Morro d’Alba e la Lacrima



Morro d’Alba

famosa per il suo vino la

“Lacrima di Morro d’Alba”

 

 

Morro d'Alba

Lacrima di Morro d’Alba

 

Morro d’Alba, comune della provincia di Ancona, rimasto pressoché anonimo fino all’anno 1000 ma già abitato da epoca romana.

A cavallo tra Jesi e Senigallia, è l’unico borgo italiano fortificato ad avere un camminamento di ronda, la “Scarpa”, lungo tutte le mura, coperto e fiancheggiato da arcate.

La cinta muraria ha forma pentagonale irregolare con sei bastioni, gli abitanti di Morro d’Alba, nel corso dei secoli hanno scavato un complesso labirinto di grotte, collegandole tra loro da gallerie, questo complesso costituisce una seconda città sotterranea.

Queste grotte erano utilizzate per la conservazione dei cibi, ma potevano anche, in caso di necessità, servire come rifugio dalle incursioni nemiche.

Morro d’Alba non è molto grande, copre solamente 19 chilometri quadrati di superficie ma è famoso in tutto il mondo per il suo vino la “Lacrima di Morro d’Alba”.

La Cinta Muraria, il camminamento “La Scarpa”, i sotterranei, il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Gaudenzio e quella della SS. Annunziata, sono tappe fondamentali, per chi desidera visitare questo piccolo borgo agricolo.

Il suo vino “Lacrima di Morro d’Alba, riconosciuto a DOC nel 1985, è conosciuto fin dall’antichità.

E’ nominato in alcuni scritti risalenti all’epoca dell’antica Roma, dove è descritta la leggenda, che nel 1167 Federico Barbarossa lo poté apprezzare nel momento in cui, posto l’assedio alla città di Ancona, scelse come propria dimora il Castello di Morro d’Alba.

 

 

La Lacrima di Morro d’Alba

 

 

Deve il suo nome alla particolare goccia, chiamata appunto lacrima, che fuoriesce dal grappolo d’uva quando essa giunge a maturazione.

Il territorio di produzione, che anticamente comprendeva solo Morro d’Alba, ora è estesa anche ad alcuni comuni limitrofi, a cui è stato assegnata la DOC, la “Strada del vino Lacrima di Morro d’Alba”, è segnata dal percorso del Fiume Esino e comprende Belvedere Ostrense, Ostra Vetere, Monte San Vito, San Marcello e Senigallia, con esclusione dei fondi valle e dei versanti delle colline del comune di Senigallia prospicienti il mare.


Il vitigno

 

 

Vino ottenuto da uve autoctone antiche, dallo spessore della buccia notevole, dando modo, in fase di macerazione al rilascio di antociani, tannini e colorazione rossa in grossa quantità.

E’ un vitigno esigente, di difficile coltivazione e sensibile ai parassiti. Preferisce le esposizioni collinari ben ventilate, terreni di natura argillosa, ricchi di minerali. In origine era coltivato secondo l’antica usanza della vite maritata a “legno vivo”, agli alberi o pali di legno.

I grappoli sono di media grandezza, gli acini hanno un colore blu scuro, con una buccia spessa ma così delicata da rompersi facilmente nel corso della maturazione, dando luogo alla caratteristica lacrimazione.


 

 

La produzione del Lacrima di Morro d’Alba

 

 

Lacrima di Morro o Lacrima di Morro d’Alba

 

colore, rosso rubino carico

profumo, gradevole, intenso

gusto, gradevole, morbido caratteristico

Gradi alcolici 11,00% vol

 

Lacrima di Morro Superiore o Lacrima di Morro d’Alba Superiore

 

colore, rosso rubino carico

profumo, gradevole, intenso

gusto, gradevole, morbido, caratteristico

Gradi alcolici 12,00% vol

 

Lacrima di Morro passito o Lacrima di Morro d’Alba passito

 

colore, rosso più o meno intenso, talvolta tendente al granato

profumo, caratteristico più o meno intenso

gusto, armonico, vellutato

Gradi alcolici 15,00% vol

 

Il vino Lacrima di Morro d’Alba ha colore rosso rubino intenso assieme a notevoli ed evidenti sfumature violacee.

Può essere venduto già dopo la metà di dicembre, quindi consumato per le festività natalizie. Con l’invecchiamento i toni passano ad un fruttato-floreale di fragola, ciliegia, more di rovo, mirtilli, viola e violetta. E’ un vino abbastanza corposo e dal gusto asciutto, con un tannino evidente.

Ottimo per accompagnare i salumi, primi piatti al ragù e secondi di carni bianche, buoni anche per l’accostamento ad alcuni tipi di antipasti marinati, come le alici marinate o con il brodetto di pesce.

 

In conclusione, se una domenica, avete voglia di fare una gita fuori porta e visitare Morro d’Alba, non dimenticatevi di fare una visita anche alle cantine vinicole della zona e acquistare la Lacrima di Morro d’Alba nelle sue tre versioni per poi gustarvelo in compagnia di amici o anche da soli con qualche stuzzichino.


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