Spettacolare itinerario partendo da L’Aquila



Da L’Aquila al Gran Sasso

e ritorno

con un percorso singolare

 

L'Aquila e il Gran Sasso

L’Aquila e il Gran Sasso

 

L’Aquila e il Gran Sasso, chiamato dagli abruzzesi confidenzialmente “Il Gigante che dorme”, con due percorsi circolari ai piedi di questo colosso.

Il primo, un percorso di poco più che un centinaio di chilometri, è un percorso circolare che parte da L’Aquila verso Nord-Ovest per giungere a San Vittorino e le rovine di Amiternum per poi salire al Lago di Campotosto, imboccare l’alta Valle dell’Aterno verso Montereale, Pizzoli per poi rientrare a L’Aquila .

Il secondo percorso più lungo, parte sempre da L’Aquila per Paganica, Assergi verso Campo Imperatore, Castel del Monte, Calascio per poi rientrare a L’Aquila , ma di questo bellissimo itinerario montano ne parleremo in un’altro articolo.

 

San Vittorino e la Chiesa di San Michele Arcangelo 

 

San Vittorino L'Aquila

San Vittorino L’Aquila

Partendo da L’Aquila verso San Vittorino, lungo la Strada statale 80, in una ventina di minuti si arriva a San Vittorino un borgo agricolo conosciuto per la presenza di catacombe paleocristiane presenti nel sottosuolo della chiesa di San Michele Arcangelo.

La Chiesa in stile romanico, sorge su una più antica e legata al culto di San Vittorino, martire e sepolto in questo luogo nel V secolo.

L’interno è a croce latina ad una navata.

Si entra lateralmente e sulla parete destra della navata, è presente un’iscrizione che ricorda come la chiesa fu officiata nel 1170 da Dodone, vescovo di Rieti.

L’abside conserva tracce di affreschi raffiguranti il Cristo benedicente con i 3 angeli ed i santi Giovanni, Battista e Pietro e una Crocifissione con Cristo fra la Madonna e san Giovanni Evangelista.

Ai lati dell’altare maggiore, due scalette divergenti conducono nella Cripta che al centro, in corrispondenza dell’altare del piano d’ingresso, è presente una volta decorata raffigurante il Martirio di San Vittorino.


La Chiesa Vecchia

 

Lungo la navata, una parete moderna, separa la Chiesa Vecchia, con marmi romani e frammenti romanici, i resti di due bassorilievi del XII secolo con la zona di culto dove ancora si officia.

L’ingresso dalla Chiesa Vecchia conduce ad un primo ambiente rettangolare con volta a botte, che ospita il presunto Sepolcro di San Vittorino.

Dalla Chiesa Vecchia si scende alle Catacombe di San Vittorino, il monumento più antico dell’attuale basilica.

Il Cimitero sotterraneo si sviluppò nel V secolo intorno alla tomba del santo, situato in parte sotto la chiesa ed in parte fuori dal suo perimetro.

3_MicheleArcangeloVittorino (FILEminimizer)Il complesso è costituito da un’ampia galleria che si articola perpendicolarmente all’asse della chiesa e su cui si aprono tre vani collegati ad altre tre grotte.

La grotta presenta alcuni esempi di tomba a forno.

Muovendosi verso ovest si raggiunge invece un vano, forse di realizzazione medievale, cui si affaccia un secondo vano con altare datato ai secoli XVI e XVII ed una seconda piccola grotta.

Continuando verso ovest si arriva alla grande galleria fiancheggiata da 12 nicchiette irregolari e un vano di forma quadrangolare.

All’estremità meridionale della galleria si apre un corridoio con decorazioni dei secoli XIV e XV con il quale si accede ad un ambiente realizzato nel Cinquecento che riconduce in superficie.

 

le catacombe

le catacombe

 

Poco fuori dall’incasato di San Vittorino si trova una vasta area archeologica Amiternum comprendente, oltre all’anfiteatro e al teatro di età augustea, una Domus di tarda età imperiale, con mosaici e affreschi, resti di terme e di un acquedotto risalenti anch’essi all’età di Augusto.

 

Amiternum – L’Aquila

 

Teatro Romano di Amiternum

Teatro Romano di Amiternum

 

Antica città italica fondata dai Sabini, fu una delle più importanti città sabine, era un importante centro di scambi tra il Tirreno e l’Adriatico.

Dopo la conquista da parte dei romani la città divenne una Prefettura, città fortificata, sotto il dominio di Roma.

 

Anfiteatro panoramica

Anfiteatro panoramica

 

La prima grande struttura pubblica che venne edificata nella nuova città fu il Teatro, databile nell’età Augustea, successivamente, venne edificato l’Anfiteatro e nei due secoli successivi due Acquedotti e un Edificio Termale.

Proseguendo la SS80 direzione Teramo, attraverso il Passo delle Capannelle, che divide la provincia di Teramo da quella de L’Aquila, al bivio per Amatrice e Campotosto, prendiamo la direzione per il Lago.

 

Il Lago di Campotosto – L’Aquila

 

Lago di Campotosto panorama

Lago di Campotosto panorama

 

E’ il lago più grande d’Abruzzo, si trova al confine tra il Gran Sasso ed i Monti della Laga.

Si tratta di un lago  artificiale, un’estensione di un vecchio lago naturale a cui sono state aggiunte tre dighe per lo sfruttamento idroelettrico.

Il lago appare maestoso, guardandosi intorno si possono vedere le magnifiche montagne che lo circondano si può vedere il Gran Sasso e il Corno Grande che si staglia sullo sfondo in tutta la sua magnificenza.

 

lago di campotosto

E’ possibile circumnavigare il lago e ammirare i bellissimi prati che lo circondano e in estate è meta di molti vacanzieri che lo rendono la succursale del mare anche se in qualsiasi periodo dell’anno l’acqua è freddissima e abbastanza pericolosa anche se si sta vicino a riva.

