Le Vie di Bacco Ripatransone

 

 

 

 

 

 

 

La Manifestazione “Le Vie di Bacco”,

come per “La Castagnata”

 portano ufficialmente Ripatransone

alle porte dell’autunno.

 

Se vi ritrovate nel Piceno, Ascoli, San Benedetto del Tronto, Grottammare o nelle zone limitrofe, non potete, nel mese di novembre non andare a Ripatransone e a Le Vie di Bacco.

 

La Val Tesino si veste d'autunno

La Val Tesino si veste d’autunno

 

Il paese di “Ripa”, è arroccato in cima al Colle San Nicolò, a circa 500 metri sul livello del mare, tra le due valli, Val Tesino e Val Menocchia, ad una distanza dal mar Adriatico di 13 chilometri.

Di giorno il paese si presenta come molti paesi nel territorio del Piceno, di costruzione medievale con fortificazioni e cinta muraria.

Di notte il paese subisce una trasformazione, con la sua illuminazione stradale, volutamente con luci gialle, la nebbiolina o le nuvole basse del periodo autunnale, lo rendono un paese incantato simile a quello rappresentato nei presepi.

 

Ripatransone di notte

Ripatransone di notte

 

Girare per i vicoli e le stradine, si sentono i profumi autunnali di caldarroste, di legna che arde nei camini, che non mancano nelle case costruite in pietra e che fanno parte integrante dei riscaldamenti delle abitazioni.

Per tutto il mese di Novembre, riparte anche quest’anno la manifestazione Enogastronomica, che richiama moltissimi turisti, in questo periodo molti dalla Germania, ma anche amanti del mangiare bene, tipico e degustare i vini di produzione locale, unitamente all’olio degli oleifici presenti in zona.

Questa manifestazione, voluta dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessorato Turismo e Agricoltura della Provincia di Ascoli Piceno, prende il nome Le Vie di Bacco.

 

 

L’evento coinvolge da anni le cantine vitivinicole, oleifici e i ristoranti Ripani dal punto di vista di una valorizzazione dei prodotti e piatti tipici locali e dell’intero territorio.

 

Numerosi sono i ristoranti dislocati su tutto il territorio del comune di Ripatransone e le cantine, che presenteranno, sia i piatti della tradizione, quelli preparati dalle nostre nonne, sapori antichi riscoperti dai ristoratori del territorio Ripano e riproposti nei menù, sia la produzione vinicola che, oltre al vino nuovo, a quello novello, visto anche il periodo che viene svolta la manifestazione, fanno sfoggio di sé, il Rosso Piceno DOC, il Falerio un’ottimo vino bianco, il Percorino e il Passerina, anch’essi vini bianchi di pregio.

 

 

Ogni struttura seleziona e propone accuratamente i piatti da proporre, sia che vengano indicati nei loro menù, che preparati per l’occasione, prediligendo le tipicità locali.

Dai classici, come l’oliva all’ascolana ripiena di carne, impanata e fritta, i Maccheroncini di Campofilone al ragù o il tacchino in porchetta, ai piatti “di una volta” come la trippa, i broccoli strascinati, fagioli con le cotiche o la polenta con diversi sughi, fino ad arrivare ai menù a base di baccalà e stoccafisso.

 

 

Accompagnati dai migliori vini doc e dai novelli delle cantine Belsito, Cocci Grifoni, Colli Ripani, D’Angelo Bernardo, Damiani Pasqualino, La Fontursia, Le Caniette, Nibi Salvatore, Perozzi Camillo e Poderi Capecchi San Savino.

Due i concetti che fanno da filo conduttore de “Le Vie di Bacco”, sono sicurezza alimentare e promozione dei prodotti e del territorio.

La rivalutazione delle tradizioni, la conservazione della storia e della memoria dei cibi piceni e la valorizzazione del lavoro dei produttori e dei ristoratori del territorio che basano la propria attività su metodi tradizionali e naturali.

 

 

Le Cantine della zona mettono a disposizione dei visitatori, il meglio della loro produzione con assaggi e visite guidate alle cantine.

I titolari e gli enologi illustrano i metodi di vinificazione, dalla raccolta dell’uva fino all’imbottigliamento e l’invecchiamento, a volte, per i vini pregiati in botti.

 

Il Ciavarro in dialetto ripano, “lu ciavarre”

 

Piatto originario della città di Ripatransone, una sorta di minestra a base di legumi.

Ingredienti

Gli ingredienti di base che lo compongono

grano, orzo, granoturco, fava, favino, ceci, cicerchia, piselli secchi, fagioli borlotti secchi, fagioli bianchi piccoli, lenticchie.

 

Preparazione

I legumi ed i cereali devono essere messi a bagno in acqua tiepida ed in casseruole diverse per almeno quattro ore.

Cuocere a parte, i tempi di cottura sono differenti tra loro.

Le dosi di ogni ingrediente sono a piacere.

Per il condimento occorrono, esempio per 4 persone

200 grammi di pancetta affumicata a dadini o listarelle sottili

cinque spicchi d’aglio

cinque foglie d’alloro

rosmarino

mezza cipolla

200 grammi di pelati

un pizzico di peperoncino

olio e sale qb

Rosolare nell’olio gli spicchi d’aglio e la cipolla, aggiungere la pancetta e una volta appassita, tutti gli altri ingredienti.

Appena il sugo è pronto, quando si è un po’ addensato, mescolarlo con tutti i legumi ed i cereali, e servire su di un piatto fondo, dove precedentemente sono state messe alcune fette di pane abbrustolito.

 

 

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