Marengo dalla sua battaglia nasce un pollo favoloso

 


 

 

Il Pollo alla Marengo

un piatto della tradizione piemontese

scaturito da una cruenta battaglia

 

 

Pollo alla marengo da una tragedia un piatto superbo

Pollo alla marengo da una tragedia un piatto superbo

 

 

Dove ti giri ti giri ma da una battaglia, che era nata come una probabile sconfitta per Napoleone, si rivelò una grande vittoria, non me ne vogliano gli studenti che hanno perso notti insonni, passate sui libri a studiare la battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800, non solo proclamò Napoleone Bonaparte gran condottiero ma diede alla luce una delle ricette piemontesi, più rinomate e discusse, della cucina italiana.

 

 

Marengo

 

 

Marengo cittadina alla porte di Alessandria, vede contrapposti le truppe napoleoniche contro l’esercito austriaco comandato dal generale Michael von Melas.

Inizialmente l’attacco a sorpresa degli austriaci, mise in grave difficoltà Bonaparte, le sue truppe dopo una strenua resistenza sembrarono condannate alla disfatta ma l’arrivo, nel pomeriggio, dei reparti di rinforzo guidati dal generale Louis Desaix ribaltò la situazione e permise a Bonaparte di contrattaccare e sbaragliare il nemico.

I morti da entrambe le fazioni furono molti e si narra che Bonaparte in onore ai caduti, sia francesi che austriaci, fece piantare un platano, oggi una targa vicino a questo platano, che ha oltre 200 anni, è alto circa 40 metri e le sue fronde coprono un’area di circa 400 m², ne attesta la storicità.

L’albero è proprietà del Comune di Alessandria e protetto dalla Soprintendenza locale.

Non solo questo albero, nasce come qualcosa di buono da una tragedia ma anche, come dicevamo, una delle ricette più importanti della cucina piemontese.
 


 

Il Pollo alla Marengo

 

 

La storia narra che Napoleone non mangiasse mai , prima di un’imminente battaglia e che per commemorare la vittoria il suo cuoco Dunand, elaborò un piatto con quello che trovò a portata di mano, dato che i carri delle scorte alimentari, erano caduti in mani nemiche.

E qui nascono molte controversie, dato che una ricetta vera e propria non fu mai scritta ma tramandata solo oralmente, di certo prese un pollo, poi si dice che utilizzò gamberi, che non potevano sicuramente essere di mare ma di fiume, anche se Artusi lo mette come dubbio, visto il momento cruento e che forse non vi era nessuno che potesse andarli a pescare, però potrebbe essere possibile data la vicinanza del Fontanone, un rivo nei pressi del campo di battaglia, utilizzò funghi al posto dei gamberi? Quale tipo di funghi, porcini? o come dice la ricetta Champignon, i secondi, l’Artusi lo ritiene difficile, più facile l’eventuale utilizzo di porcini.

Un’ulteriore variante è il pomodoro, questi da poco introdotto in Italia, erano coltivati soltanto nel Meridione d’Italia e le eventuali razzie, mettono in dubbio la sua presenza nel piatto ma è una variante che attualmente si trova nelle varie ricette.

Inoltre l’utilizzo del Madera al posto del vino bianco, comunque il risultato fu esaltante e Napoleone, rifiutò tutte le eventuali varianti proposte in seguito e lo volle come piatto della vittoria in tutte le sue successive battaglie, come portafortuna.

 

 

Ricetta del Pollo alla marengo

 

Qui di seguito viene riportata una delle ricette del Pollo alla Marengo, che pare la più attendibile e vicina all’originale.

 

Ingredienti per 4 persone

 

Un pollo intero pulito e tagliato a spezzatino

Qualche cucchiaio di farina

Una decina di gamberi d’acqua dolce si trovano in qualche pescheria attrezzata, è un prodotto protetto e quindi      si trovano d’allevamento se non piacciono sostituirli con funghi porcini secchi o freschi

4 uova

4 fette di pane fresco

Uno spicchio d’aglio

Olio extravergine di oliva

Brodo vegetale q.b.

Un bicchiere di vino bianco secco o Madera

Prezzemolo tritato

Un pizzico di noce moscata

Sale e pepe q.b.
 



 

Preparazione

 

In una casseruola fate soffriggere l’olio con l’aglio, unite il pollo infarinato, la noce moscata, sale e pepe.

Fate rosolare per qualche minuto, poi sfumate con il vino bianco o col Madera, continuando la cottura con un po’ di brodo vegetale caldo.

Poco prima di spegnere il fuoco aggiungete i gamberi o i funghi a piacere e fateli cuocere.

In un tegame a parte friggere le uova.

In un piatto da portata sistemate le fette di pane con sopra le uova e intorno il pollo, servite con una spolverata di prezzemolo tritato.

Il Pollo alla Marengo è un piatto facile e veloce da preparare ma di ottima riuscita.

Buon Appetito!!!

 


 

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