Maccheroncini di Campofilone al sugo marchigiano

 


 

 

Maccheroncini di Campofilone

i “rivali” marchigiani

degli Spaghetti alla Chitarra abruzzesi

 

 

Maccheroncini di Campofilone con il sugo marchigiano

Maccheroncini di Campofilone con il sugo marchigiano

 

 
In un articolo precedente, ho scritto degli Spaghetti alla Chitarra con il sugo teramano, un piatto eccezionale della tradizione delle feste dell’Abruzzo.

Ma anche le Marche hanno un piatto delle feste, che richiamano una similitudine con quella abruzzese, sono i famosissimi Maccheroncini di Campofilone, insigniti dall’Unione Europea del marchio IGP.

Molto meno rustici degli Spaghetti alla Chitarra, più delicati e fragili, in cottura bisogna mettere tutta l’attenzione possibile per non “impattonarli”, con una preparazione della pasta abbastanza laboriosa ma che di sicuro ne vale la pena.

 

Campofilone

 

Un piccolo comune della provincia di Fermo, in posizione collinare a pochi chilometri dalla costa.

Il suo centro storico è racchiuso da mura perimetrali che lo salvaguardano, i vicoli labirintici sono coperti, a tratti, da volte a crociera o a botte, cedendogli una visione medievale, con scorci panoramici, sulla valle dell’Aso sottostante, da terrazze o tratti aperti protetti da muretti in mattoni a vista o ringhiere in ferro lavorato.

Ma la vera caratteristica di questo paese, che lo hanno portato ad essere famoso in tutti gli angoli del mondo, sono i Maccheroncini di Campofilone.
 



 

La tradizione dei Maccheroncini di Campofilone

 

La pasta all’uovo di Campofilone è nella tradizione fin dai primi del 1400, alcuni documenti riferiscono di questa pasta chiamati allora “capelli d’angelo”, in riferimento alla sottigliezza, che “sottili al punto da sciogliersi in bocca”.

Si trovano lasciti dei Maccheroncini di Campofilone, negli scritti, come promemoria per i suoi cuochi, dal poeta Giacomo Leopardi, che li annovera tra i suoi 49 piatti preferiti.

 

La sfoglia e il taglio dei Maccheroncini di Campofilone

 

Il taglio della sfoglia per i Maccheroncini di Campofilone

Il taglio della sfoglia per i Maccheroncini di Campofilone

 

La sfoglia, come prevede il disciplinare IGP, deve essere rigorosamente con due soli ingredienti

  • Semola di grano duro o farina 00
  • uova fresche

La proporzione per la preparazione è di 10 uova per ogni chilogrammo di semola di grano duro.

L’impasto ottenuto si presenta duro e poroso, mentre la sfoglia deve avere una sottigliezza di uno spessore pari a 0,7 millimetri.

Il taglio della sfoglia è realizzata mediante l’utilizzo della lama di un coltello, a fili e distanziati, tra loro anch’essi per una larghezza di 0,5 – 0,7 millimetri.

Vengono poi appoggiati, piegati in due, distesi e separati, su fogli di carta speciale in una sorta di vassoio.

Se invece volete evitare questa laboriosa preparazione, in commercio, in scatole dove contengono due ripiani di queste carte speciali, si trovano i Maccheroncini di Campofilone, anche con il nome di Spinosini, derivante dal nome della famosa ditta che prepara questa pasta.

Infatti a Campofilone ci sono pochi pastifici specializzati in questo tipo di pasta uno dei quali è Spinosi, segue poi La Campofilone, L’antica Pasta di Marcozzi G. e altri, pochi ma rinomati pastifici.
 



 

Detto questo prepariamo la sfoglia

 

Su di un tagliere o spianatoia, mettiamo a fontana la semola o la farina, uno alla volta rompiamo le uova al centro e cominciamo ad impastare.

Una volta pronto l’impasto, cominciamo a stenderlo con un mattarello fintanto che non raggiungiamo lo spessore dovuto, tagliamolo in strisce di larghezza, circa 30 centimetri e arrotoliamole su se stesse per il lungo, lasciamo asciugare per una mezz’oretta coperte da un canovaccio.

 

Ora, con un coltello affilato, cominciamo a tagliarle a striscioline sottili, una volta terminato infiliamo la lama del coltello in mezzo ai fili e srotoliamo, appoggiandole poi sulla carta ad asciugare per 24 – 36 ore, in un luogo fresco e asciutto.

 

Preparazione del sugo tradizionale per condire i Maccheroncini di Campofilone

 

I Maccheroncini di Campofilone non hanno un sugo vero e proprio loro, solitamente si preparano con il classico sugo marchigiano di carne ma lungo la costa si fanno col pesce, c’è chi li prepara con un sugo di verdure, esiste il modo di sbizzarrirsi con i condimenti, sono un prodotto molto versatile, grazie anche alla loro delicatezza.



 

Ingredienti per il sugo marchigiano di carne

 

ingredienti per 4 persone

  • 1 costina di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 300 grammi di carne macinata mista di manzo, pollo e maiale
  • ossa di manzo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 3 cucchiai d’olio extra vergine di   oliva
  • 1/2 chilogrammo di pomodori pelati
  • sale e pepe qb
  • pecorino o parmigiano grattugiato

In un padella antiaderente fate imbiondire la cipolla tritata con un filo di olio di oliva, aggiungete la carota ed il sedano tritato.

Unite le ossa di manzo, la carne macinata e fate rosolare il tutto, sfumate con il vino bianco.

Una volta evaporato, unite i pomodori, coprite parzialmente e fate cuocere a fuoco basso per un paio d’ore, al termine, se vi fa piacere, aggiungete qualche foglia di basilico fresco e a piacere peperoncino.

Maccheroncini di Campofilone con sugo marchigiano

Maccheroncini di Campofilone con sugo marchigiano

 

Mettete una pentola con abbondante acqua a bollire, per i Maccheroncini di Campofilone, tenete presente che ci vorrebbero un litro d’acqua per ogni 100 grammi di pasta, quando bolle versate la pasta e appena riprende il bollore smuovete i Maccheroncini delicatamente per staccarli.

Una volta cotti, conditeli con il sugo marchigiano in abbondanza, perché se lo tira e spolverizzateli con pecorino o parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!!!
 

 


 

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