Lario nome latino del Lago di Como





 

Il Lario da sempre

un importante snodo di comunicazione

verso il Nord Europa già in epoca romana

 

 

Il Lario o Lago di Como

Il Lario o Lago di Como

 

 

 

La Valle del Lario si estende con la caratteristica forma a forcella, per circa 60 Km, tocca le province di Sondrio, Lecco e Como, tra i due rami del Lario, si insediarono i primi abitatori della Valle, tra il lecchese a mezzogiorno e il comasco più a occidente.

E’ il lago più profondo d’Italia e considerato il “più bello d’Italia”, la sua origine è ancora discussa tra i sostenitori dell’origine glaciale e i sostenitori dell’origine, più credibile secondo molti scienziati, tra cui Filippo Camerlenghi, è sia quella prodotta da antiche e profonde escavazioni fluviali durante una repentina evaporazione del mare abbassatosi di 1000 metri.




Storia della colonizzazione del Lario poi divenuto Lago di Como

 

 

Già in epoca preistorica, la valle del Lario, era frequentazione di cacciatori, spinti dalla ricerca del cibo e testimonianza archeologiche, indicano la nascita dell’attuale città di Como, in epoca dell’età del ferro, “Comum Oppidum”, divenuta poi Novum Comun, in epoca romana, ricostruita da Giulio Cesare sulle sponde del Lario.

Novum Comun, Como, era considerata di grande importanza strategica, per i traffici commerciali con le regioni transalpine, il suo notevole sviluppo fu supportato dalla popolazione che raggiunse gli oltre 5000 coloni tra cui famiglie nobilissime greche, che abbellirono la città con edifici sontuosi, come le terme, la biblioteca e le ville “Comoedia” e “Tragedia”.

Tutto il territorio del Lago vista la sua importanza, attirò nobili, artisti, capi di stato che lasciarono il segno e una testimonianza, che resero e rendono la Valle del Lario, con le sue città e paesi, uno dei siti più belli d’Italia.



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I paesi e le città intorno al lago Lario

 

 

Partendo da Como verso nord, sulla sponda ovest del lago, si incontra Cernobbio, rinomata località turistica di livello internazionale, cittadina nata intorno ad un convento di suore, che si espanse dopo l’insediamento della Seteria Bernasconi che ne favorì la crescita.

Da qui inizia un’ininterrotta sequenza di sontuose ville e lussureggianti parchi, che rendono famosa la sponda occidentale del Lario, partendo da Villa d’Este con il suo parco, sede dell’hotel di lusso e sede congressuale.

 

Villa Bernasconi a Cernobbio

 

Si incontra poi, Moltrasio, in riva al lago, c’è la cappella dedicata a San Rocco dove, nel giorno della sua ricorrenza, si benedicono le barche.

Vi soggiornò anche Vincenzo Bellini, il primo ministro inglese Winston Churchill, Gianni Versace e il noto cantante Matthew Bellamy.

Laglio divenuta famosissima, perché qui vi è la Villa di George Clooney e sul versante del Monte Colmegnone, si trova la famosa caverna del “Buco dell’Orso”, all’interno della quale vi furono rinvenute numerose ossa fossili di Ursus spelaeus e costituito da tre laghetti sotterranei e altri ambienti inesplorati, ricco di concrezioni calcaree e di acqua sorgiva.

Presso la frazione di Torriggia a Laglio, si trova la settecentesca Villa Veronesi.

Risalendo il Lago di Lario, incontriamo Tremezzo, con Villa Carlotta e il suo Giardino Botanico, passati il paese di Rezzonico, si arriva allo storico paese di Dongo, dove terminò il capitolo della storia del Fascismo, con la cattura di Benito Mussolini e la sua fucilazione e Palazzo Manzi, palazzo dell’ottocento, sede dell’attuale amministrazione comunale, dove davanti alla sua piazza i gerarchi fascisti furono fucilati.

Si arriva poi, al limite nord del Lario, con l’oasi naturale del Pian di Spagna, di notevole interesse naturalistico.

 

Villa Carlotta sul Lago di Lario a Tremezzo

 

 

Lierna paese sul Lario

 

 

Si scende fino a Lierna chiamata “la piccola perla del lago di Como”, piccolo e stupendo paese sul Lario, famosa per la Riva Bianca, una delle più belle e grandi spiagge del Lago, attrezzata per la balneazione e posta nei pressi del “Castello”.

I suoi ruderi sono incorporati nelle case circostanti, luogo di numerose leggende e fatti storici, dà il nome al borgo diCastello“.

E’ una fortezza edificata inizialmente in epoca romanica, la sua caratteristica, di baluardo fortificato eretto sfruttando la difendibilità di una penisoletta protesa nell’acqua.

