Orvieto Classico vino antico

 

 

 

ORVIETO CLASSICO

un vino antico

gli antichi Etruschi lo producevano

 lo apprezzavano

 

 

Orvieto Classico vino antico

Orvieto Classico vino antico

 

 

Orvieto oltre che essere una delle città più spettacolari d’Italia, si fregia di un ottimo vino che prende il nome dalla stessa città, Orvieto D.O.C.

Alla base della rupe orvietana vengono coltivati i vitigni e da qui , come redige il disciplinare, vengono coltivate le viti che producono uno dei bianchi più famosi al mondo, Orvieto Classico.

 

Un po’ di storia de Orvieto Classico

 

Si pensa che furono già gli antichi Etruschi, che scavarono nella rupe, le cantine per mettere a maturare questo vino che ancora oggi vengono utilizzate per l’affinamento, misero a punto un sistema di vinificazione e il risultato fu una bevanda dalle caratteristiche organolettiche singolari, aromatica, profumatissima e di colore giallo dorato.

Un documento dell’epoca etrusca testimonia la presenza del vino nella vita quotidiana di questo popolo, si tratta di una rappresentazione del banchetto funebre affrescato nella tomba Golini I.

La tomba è ubicata sul Poggio del Roccolo davanti alla rupe orvietana mentre l’affresco originale,è conservato al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto.

Nell’affresco, diviso in due parti nella prima, si possono vedere raffigurate le fasi preparatorie del banchetto, dalla macellazione delle carni fino alla loro cottura nel forno, alla predisposizione sui tavoli, da parte dei servi, delle bevande e dei cibi, tra cui si riconoscono bene dei grappoli d’uva.

 

Particolare dell'Affresco della tomba di Golini I raffigurante il giovinetto che strizza l'uva

Particolare dell’Affresco della tomba di Golini I raffigurante il giovinetto che strizza l’uva

 

Nella metà di destra invece, è dipinto il banchetto consumato sullo sfondo di una dispensa aperta, con carni appese e anfore di vini, oltre ai parenti dei Velii e agli dei dell’Averno è rappresentata la figura di un giovanetto che strizza dei grappoli d’uva con le mani per farne vino.

La città di Orvieto è talmente legata a questo vino da avergli, cosa rara e riservata esclusivamente ai grandi vini come Barolo e Barbaresco, il nome della propria città, Orvieto Classico.

 

Il vino Orvieto Classico

 


I vitigni principali che partecipano a produrre l’ Orvieto Classico sono il Trebbiano toscano, detto anche Procanico e il Grechetto con percentuale minima del 60%, il restante 40%, o meno, possono essere impiegati i vitigni bianchi consentiti in Umbria e nelle provincia di Viterbo.

 

 


Dove viene prodotto l’Orvieto DOC


La zona di produzione dell’Orvieto DOC è divisa in, Orvieto Classico ed è prodotto nella zona storica a ridosso della città, e in Orvieto, la cui produzione si estende fino a raggiungere Viterbo.



Caratteristiche organolettiche e tipologie dell’Orvieto DOC

 

Le caratteristiche organolettiche

 

  • Colore giallo paglierino
  • Olfatto delicato e fruttato
  • Sapore fruttato, tendente all’amarognolo per Orvieto secco, mentre la versione dolce è zuccherino con retrogusto di frutta candita

 

Le tipologie dell’Orvieto DOC

 

Si trovano la versione Secca, Amabile, Dolce superiore, Vendemmia tardiva e il Muffa Nobile.

 

 

Le caratteristiche del Orvieto Classico

 


Orvieto Classico è caratterizzato da note fruttate, con sfumature di fiori gialli, miele e muschio, complesso e strutturato, con un sottofondo minerale, dovuto alle particolarità dei suoli tufacei che  danno una sensazione di pienezza sorprendente.

Colore giallo paglierino, tendente al dorato con lievi riflessi verdolini.

 

La versione Vendemmia tardiva

 

Prodotto da uve lasciate ad appassire sulla pianta prima di essere vendemmiate e vinificate, presenta note di confettura e di miele, caratteristiche dei passiti e di un deciso color oro, con sfumature ambrate, all’olfatto si presenta con note di frutta caramellata e frutta secca.

Dal sapore dolce e vellutato persistente.

 

Il Muffa Nobile

 

Uva attaccata da Botrytis Cinerea

Uva attaccata da Botrytis Cinerea

 

Uva attaccata da Botrytis Cinerea, una particolare muffa che attacca gli acini d’uva senza portarli alla marcescenza ma che eliminano l’acqua, concentrando i succhi presenti in maniera naturale.

Le caratteristiche di questo vino sono del tutto similari alla Vendemmia tardiva.
Prodotto in numero limitato, sono tra le massime espressioni dei vini dell’Umbria.



Abbinamento Orvieto Classico con il cibo

 

Si adatta bene con piatti strutturati a base di pesce o carni bianche.

Nei primi è ottimo l’abbinamento con lasagne bianche con sugo di asparagi o di verdure delicate.

I formaggi stagionati, erborinati si abbinano oltre, che Orvieto Classico anche con la Vendemmia tardiva, mentre la pasticceria secca, cantucci si sposano perfettamente con il Muffa Nobile.

 

 

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