Ndocca ndocca ricetta per il maiale lessato abruzzese

 


 

 

La Ndocca ndocca

un piatto contadino abruzzese povero

ma ricco di calorie

 

 

Ndocca ndocca parti del maiale bollite

Ndocca ndocca parti del maiale bollite

 

 

Quando voglio farmi del male ma tanto male, mi preparo un piatto tradizionale della campagna abruzzese, un piatto povero, che definisce benissimo la frase “del maiale non si butta niente”, la Ndocca ndocca.

Sì perché è preparato con tutti i ritagli del maiale, orecchie, muso, piedi, coda, costatelle, cotiche, poi c’è anche chi mette la lingua, a me, che alcuni tagli, non mi vanno proprio giù, utilizzo le zampe, le cotiche, le orecchie, le costatelle e quando viene la mia compagna, che logicamente è abruzzese, anche il musetto, a lei piace.

Il nome, con tutta probabilità, deriva dalla parola dialettale di “Tocco”, Tocchetto”, “pezzetto”, ovvero Ndocca ndocca, dal metodo di preparazione, che prevede lo sminuzzamento preventivo delle parti animali in tanti piccoli tocchi, per consentirne la cottura.

Era questa una pietanza, altamente calorica, che rappresentava il nutrimento ideale per i montanari e i contadini, durante il lungo e rigido periodo invernale, un chiaro esempio di una cucina “povera” e semplice, basata sulla produzione e allevamento delle loro terre.

Alcuni piatti della tradizione pastorizia e contadina abruzzese, richiamano altri piatti di altre regioni, come le Mazzarelle, ho trovato in Basilicata un piatto simile, che si chiama i gnummareddi,  involtini a base di interiora di agnello o capretto, fegato, polmone e rognone, strette all’interno del loro stesso budello, insieme a foglie di prezzemolo gigante e carosello, noti anche secondo il luogo d’origine, come nghiemeridde, turcinelli, turcinieddi, m’miglíatidd,mboti, marretti, mazzacorde o mbujacati.

A Trieste, invece ho mangiato, quand’ero bambino insieme a mio padre, da Bepi S’Ciavo, allora era una trattoria, sulla falsa riga dei Bistrot francesi e la specialità erano i lessi di carne di maiale, cotechini, piedini, il carrè, la lingua, lo zampone, la pancetta, perfino la testina serviti con senape o cren.


 

La ricetta e la preparazione della Ndocca ndocca

 

Ingredienti

 

1 kg circa di carni di maiale assortite piedini, cotiche, orecchie, costatelle e altre parti a vostro piacimento

qualche foglia di alloro

1 spicchio d’aglio

peperoncino rosso piccante a piacere

1 rametto di rosmarino

aceto

sale

pepe in grani.
 


 

Preparazione della Ndocca ndocca

 

 

Dopo aver fiammeggiato i pezzi di maiale, per eliminare la peluria, mettere a bagno in acqua fredda, con una cucchiaiata di aceto, le varie parti, lasciandole così per tutta la notte.

Il giorno dopo, tagliare a pezzi la carne, sistemarle in una pentola, che non sia di alluminio e coprire abbondantemente di acqua, far bollire e schiumare di tanto in tanto, quando non vi sarà più schiuma, unire alcune foglie di alloro, l’aglio, il peperoncino e il rametto di rosmarino, salare, pepare e far bollire la carne per circa 4 ore.

Una volta pronta portare in tavola servita ben calda, su di un piatto con sotto crostoni di pane abbrustoliti, appena bagnati col brodo di cottura e accompagnata con le salse che più vi piacciono, dalla maionese, la senape o se volete gustarla come si deve, con salsa verde a base di prezzemolo, peperone verde e aglio.

Buon Appetito!!!
 

 


 

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