La Via degli Dei le cinque tappe facendo trekking

 


 

 

La Via degli Dei

cinque tappe per ripercorrere la millenaria strada etrusca

da Bologna a Firenze attraverso l’Appennino

 

 

La Via degli Dei da Bologna a Firenze in cinque tappe

La Via degli Dei da Bologna a Firenze in cinque tappe

 

 

 

Un percorso che da epoca etrusca, fu sfruttato per circa quattro secoli, dagli stessi per il dominio sulla Pianura Padana e per i loro traffici, ripreso in seguito dai Romani come collegamento tra Roma e Arezzo, passando dagli Appennini, trasformandolo da sentiero-mulattiera in vera e propria strada.

Oggi di quel lastricato non rimane più nulla, se non un sentiero conosciutissimo da escursionisti di trekking, mountain bike o bikepacking, che lo ripercorrono in un tracciato ricco di storia, di natura, di cultura e di enogastronomia.

La Via degli Dei, da non confondersi con il Sentiero degli Dei nella Costa Amalfitana, parte da Bologna per arrivare a Firenze, 130 chilometri suddivisi in cinque tappe, con la possibilità di sfruttare a pieno la possibilità di scoprire territori ricchi di storia, lontani dalle vie turisticamente più battute e l’opportunità di trascorrere una vacanza itinerante all’aria aperta, adatta ad adulti, giovani e famiglie con bambini, permettendo di organizzare il percorso a seconda dei giorni a disposizione e dell’abilità degli escursionisti.
 


 

Il Percorso e le tappe per la Via degli Dei

 

 

Il nome, con tutta probabilità, lo prende dal fatto che il percorso attraversa alcuni monti, come Monte Adone, Monzuno, Mons Iovis, monte di Giove, Monte Venere, Monte Lunario, Lua era la dea romana dell’espiazione”, da qui la Via degli Dei.

 

Le cinque tappe da Bologna a Firenze sono suddivise

 

 

  • 1 da Bologna a Badolo

 

 

a piedi – 19 chilometri, con un tempo di percorso approssimativo in base all’abilità quasi 7 ore

in mountain bike – 32 chilometri, 2 ore e 30 di percorrenza

 

 

  • 2 da Badolo a Madonna dei Fornelli

 

 

a piedi – circa 30 chilometri, tempo di percorrenza 10 ore

in mountain bike – 25 chilometri, in 2 ore e 30

 


 

  • 3 da Madonna dei Fornelli a Monte di Fò

 

 

a piedi – 18 chilometri, tempo di percorrenza 6 ore

in mountain bike – 19 chilometri, 2 ore

 

 

  • 4 da Monte di Fò a San Piero a Sieve

 

 

a piedi – 21 chilometri, 7 ore di percorso

in mountain bike – 24 chilometri, 2 ore

 

 

  • 5 da San Piero a Sieve a Firenze

 

 

a piedi – 34 chilometri, 11 ore

in mountain bike – 34 chilometri, 3 ore di percorrenza

Le differenze della lunghezza del percorso è dato da alcune variazioni che vengono suggerite ai bikers per migliorare il percorso.

Qui verrà descritto il percorso a piedi.

 

Santuario di San Luca lungo la Via degli Dei

 

 

Prima tappa per la Via degli Dei Bologna- Badolo

 

 

Il punto di partenza è Piazza Maggiore di Bologna, con allo sfondo la Basilica di San Petronio, alla sua sinistra Palazzo dei Bianchi con il bellissimo portico lungo quasi tutta la piazza e a destra, il Palazzo dei Notai e Palazzo d’Accursio, tutti monumenti da visitare, da qui si arriva al Santuario di San Luca, passando per via Saragozza, attraversando l’arco del Meloncello e percorrendo il portico, che consta di 666 archi e 15 cappelle con i Misteri del Rosario, con i 3,796 chilometri è il portico più lungo al mondo.

Anche il numero delle arcate è richiamo simbolico e il fatto che sia composto esattamente da 666 archi, il numero diabolico, sarebbe stato utilizzato a indicare, che il porticato simboleggia il “serpente“, ossia il Demonio, sia per la sua forma, sia perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda il Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno.

Dal Colle della Guardia dove sorge San Luca si scende verso Casalecchio di Reno, seguendo la strada asfaltata per circa 200 metri, a destra si imbocca Via de’ Brègoli, segnato come sentiero CAI 112A, che conduce al Parco Talon, attraverso un bel bosco alberato.

Il sentiero è abbastanza impegnativo per la pendenza ma pieno di punti suggestivi dal “balzo della Pizzacherra“, che prende il nome dal rio che costeggia il sentiero, ai panorami  mozzafiato su Casalecchio di Reno, al rifugio antibomba della Seconda Guerra Mondiale.

