Mugello il territorio dei Medici e le ville medicee

 


 

 

Le due Ville Medicee

nel territorio del Mugello

Cafaggiolo e Villa del Trebbio

 

 

la tenuta con Villa medicea di Cafaggiolo nel Mugello

la tenuta con Villa medicea di Cafaggiolo nel Mugello

 

 

La famiglia dei Medici proveniva dal contado del Mugello, capostipite fu un certo Medico di Potrone, si guadagnarono una ricchezza ragionevole con le manifatture laniere, molto floride nel periodo con il boom di richieste provenienti sia dall’Italia che dall’estero e precisamente, Spagna e Francia.

Il territorio del Mugello comprende i comuni di Barberino di Mugello, San Piero a Sieve, Scarperia, Borgo San Lorenzo e Vicchio, in due di questi comuni i Medici erano proprietari di due, delle innumerevoli ville erette in Toscana, intorno a Firenze.

La Villa medicea di Cafaggiolo e la Villa del Trebbio, sono state quelle più legate alla storia dei Medici, erette in stile austero, fortificato per il controllo dei fondi agricoli nella zona del Mugello.

 


 

Villa medicea di Cafaggiolo a Barberino del Mugello

 

 

Indicata nell’elenco dell’UNESCO, come Patrimonio dell’Umanità, Villa Cafaggiolo, conosciuta anche con il nome di Castello di Cafaggiolo, era una vera e propria fortezza, con due torri, il ponte levatoio, mura di cinta e fossati, di proprietà della famiglia Medici, fin dal 1300, con la funzione di sorveglianza e protezione del territorio, dove si trovavano i possedimenti agricoli della famiglia.

Venne rimaneggiate, inizi del 1400, su commissione dell’allora Signore del castello, Cosimo di Giovanni de’ Medici detto il Vecchio, il rinnovamento mantenne la struttura con aspetto e funzione di fortilizio medievale, vide il mantenimento di due torrette, della struttura fortificata con il fossato e il ponte levatoio, venne mantenuto anche intorno al perimetro murario, il camminatoio sostenuto da beccatelli, tipico delle residenze medicee dell’epoca.

Furono eseguiti i lavori per l’esecuzione di giardini, poderi, le strade, le fontane e i boschi attorno alla villa, conferendogli il triplice ruolo, delle prime ville-fortezze, con struttura militare difensiva, ma centro economico importante di un’importante produzione agricola, oltre ad essere luogo di riposo e svago rispetto alla routine cittadina.

Immobili all’interno della corte di Villa Cafaggiolo al Mugello

Qui Lorenzo de’ Medici vi trascorse l’infanzia e ricevette come ospiti i maggiori esponenti dell’umanesimo dell’epoca, i filosofi Pico della Mirandola, Marsilio Ficino e Agnolo Poliziano.

in seguito con la proprietà passata a Cosimo I, primo Granduca di Toscana, la Villa fu abbellita con un “Barco”, una riserva di caccia recintata da mura, dove animali rari potevano liberamente girare allo stato brado e l’aggiunta di un corpo edilizio con loggia, sul retro.

Venduta la proprietà, alla fine del 1800, ai principi Borghese, fu radicalmente rimaneggiata, vi apportarono modifiche come l’abbattimento della torretta posteriore, l’interramento del fossato e l’apertura di un grande arco nelle mura di cinta, conservando, però alcuni elementi dettati da Bartolomeo Michelozzi, scultore e architetto italiano, che mise mano per primo alla struttura, in epoca metà 1400, i motivi decorativi del portone, i capitelli e i peducci delle decorazioni in pietra serena, nonché le scuderie di epoca cinquecentesca, mentre al posto del giardino posteriore originario con aiuole geometriche e fontane oggi esiste un bosco di alberi secolari che circonda la tenuta.

 


 

Un pezzo di storia italiana diventa un resort

 

 

Qui nel Mugello, dove si intrecciano le storie dei potenti governanti e signori d’Italia, un pezzo di storia, purtroppo come tanti, viene acquistato non per la sovrintendenza di un monumento,da continuare ad accudire e poterlo consegnare ai nostri posteri, come bellezza italiana, ricco di eventi storici, ma bensì per farne un bene da cui giovare beneficio personale, praticamente un albergo con annessi servizi, a solo uso e beneficio di persone che “possono”.

Circa 11 anni fa un potente magnate straniero, acquista il maniero con tutti i suoi 385 ettari di tenuta e facendo spostare la strada regionale che passa nei pressi, vuole far costruire un “Resort”, un progetto con 356 suites, quattordici ristoranti, scuole di cucina, 12 bar, campi da polo, calcio, equitazione, 30 chilometri di percorsi naturalistici, tre spa, un museo mediceo e uno di arte contemporanea, laghetti, piscine.

una delle sale di Villa Cafaggiolo

Non voglio commentare, questo lo lascio fare a voi, uno dei nostri e sottolineo nostri, nei secoli molti uomini e donne sono morti per difendere i nostri beni storici, culturali e artistici, in mano a stranieri che lo trasformano, non in un immobile dove tutti possono visitare e comprendere l’architettura e respirare lo spirito dei fatti accaduti nei secoli tra quelle mura, ma in una residenza di lusso per pochi adepti.

Un bene iscritto nell’elenco UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, in un albergo, “ai posteri l’ardua sentenza!

 


 

Villa del Trebbio a Scarperia del Mugello

 

 

A Scarperia nel Mugello, in posizione strategica, dall’alto di un poggio che domina la Val di Sieve e il Mugello, sorge la prima dimora costruita fuori Firenze, dalla famiglia Medici, Villa Trebbio.

Annoverata nell’elenco dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, come Villa Cafaggiolo fu rimaneggiata da Bartolomeo Michelozzi, che ha conservato l’impianto fortilizio già esistente, mantenendo la torretta di guardia, aggiungendovi il camminamento con beccatelli e conservando elementi come il fossato e il ponte levatoio.

La Villa di Trebbio con il giardino antistante dove spiccano siepi di bosso

Vennero inserite, però elementi, che dovevano essere di svago per il proprietario, come il giardino cintato, realizzato su due terrazze, la terrazza superiore ospita un pergolato in muratura a doppia fila di colonne, mentre in quella inferiore, oggi non è più esistente il pergolato ma rimangono gli orti con vasca, dove Cosimo di Giovanni de’ Medici, quando si ritirava in Villa per passare un periodo di relax lontano dalla vita politica cittadina, si dilettava nella potatura degli alberi da frutto, tecnica di cui era abile intenditore.

A sinistra della Villa, leggermente isolata, si trova una piccola cappella, circondata da boschi e dalla tenuta agricola confinante con quella di Villa Cafaggiolo.

Dopo diversi passaggi di proprietà, oggi la Villa è di proprietà privata ma visitabile e nell’Ottocento vennero demolite le case rurali per far posto ad un bosco di cipressi e al giardino fronte villa, con rose e siepi di bosso.

 


Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere