Monteriggioni conoscete lo splendido Borgo Medievale senese

 


 

 

Monteriggioni già da lontano incute timore

per quello che si nasconde dietro le sue mura

 

 

Monteriggioni il borgo fortificato più utilizzato dai media

Monteriggioni il borgo fortificato più utilizzato dai media

 

 

Per gli amanti dei videogiochi o meglio della serie di Assassin’s Creed e Stronghold Deluxe, Monteriggioni è conosciuto, perché nel primo è location, in qualità di residenza della famiglia Auditore da Firenze e sede della cripta degli Assassini e inoltre è riprodotta una battaglia tra Monteriggioni e l’esercito dello Stato Pontificio comandato da Cesare Borgia nel 1500, anche se questo scontro non si è mai verificato.

Nel secondo, invece è stato ricostruito il Borgo come mappa d’assedio.

 

La bellezza di questo Borgo, non è dovuto ai videogiochi ma alla sua unicità, interamente circondato da mura medievali, con solo due ingressi la prima, Porta Franca o Romea rivolta verso Siena e sorge alla base di un torrione, in origine era dotata di cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, la seconda, Porta di Ponente, è rivolta verso Firenze.
 


 

Monteriggioni

 

 

Costruita su una montagnetta, già all’arrivo nelle sue vicinanze, incute un certo timore, vedere le mura che proteggono l’intero Borgo ci si aspetta che prima o poi sbuchino gli armigeri, dalle torrette di avvistamento e difesa, a chiederci un “Chi va là”.

Una volta arrivati al Borgo di Monteriggioni e passata la Porta Franca o Romea, il primo tour è sulle mura, queste hanno uno sviluppo di 570 metri, con un’altezza di circa 6 metri e mezzo e sono percorribili per due tratti degli antichi camminamenti.

Sono talmente imponenti che persino Dante ne rimane affascinato e ne cita la maestosità, nella Divina Commedia, “però che, come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torregiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona.

Rimaste quasi inalterate nei secoli, solo l’intervento di adattare le 14 torrette, alle armi più recenti, nel 1500 furono abbassate e addossato alla base, della terra, per concedere il minor fronte possibile al tiro nemico e nel  1921, quando 3 delle 14 torri furono abbassate al livello delle mura.

Da sopra le mura lo spettacolo è semplicemente meraviglioso, il panorama spande sui paesaggi della campagna del Chianti e della Valdelsa, sul borgo e sulle colline circostanti, in particolare sulla Montagnola Senese.

 

 

La quindicesima torre

 

 

Nella pianura ai piedi di Monteriggioni, lungo il percorso della via Francigena, sorge isolata una strana torre.

Anticamente la pianura intorno al castello era occupata da paludi, che separava Monteriggioni da Abbadia a Isola, un’abbazia dipendente dal vescovo di Volterra, non correndo buon sangue tra Siena e Volterra, i monaci vennero ostacolati dai senesi, durante i lavori di bonifica, perché la palude era una protezione contro eventuali invasori.

Finché non vi fu un accordo, i monaci ultimarono la galleria, ed i senesi conservarono l’area a ridosso del castello, la torre si trova proprio sopra la galleria, e difendeva l’ingresso che serviva da sfiatatoio, da controllo del livello delle acque e da accesso per la manutenzione.
 


 

Un po’ di storia di Monteriggioni

 

 

Fu costruito dai senesi nei primi del 1200, sul Monte Ala dove esisteva un’antica fattoria longobarda.

Lo scopo era quello difensivo della via Francigena e da eventuali attacchi della storica rivale Firenze, le sue mura furono erette seguendo il normale andamento della collina, con un fossato chiamato carbonaia, ovvero fossati pieni di carbone, che veniva incendiato per respingere gli assalti.

Fu subito messo alla prova, con la Battaglia di Colle, ricordata da Dante nel XIII canto del Purgatorio, dove i senesi attaccati dai fiorentini, per il possesso del castello, si rifugiarono, invano a Monteriggioni.

Da questo momento, molte furono le vicissitudini del Borgo-Castello, fu sempre sotto contesa tra senesi e fiorentini, che ne furono i signori, prima uno poi l’altro per diverse volte, con guerre, inganni e vendite, fino ad arrivare alla famiglia Griccioli, che tuttora mantiene possedimenti nel castello e nelle campagne circostanti.

Essendo stata inserita dal Consiglio d’Europa, come tappa all’interno del percorso della Via Francigena e quindi parte degli Itinerari Culturali, la sua rilevanza turistica è aumentata in modo esponenziale, la tappa parte da Piazza Roma di Monteriggioni e arriva a Piazza del Campo di Siena, un percorso a piedi di circa 26 chilometri, questo impone un progetto di ricostruzione del paesaggio medievale, su tutto il territorio.

 

Piazza Roma a Monteriggioni con la Chiese di Santa Maria Assunta

Piazza Roma a Monteriggioni con la Chiesa di Santa Maria Assunta

 

 

Il Borgo

 

 

Il fulcro di Monteriggioni è Piazza Roma, entrando in paese da Porta Franca, dopo poche decine di metri ci si immette nella Piazza, dove si affacciano i palazzi più importanti.

La chiesa di Santa Maria Assunta, viene costruita lo stesso periodo del castello, inizi del 1200, ad unica navata con l’abside, la zona dove vi è l’altare maggiore, più stretto della navata e sporgente nella parte dietro la chiesa.

La sua struttura è a capanna, con occhio posto sopra il portone d’ingresso e in travertino a sfumature dorate.

Il Museo delle armi, sono ospitate armature e armi, fedeli riproduzioni, utilizzate dai cavalieri Templari a difesa delle strade percorse dai pellegrini sulla via Francigena, e quelle che hanno caratterizzato la storia di questa fortificazione.

Inoltre offre la possibilità di una rara esperienza, quella di toccare, soppesare, maneggiare armi e indossare armature.


Qui tutto fa ritornare all’epoca medievale, è un Borgo che dà un’esperienza unica ricca di itinerari sia interni al borgo che esterni, vale la pena di programmare una gita in questo angolo toscano per rivivere una storia antica e molto gradita anche ai ragazzi con il percorso dei luoghi di Assassin’s Creed o vedere dove sono state girate anche diverse scene di numerosi film, come Cari fottutissimi amici, di Mario Monicelli, Il paziente inglese, di Anthony Minghella, Un tè con Mussolini, di Franco Zeffirelli, Il gladiatore, di Ridley Scott, Amici miei – Come tutto ebbe inizio, di Neri Parenti e tanti altri famosi.

 

 

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