Arrivati al Parco Talon, costeggiando la destra del fiume Reno, si prosegue in direzione Sasso Marconi, raggiungendo l’Oasi Naturalistica di San Gherardo, dove è possibile praticare birdwatching, trekking e nordic walking, superata l’Oasi, su strada asfaltata si raggiunge il bivio Sasso-Pontecchio, ci si dirige verso Sasso Marconi, risalendo Via Vizzano si arriva alle Ganzole e da qui Sasso Marconi.

Partendo dalla Stazione F.S. di Sasso Marconi si risale il sentiero che porta al parco dei Prati di Mugnano, ci si dirige all’interno del Parco, arrivati alla “Piazza” si prosegue seguendo il sentiero CAI 110 VD, fare attenzione perché ci sono diversi bivi, il primo con la “Bologna- Firenze” ed il secondo con Monte Mario, proseguire fino al quadrivio de La Commenda, da qui abbiamo la possibilità di scegliere tra due sentieri, il primo, Sentiero 122 VD, sulla sinistra, si prosegue fino a via delle Orchidee, a destra sulla Provinciale di Badolo fino ad arrivare al Giardino Botanico Nova Arbora, lungo la strada asfaltata fino ad imboccare il sentiero sulla sinistra che sale fino a Monte del Frate.

Parco Talon Villa Sampieri

Il secondo Sentiero 110 VD, a destra prosegue in direzione Rio Raibano-Brento, per una discesa abbastanza ripida, arrivati alla statale, si raggiunge il bivio che sale a Battedizzo e poi per Badolo su strada asfaltata.

Nei pressi del fosso Raibano si può prendere il sentiero del CAI 110 per raggiungere Badolo evitando l’asfalto, passata la chiesa di Badolo, dopo una cabina dell’Enel, si riprende il sentiero CAI 110 VD, direzione Monte Adone-Brento, i due sentieri si ricongiungono nei pressi di Monte del Frate.
 


 

Seconda tappa da Badolo a Madonna dei Fornelli per la Via degli Dei

 

 

Proseguendo il sentiero si arriva a Brento, si costeggia il Centro Tutela e Ricerca di Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone a sinistra c’è la discesa che porta alla cima di Monte Adone, seguendo il sentiero CAI 110 Monte Adone, arrivati alle 2 croci di Monte Adone,da dove si ha un bellissimo panorama, si scende verso Brento si percorre un lungo tratto di strada asfaltata raggiungendo prima Monterumici e poi Monzuno.

Da Monzuno si prosegue su strada asfaltata in direzione Modonna dei Fornelli, il campo sportivo,  si svolta a destra imboccando una larga strada sterrata in salita, raggiungendo la località “Campagne” dove è segnalato il percorso CAI 019 – VD, si attraversa il sentiero CAI n.° 19 e si entra in bosco di castagni fino ad arrivare al ripetitore Telecom, si segue la strada sterrata fino alle case di Le Croci, si sale fino al Monte del Galletto e poi su sterrata si giunge a Madonna dei Fornelli.
 


 

Terza tappa da Madonna dei Fornelli a Monte di Fò

 

 

Lungo il sentiero 19, che parte da Madonna dei Fornelli, con direzione Pian di Balestra, troviamo un piccolo cancello da superare, dopo aver incontrato un incrocio con segnaletica per la Via degli Dei.

Entrati nel bosco, si notano alcuni resti del percorso Flaminia Militare di epoca romana, un altro cancello con la scritta “chiudere grazie”, ci si para davanti, al di là un grande campo con “I Capannoni” una casa in sasso a indicare la località omonima, proseguire per il sentiero sterrato fino ad un bivio dove bisogna svoltare a destra, che prosegue, indicato dal cartello CAI 019, alla Piana degli Ossi, luogo solitario e facilmente riconoscibile,dove si trovano i resti di antiche fornaci, dove gli antichi romani vi fabbricavano la calce, il nome, deriva dal fatto che in epoca medioevale si attribuiva i resti di calce sparsi in quei luoghi ad ossa umane.

Proseguendo sul sentiero 19 fino a che non si esce dal bosco e non si incontrano due piane, la prima più piccola sulla destra e sempre dritto una più ampia denominata “radura della Banditacce”.

Raggiungendo il “Poggiaccio”, si determina la metà del tragitto, ovvero l’approssimativa equidistanza tra Bologna e Firenze, la Via degli Dei qui scende fino alle Falde di Poggio Castelluccio, incontrando ancora tratti della Flaminia Militare, sempre seguendo il sentiero 19, si arriva alla strada asfaltata che da Pian del Voglio porta al Passo della Futa.

