Moretta Fanese caffè a strati



 

 

Moretta Fanese

il caffè

che viene dal mare

 

Moretta Fanese il caffè dei pescatori

Moretta Fanese il caffè dei pescatori

 

Se vi trovate in quel di Fano, in una giornata fredda e uggiosa, regalatevi una passeggiata al molo e sedetevi comodamente allo storico Caffè del Porto, qui chiedete una “Moretta”, no non preoccupatevi, non avete chiesto niente di anormale o disdicevole, avete solo ordinato il caffè, divenuto ormai a far parte dei prodotti agroalimentari tradizionali delle Marche.

La Moretta Fanese, la sua storia viene dal mare, “dice che era un bell’uomo e venivaaa…veniva dal mareee….” e si, dopo averla bevuta vi sentirete un po’ così, “canterini”, perché oltre che a essere energizzante è un tantino alcolica.

Ma a parte gli scherzi, la Moretta Fanese, come detto viene dal mare, le sue origini sono discordanti ma sempre legate ai pescatori o ai luoghi dove si riunivano i pescatori.

 

Caffè del Porto di Fano

Caffè del Porto di Fano

 

Le varie versioni sull’origine della Moretta Fanese

 

Una versione racconta, che era abitudine dei pescatori, per scaldarsi nelle giornate fredde di pesca, visto che non si butta niente, andare a prendere i fondi avanzati nelle bottiglie di liquore, per correggere il caffè, altra storia narra che i pescatori prima di prendere il mare o al suo rientro, si fermassero al bar del porto e si facessero correggere il caffè, con un liquore che vedeva  una splendida ragazza mora “troneggiare” sull’etichetta di un liquore, da qui il nome Moretta.

C’è anche chi dice e forse è la più veritiera e professionale, che quando, nel lontano 1892, il signor Giuseppe Armanni aprì a Fano, il Caffè Cavour, pubblicizzò un caffè, col nome Moretta, corretta al Rhum, passata poi, dopo diversi anni, la gestione al sig. Edgardo Adrualdi detto “Bibi” e alla sig.ra Luisa Tomassini, rielaborò questa ricetta e fu proprio lui ad inventare la Moretta, per gli spazzini, che iniziavano la giornata presto e al freddo.

Quali che siano le sue origini, la Moretta Fanese è divenuta simbolo e orgoglio di Fano.

Se volete scaldare i cuori dei vostri amici, dopo una cena a casa vostra o in una serata di chiacchiere, vi propongo la sua ricetta originale.


 

Come preparare la Moretta Fanese

 

Innanzitutto, dovete procurarvi tre bottiglie di liquore diverse, una di liquore di Anice, da noi si usa Mistrà o Varnelli ma potrebbe andare anche bene la Molinari o un qualsiasi liquore all’anice, una bottiglia di Rhum di buona qualità e una di Cognac o brandy.

Poi serve zucchero, scorzetta di limone e caffè.

Quando si inventò la Moretta Fanese, non esistevano le macchine da caffè espresso e quindi si preparava con la moka, oggi quasi tutti hanno in casa la macchina per il caffè espresso, in ogni caso nella spiegazione della preparazione, vi illustrerò tutti e due i metodi.

Necessita, obbligatoriamente il bicchierino di vetro per il caffè, si devono vedere gli strati, di liquore, caffè e la crema del caffè.

Nel bicchierino o in un tegamino d’acciaio, mettete in parti uguali i tre liquori, come misura io la prendo dal bicchierino, circa un paio di centimetri di liquido di liquori mischiati, dose per una persona.

Aggiungete due cucchiaini di zucchero a testa e scaldate fino a farlo sciogliere, se usate la macchina da caffè utilizzate il beccuccio per il vapore, dopo averlo fatto spurgare dall’acqua, altrimenti mescolate piano piano nel tegamino ma attenti a non farlo bollire.

Ora viene la parte più difficile, tenere separati il liquore dal caffè, una volta messa la dose del liquore nel bicchiere, se usate la moka, utilizzate un cucchiaino da caffè col dorso verso l’alto e lentamente versate il caffè in modo che il cucchiaino lo faccia scorrere verso il vetro e non si mischi al liquore, nell’altro modo, invece versare il caffè tenendo il bicchierino obliquo, il caffè deve colare lungo il vetro, aggiungete la scorzetta di limone.

Ecco preparata una magnifica Moretta Fanese che scalderà i cuori di chi lo beve.

Una chicca, per chi lo prepara con la moka ma anche per gli altri, aggiungete, sempre col cucchiaino a dorso in su, un velo di crema di caffè al liquore e Buona Cantata!!!


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