Ceramiche Deruta famose nel mondo



Le Ceramiche Deruta

un’artigianato che dà lustro e orgoglio

in tutto il mondo

 

 

 

Ceramiche Deruta

Ceramiche Deruta

 

Deruta comune della provincia di Perugia, cittadina famosa nel mondo per la produzione delle ceramiche Deruta artistiche.

È inserita tra i Borghi più belli d’Italia.

Al riparo dell’antica cinta muraria si trova il paese vecchio, l’accesso al quale è attraverso le tre porte dell’antico sistema difensivo, per arrivare alla parte storica del borgo. La principale porta d’accesso è chiamata Porta Sant’Angelo, le altre due sono Porta Perugina e Porta del Borgo o Tuderte. Nella parte del centro storico si ergono le due torri civiche ed il campanile della Chiesa di San Francesco.

 

Deruta panorama

Deruta panorama

 

I capolavori dell’arte delle Ceramiche Deruta sono ospitati in musei, in collezioni private e gallerie d’antiquariato in tutti e cinque i continenti, i turisti si affollano a migliaia per visitare le sue fabbriche, il museo e le botteghe artigiane situate intorno alle mura del paese vecchio.

 

Le Ceramiche e le Maioliche

 

La Ceramica è il termine generico che indica i manufatti in materiale argilloso, si suddivide in diversi prodotti, terracotta, gres e porcellana.

 

Ceramiche Deruta

La terracotta o biscotto è una ceramica che dopo la cottura, ha il caratteristico colore rossiccio ed è porosa. Può essere rivestita di smalto, che la rende più resistente e non assorbente, adatta a modellare piatti, tazze, vasi, piastrelle decorate, tutti oggetti impermeabili.

 

La terracotta smaltata e cotta di nuovo si può chiamare maiolica, anche se la maiolica in senso stretto è quella immersa in uno smalto stannifero o piombico in genere bianco, poi decorata  e ricotta.

 

Ma da quanto Deruta produce ceramiche?

 

Si hanno riscontri, da documenti ufficiali, che la produzione delle ceramiche Deruta abbia avuto origine intorno al tredicesimo secolo, in questa maniera riusciva a pagare le tasse impostogli dalla città di Perugia.

La produzione, col tempo, era divenuta tale da assumere un ruolo di produttrice “regionale” di ceramiche diventando così esportatrice.

Alcuni documenti riportano che agli inizi del quattordicesimo secolo, aveva esportato oltre mille vasi di ceramiche Deruta ad Assisi, patria di San Francesco, a cui necessitava abbondanti articoli per la tavola e souvenir per i pellegrini venuti a visitare la tomba del Santo.

All’epoca del rinascimento le fornaci attive sono oltre cinquanta con artisti le cui firme siglano le opere di maggior pregio, Giacomo Mancini, detto “El Frate” e Francesco Cherubini.

 

 

Come riporta un’articolo sui cenni storici delle ceramiche derutesi, cito “Le decorazioni con motivi floreali, alcune tipicamente derutesi, a girali fioriti, embricazioni, grottesche, a occhio di penna di pavone, a corona di spine, a denti di lupo. Le maioliche rinascimentali derutesi acquistarono grande fama per il largo inmpiego del “lustro metallico” a riflessi dorati destinato alle opere di maggior pregio ora conservate nei musei più importanti del mondo, tra questi il Victoria and Albert Museum di Londra, Metropolitan di New York.

Nuovi motivi decorativi si aggiungono nel Seicento, sovrapponendosi agli “ornati preziosi” del periodo rinascimentale, caratteristiche le “raffaellesche” ed i motivi del “calligrafico” caratterizzato da una fitta trama di fiori, foglie, sottili arabeschi con uccelli ed altri animali distribuiti sull’intera superficie degli oggetti. Singolare testimonianza di questo periodo è resa dalla collezione di “targhe votive ” dedicate alla Madonna dei Bagni, conservate nella omonima chiesa di Casalina nei pressi di Deruta”.

 

Il Museo Regionale delle Ceramiche Deruta

 

 

interno del Museo delle Ceramiche Deruta

interno del Museo delle Ceramiche Deruta

Immancabile la visita al Museo Regionale delle Ceramiche Deruta, il più antico museo italiano per la ceramica nato nel lontano 1898, conserva oltre 6000 opere e si trova all’interno del complesso conventuale di San Francesco.

Il suo percorso si sviluppa dal piano terra ai due piani superiori, con accesso da una sala didattica che descrive l’evoluzione della maiolica derutese, dalla produzione arcaica a quella del Novecento.

Pregevole è la sezione dei pavimenti in maiolica e quella delle targhe votive.

La struttura che rende unico il museo è la presenza di una torre metallica di quattro piani comunicante su tutti i livelli con l’edificio conventuale, è un’imponente struttura riservata ai depositi, accessibile al pubblico.

 

pavimento di San Francesco

pavimento di San Francesco

 

Alla sezione archeologica è in mostra un significativo panorama dei principali tipi di vasellame prodotti in epoca antica e riunisce oggetti di ceramica greca, italiota, etrusca e romana.

Un tunnel sotterraneo, collega il Museo Regionale delle Ceramiche Deruta con l’Area Archeologica delle Fornaci di San Salvatore l’ itinerario si snoda dalle antiche fornaci per la cottura della ceramica alle collezioni storiche, fino alle produzioni del Novecento.

 

L’Area Archeologica delle Fornaci di San Salvatore

 

Ha una sequenza di strutture databili tra la fine del Duecento e gli inizi del Settecento, con contenuto numeroso, consistente in reperti ceramici.

Sono visibili un tratto delle mura medievali della fine del Duecento con al suo interno un ambiente ipogeo in mattoni probabilmente adibito allo stoccaggio di argilla e metalli grezzi .

 

antiche fornaci di Deruta

 

Due fornaci di forma sub-rettangolare con prefurnium, un grande forno dove si produceva aria calda ad altissima temperatura, ben conservato, databili tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo e l’impianto produttivo principale costituito da vari ambienti collegati tra loro con al centro due fornaci, una vasca per la decantazione dell’argilla e i resti di un forno fusorio.

Un’altra visita che merita di essere fatta è alla Biblioteca del Museo Regionale delle Ceramiche Deruta presso Casa della Cultura

Ricca di oltre 2000 volumi, costituisce uno dei più forniti centri di documentazione specializzati sull’arte ceramica.

La raccolta libraria conserva volumi di storia dell’arte ceramica, manuali, riviste specialistiche, cataloghi di storia dell’arte, monografie, fondi antichi e specialistici.

L’apertura della biblioteca è ogni mercoledì dalle 09’00 alle 13’00 su appuntamento da prendersi presso l’Ufficio Cultura del Comune di Deruta.

telefono: 075/9728649

Mail: cultura@comunederuta.gov.it


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