Seguire la strada asfaltata fino a raggiungere l’ampio parcheggio del cimitero germanico, alla rotonda del Passo della Futa girare a destra, un cartello con su scritto “Santa Lucia – Monte di Fo’”, indica il sentiero che scende, sulla sinistra proseguire per altri 3 km seguendo le indicazioni fino ad arrivare all’ultimo bivio, a sinistra si arriva dentro il Camping il Sergente in località Monte di Fo’, se si tiene la destra si arriva in località Santa Lucia, distante solo pochi metri da Monte di Fo’.

 

 

Penultima tappa la quarta per la Via degli Dei da Monte di Fò a San Pietro a Sieve

 

 

Da Monte di Fò si prende la strada asfaltata che conduce a l’Apparita, sulla destra si incontrerà una sbarra bianca e blu, oltrepassata la quale, ci si addentrerà nel bosco seguendo le indicazioni GEA, fino al bivio con il sentiero 00 che conduce a Monte Gazzaro dove si trovano le sorgenti dell’acqua Panna.

In  vetta la Croce di Monte Gazzaro, volendo si può trascrivere su di un libricino, legato ad una piccola struttura in pietra, il “Libro vetta di Monte Gazzaro”, i propri pensieri.

Croce di Monte Gazzaro con la costruzione in pietra dove si trova il Libro Vetta di Monte Gazzano

Seguire con molta attenzione il crinale, per non scivolare, fino ad un grande spiazzo il Passo dell’Osteria Bruciata, dove sorgeva una famosa osteria, il proprietario dopo aver derubato i propri clienti, li uccideva e ne cucinava le carni che venivano poi servite ad altri ospiti ignari del fatto, lungo il sentiero CAI 46 si prosegue per Sant’Agata, si scenderà fino ad arrivare ad una vecchia casa semidiroccata “Riarsiccio”, e poi ad un bivio, qui prendere l’indicazione a destra per Sant’Agata-San Piero a Sieve, a sinistra volendo si può andare a visitare la Pieve di Sant’Agata del Mugello, a destra invece proseguire fino a San Piero a Sieve, direzione Gabbiano.
 


 

Ultima tappa da San Piero a Sieve a Firenze e termine per la Via degli Dei

 

 

Sulla strada asfaltata per la Fortezza Medicea, che parte dal centro di San Pietro a Sieve, si incontrano le indicazioni, su segnaletica CAI, per Bo-Fi, un sentiero sterrato sale lungo la collina.

Con una piccola deviazione si può andare a visitare la Fortezza Medicea di San Martino, che occupa l’intero colle e domina San Pietro a Sieve.

Lungo il sentiero Bo-Fi, si incontrerà una strada asfaltata, sulla destra parte un’altro sentiero sterrato, con indicazioni “Trebbio-Cadenzano”, imboccarlo fino ad un bivio, a sinistra in salita, continuare per la Via degli Dei, un tabernacolo del 1664 vi indicherà che siete sulla strada giusta e quindi potete permettervi di godere del panorama intorno a voi, proseguite fino a Trebbio e con piccola deviazione visitate il Castello del Trebbio.

L’ultima tappa è la più lunga, quindi prendetevi tutto il tempo per riposare, a Trebbio lungo il sentiero CAI 17 Bo-Fi Bivigliano, i panorami saranno stupendi, uliveti si alterneranno a borghi e tabernacoli, fino ad arrivare alla Statale per Firenze, dove gireremo a sinistra per Tagliaferro, sul muretto di una grande casa rossa troveremo ancora le indicazioni CAI, superare un cancello che porta sulla strada bianca, al bivio CAI 00 e CAI 00-60, seguire il primo, si passerà uno spiazzo chiamato “Camporomano”, incrocerete una strada asfaltata, dove alla destra si vedrà in lontananza la Badia del Buonsollazzo, seguitela, un cartello per Monte Senario, indicherà il nuovo tragitto fino al Convento di Monte Senario, dove potrete ristorarvi presso i frati.

Il Convento del Buonsollazzo

A destra del Convento, una stradina scende per un viale alberato, oltrepassate il cancello e addentratevi nel bosco a sinistra fino ad un’altra strada asfaltata che seguirete fino a che un sentiero riprende a Vetta le Croci dopo circa mezz’ora nel verde e alla vostra sinistra.

Ultimo sforzo, arrivati ad Olmo, già si può vedere in lontananza Firenze, il sentiero termina su strada asfaltata, che una volta attraversata proseguirà con sentiero CAI 2 verso Poggio Pratone e scendere fino a Monte Fanna, qui la strada diventa poi asfaltata, una volta attraversata la frazione di Borgunto, e si giunge in breve nella piazza di Fiesole, si prendere l’autobus n.° 7 con destinazione Piazza San Marco di Firenze portando a termine la Via degli Dei, un tragitto lungo ma spettacolare.

 

 

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