate, vi si accede dalle cantine di Palazzo Leopardi ed è una delle grotte che più rispecchia i “riti” dei Cavalieri Templari.

Al termine di un lungo corridoio si trova una stanza, con pianta a forma di stella a cinque punte, dove, su ciascuna delle punte, si trovano cinque corrispettivi scanni scavati nel tufo, qui gli iniziati dovevano sedere e potevano udirsi tra di loro, senza però vedersi nel volto.

Grotta Riccioni Osimo la città specchio di quella in superficie

Questo luogo veniva infatti sicuramente utilizzato a funzione rituale e al suo ingresso, è preceduta da una incisione di una grande croce a otto braccia.

 


 

Grotta Matteotti

 

 

Chiamata anche “Grotta Proibita”, di forma circolare, con colonna nel mezzo e nicchie lungo tutta la circonferenza.

Questa è la più misteriosa dei sotterranei di Osimo, molto somigliante al luogo di culto dedicato al Dio Mitra, divinità persiana, la pianta è a forma di cavallo con volta a croce e cinque nicchie sopra una specie di sedile che corre lungo la circonferenza, vi si trova anche un mascherone rappresentante una testa di una donna.

Un’altra grotta è quella detta Campana, le sue gallerie conservano innumerevoli figure scolpite nell’arenaria, ancora oggi senza un preciso significato e connessione, sono tra i luoghi più misteriosi d’Italia.

Sembrerebbe che a volere queste gallerie e cunicoli, versione non confermata, fu la città di Osimo, che durante il periodo della guerra gotica, subì due assedi che la costrinsero a rifugiarsi sottoterra.

I simboli nei sotterranei di Osimo

Altri asseriscono, fosse opera direttamente del leggendario ordine segreto, dei Rosacroce.

A sostenere l’ipotesi, è il fatto che nella ristrutturazione del Palazzo Campana partecipò un grande massone del passato, Andrea Vici, architetto degli “Illuminati di Baviera”, un gruppo che privilegiava decorare con motivi allegorici, i luoghi in cui si tenevano le riunioni massoniche.

Le figure che si riscontrano nelle gallerie sono, un Gallo, una donna con cimiero che tiene nella mano sinistra una cornucopia  e nella destra uno scorpione, due figure, una con le mani incrociate e una che sostiene un piccolo albero, un leone, una figura femminile  con una lancia in mano, una figura femminile con arco e frecce con ai piedi una testa e una lucertola, un elefante con sopra una torre quadrata, un uomo che apre le fauci di un leone e tante altre figure che richiamano a culti di divinità pagane, Mitra, Bacco e Dionisio.

 


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