Mazzarelle teramane tipiche di Pasqua



 

Mazzarelle

uno dei tipici piatti pasquali

della tradizione pastorizia teramana

 

 

Mazzarelle teramane involtini di indivia e coratella d'agnello

Mazzarelle teramane involtini di indivia e coratella d’agnello

 

Le Mazzarelle, un piatto tipico del teramano, non tutti sono in grado di prepararlo, vuoi per l’eventuale difficoltà a reperire gli ingredienti, vuoi anche per il fatto, che non essendo nella cultura alimentare, al di fuori dell’Abruzzo, è un piatto che non “attira” per la preparazione.

Per chi invece vuole cimentarsi in una cucina particolare, propongo questa ricetta, che oltre tutto ai fautori dell’ottima cucina delle tradizioni, è sicuramente un piatto gradito.

 

Terre teramane

 

A 265 metri sul livello del mare, Teramo, è a uguale distanza tra il Gran Sasso e l’Adriatico, città di origine antichissima, col nome “Pretur”, ovvero luogo isolato e circondato dalle acque, coniato dai fenici, vi fondarono una città commerciale.

La cultura gastronomica del territorio teramano è unica, tantissimi sono i piatti della tradizione teramana, che venivano preparati nelle numerose locande e cantine presenti in città, ogni piatto cela una sua storia, una tradizione, un suo passato.

Non esiste teramano che non sia goloso dei propri piatti tradizionali e che si fermi alla prima portata, o non sia detentore di una sua ricetta familiare, un segreto da non svelare.


I piatti della storia e delle tradizioni

 

Tipici di questa terra sono i “Papicci”, listarelle di pasta lunghe circa 6 centimetri, in bianco, con pancetta, la “Fracchiata”, una polenta preparata con farine di farro e cicerchia, lo stufatino di castrato e di trippa, l’agnello arrosto spezzato, i fagioli con le cotiche.

I piatti di maiale, che, al tempo dell’uccisione del maiale, viene preparato in un piatto di “Ndocca ‘ndocca”, un misto delle sue carni tagliate a pezzettini e cotta in acqua, diventata brodo viene servito con la carne, un’altra specialità sono le rarissime “Annuije”, involtini di trippa di maiale.

Gli “Spaghetti alla chitarra, un piatto caratteristico abruzzese, il “tacchino alla canzanese, il fritto misto con tenere costolette di agnello, l’arrosto di tacchino, pollo e piccione, il vitello guarnito, la pizza rustica e la porchetta, il “timballo teramano di sfoglia“, o come vuole la tradizione di “scrippelle“, un pasticcio ripieno e molto ricco, le celebri scrippelle ‘mbusse, col brodo di gallina o al sugo.

E dulcis in fundo, le Virtù, questo piatto è senza dubbio il più celebre della cucina teramana, anche per il suo rituale, che nasce dal legame profondo con la terra.

 

Le Mazzarelle

 

Le Mazzarelle potrebbero essere considerate un secondo piatto, una portata successiva ad altri piatti della cucina teramana come il timballo o i maccheroni alla chitarra, sono invece un primo, “obbligatorio” del pranzo pasquale.

Un piatto che potrebbe sembrare semplice, le Mazzarelle, ci sono quelli che le vogliono semplici, cotte in un soffritto, in bianco per esaltarne il sapore, e chi che le preferisce in umido, lasciate cuocere in un sughetto che si impreziosisca con gli umori delle carni d’agnello.

Le Mazzarelle sono involtini di interiora di agnello avvolti su foglie di indivia, la loro preparazione richiede una procedura complessa.

 

Mazzarelle teramane in bianco

Mazzarelle teramane in bianco

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1 coratella d’agnello, cuore, fegato e budella

1 e ½ bicchiere di acqua e vino bianco

1 mazzetto di maggiorana fresco

2 spicchi d’aglio tritati

3 cipollotti

alcune foglie di lattuga

1 mazzetto di prezzemolo tritato fresco

peperoncino a piacere

Aceto di vino bianco

sale q.b.

 

 

Preparazione delle Mazzarelle

Preparazione delle Mazzarelle

 

Preparazione

 

Aprire le budella nel senso della loro lunghezza, lavarle accuratamente in una bacinella dove avrete messo acqua e aceto, devono diventare di color chiaro.

Tagliare a listelli la coratella, sciacquarla in acqua corrente e metterla a scolare, dopo averla salata, insieme con le budella.

Prendere una foglia di lattuga e porvi sopra, facendone un mazzetto, 3-4 listelli di coratella, aggiungere un po’ di cipolla, di prezzemolo e d’aglio.

Formare un involtino con la lattuga e il mazzetto all’interno, legare con le budella e via via che le mazzarelle saranno confezionate metterle a scolare su carta da cucina e poi cuocere solo in olio.

Quando le mazzarelle cominceranno a friggere, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e vino, fare evaporare, poi versare ancora una volta la stessa quantità di acqua e vino e aggiungere un mazzetto di maggiorana fresco, fare evaporare, ripetere ancora una volta con l’ultimo mezzo bicchiere di acqua e vino.

 

Mazzarelle teramane in umido

Mazzarelle teramane in umido

 

Una volta cotte, servite ben calde con un po’ del loro sughetto, accompagnate il tutto con un ottimo bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo.

Se si vogliono in umido si può aggiungere qualche pomodoro a pezzetti e un cucchiaio di passata di pomodoro con un pezzettino di peperoncino per esaltare il gusto.

Buon Appetito!!!



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