Fu oggetto delle battaglie fra Milano e Como e fu dimora della Regina Teodolinda, regina consorte dei Longobardi e d’Italia.

All’interno del castello si trova la chiesetta dei Santi Maurizio e Lazzaro la cui abside è rivolta al lago come bastione protettivo e l’accesso è dentro le mura del Castello.

Inoltre a Lierna è presente un originale mulino e un frantoio perfettamente funzionanti risalenti all’inizio del XVIII secolo, ed è attraversata dall’antico Sentiero del Viandante, che collega Lecco a Colico, 45 chilometri, anticamente percorsi da viandanti, eserciti, contrabbandieri e pellegrini, citato da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.

 

Porticciolo di Lierna e Borgo Castello foto di Schoella

 

Lungo il Sentiero del Viandante si trovavano , gli “Hospitali”, luoghi di conforto, spesso affiancati da monasteri, tra cui l’Abbazia di San Vincenzo ad Abbadia Lariana, il monastero di Santa Maria a Varenna e nel comune di Mandello del Lario, si trova la “Torre del Barbarossa”, una fortificazione di origine medievale che diede ospitalità all’imperatore germanico Federico I.

Attraversando il lago con il traghetto, partendo da Varenna a pochi chilometri da Lierna si approda a Bellagio, proprio nel centro, del punto d’incontro dei due rami del Lario, quello di Como e quello di Lecco.

Turisticamente molto frequentata, è nota per le sue ville, Villa Melzi d’Eril con il suo parco, noto per i reperti antichissimi, come l’urna etrusca del III secolo a.C. e le sculture egizie, è villa privata e abitata quindi non visitabile, se non il piccolo museo in un padiglione vicino, contenenti collezioni di dipinti, sculture e reperti archeologici, più una gondola veneziana portata a Bellagio per volere di Napoleone e la statua di Dante e Beatrice, che ispirò a Franz Liszt una celebre sonata.

 

Villa Melzi d’Eril con entrata dal lago

 

Villa Serbelloni che domina il promontorio e la città di Bellagio, di proprietà della fondazione Rockefeller, Bellagio è famosa anche per la “Scalinata dei negozicon la casa di Franz Liszt, dove ha dormito anche il presidente Kennedy.

Più sotto dalla parte a est del ramo di Como, tra Bellagio e Como, troviamo il comune di Torno, un caratteristico paesino del Lago di Como, in questo paese, situata in un’insenatura boscosa c’è Villa Pliniana, affacciata sul lago, con aspetto severo e isolata, nel suo cortile interno sgorga una fonte intermittente di natura carsica, studiata e descritta da Leonardo da Vinci.

La villa è fonte di mistero e, si dice, infestata dai fantasmi, anche perché il primo proprietario Giovanni Anguissola, morì a sua volta assassinato, dopo aver ucciso il duca di Parma.

 

Bellagio con il promontorio che entra nel Lario

 

 

La leggenda di Villa Pliniana

 

 

Tutto è legato alla storia d’amore tra Emilio Barbiano di Belgiojoso, principe e sposo di Cristina Trivulzio, con la principessa Anne-Marie Berthier, moglie del Duca di Plaisance.

Fuggirono per andare a vivere in un totale isolamento a Villa Pliniana, per otto anni, schivi e non curanti dello scandalo causato, vivevano la loro storia d’amore in modo esagerato, si trovano scritti di loro:

« Di sera, sui rintocchi della mezzanotte, erano soliti avvolgersi nudi insieme in un lenzuolo per tuffarsi dall’alto della loggia nel lago, come per cercare un lenimento alle febbre d’amore che li univa. I paesani sulla sponda opposta credettero di vedere un fantasma e si spaventarono. La ripetizione quotidiana del fatto confermò la loro credenza. Corse voce che, ogni giorno a mezzanotte precisa, un fantasma – forse quello dell’Anguissola o quello della vittima del governatore, il duca di Piacenza – piombava a capofitto nel lago».

Finché un giorno lei lo abbandonò per trasferirsi a Milano, dove acquisterà un palco alla Scala, riprendendo la vita mondana che già aveva caratterizzato gli anni precedenti la fuga col Belgiojoso, questi, dal canto suo, rimase per alcuni anni recluso nella villa, finché, malato di sifilide, deciderà di trascorrere gli ultimi anni, nel suo palazzo meneghino.

In questa villa furono ospiti Napoleone,Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Stendhal, Byron, Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Gioachino Rossini.

Il Lario o Lago di Como, è incantevole in tutte le stagioni, splendente e solare in primavera e estate, triste e malinconico in autunno e inverno ma la sua bellezza ha attirato e attira molti turisti da tutto il mondo.

 



 

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