 

 

 

Se non si soffre degli spazi aperti e non si ha paura dell’acqua, il lago si può attraversare da sponda a
sponda tramite strada provinciale 2 e poter ammirare il lago dal suo centro.

Il Lago di Campotosto fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e ha una profondità massima di 30-35 metri.

Proseguiamo il periplo del lago fino a Campotosto.

 

Arrivati a Campotosto

 

Il paese di Campotosto offre un suggestivo paesaggio incontaminato, le case vecchie erano costruite con pietre argillose, molto comuni nel territorio di Campotosto, si possono ancora vedere le case più antiche mentre quelle di nuova produzione sono stuccate in modo da ricoprire parzialmente le pietre argillose.

 

Campotosto panorama del paese

Campotosto panorama del paese

 

Il clima invernale è rigidissimo, tanto che anche il lago, a volte ha la superficie completamente gelata e gli accumuli di neve sono quasi sempre alti e duraturi.

Particolare, è un salume tipico della zona, la Mortadella di Campotosto detti anche Coglioni di Mulo per la particolare forma a pera e appesi per la stagionatura a coppie.

 

mortadella di campotosto

mortadella di Campotosto

 

Ha grana fine e all’interno, infilata su tutta la sua lunghezza, una barretta di lardo che caratterizza il prodotto rispetto agli altri salumi.

Quando viene tagliata, la sezione presenta un colore roseo, mentre la barretta centrale di lardo ha un colore bianco.

 

 

Poco fuori del centro abitato, sorge il Santuario della Madonna Apparente.

 

 

santuario della madonna apparente

santuario della madonna apparente

La chiesa è dedicata alla Madonna e secondo la tradizione sarebbe stata costruita per volere della Madonna apparsa a Campotosto il 2 luglio 1604, “nei pressi del lago a una giovinetta muta dalla nascita, la quale le chiese di tornare in paese e di chiedere a suo zio, che ne era il parroco, di far edificare una chiesa dove ella desiderava, designandone i contorni con la neve. La ragazza si recò in paese e tra lo stupore di tutti parlò dicendo allo zio ciò che la Vergine le aveva chiesto”.

 

La chiesa ha pianta a croce latina con interno a navata unica, perché in origine era una piccola cappella.

La facciata è rappresentata da un rosone ampio e da un portale in stile classico.

Sopra il portale su di una pietra è inciso lo stemma della famiglia degli Orsini, un ramoscello di palma o d’ulivo. L’interno è ad una navata, sulla parete di sinistra due quadri di cui uno rappresenta l’apparizione della Vergine alla giovinetta, sulla destra una tela rappresenta la decapitazione di San Giovanni Battista.

 

accesso della Grotta della Nunziata

accesso della Grotta della Nunziata

L’interno ha un altare decorato e costruito in legno con foglie dorate.

Mediante una scaletta posta sulla sinistra, si scende nella ” Grotta della Nunziata“, molto ricca di affreschi rinascimentali.

Alcuni sono rovinati dalle infiltrazioni dell’umidità, ma è possibile leggere le scene della venuta della Madonna a Campotosto e scene della Natività.

 

 

Montereale – L’Aquila

 

Montereale

Montereale

 

Montereale è arroccato a circa 1000 metri di altitudine su un colle che domina l’alta Valle dell’Aderno.

Il comune è ricchissimo d’acqua da qui nascono alcuni dei più importanti fiumi del Piceno, Aquilano e del Lazio.

Nelle vicinanze di Aringo, nasce l’Aterno che passa da L’Aquila, poi, nei pressi di Popoli, preso il nome di Pescara sfocia nell’Adriatico.

Sempre vicino ad Aringo, sgorga il Tronto, che sul versante opposto, volge verso Amatrice e poi passato Ascoli Piceno, sfocia sempre nell’Adriatico, nei pressi di S. Benedetto del Tronto.

vicino a Verrico, il Velino, che va verso la Salaria, Rieti e poi si immette nel Tevere, fino al Tirreno.

Montereale è di origine antichissima Il territorio era caratterizzato dalla presenza di un’enorme lago e venne popolato in epoca relativamente tarda.

Si cominciano a vedere tracce di popolazione nel XV-XIV secolo AC, gli Aborigeni, i più antichi abitanti dell’Italia centrale, sono i fondatori di importanti centri tra cui Amiternum, dopo di che seguirono le invasioni dei Sabini, dei Romani, dei Longobardi e un nuovo periodo d’oro fu rappresentato dal regno di Margherita d’Austria, che regalò, per le nozze della figlia con Alessandro dei Medici, alcune terre d’Abruzzo tra cui la stessa Montereale.

Tutte le civiltà, lasciarono un segno del loro passaggio, qualcuna ancora visibile oggi.

 

Abbazia della Madonna in Pantanis che si trova nell’omonima frazione.

 

Venne costruita tra XI secolo e il XII, ristrutturata nel Seicento e nel Settecento.

E’ presente il Mausoleo dedicato al Beato Domenico da Cesariano, il cui corpo è ben visibile e conservato. All’interno della chiesa si trova la Madonna del Latte, una pittura su tavola di autore ignoto del XIII secolo che oggi fa parte della collezione del Museo Nazionale d’Abruzzo.


La Chiesa del Beato Andrea

 

Venne ricostruita nel 1726 sulle rovine della precedente chiesa duecentesca dedicata a Sant’Agostino e dichiarata inagibile a seguito del terremoto del 2009.

 

Chiesa di Santa Maria Assunta è la più grande chiesa di Montereale.

Il Monastero di San Leonardo 

 

Fondato nel 1440 dai benedettini, nel 1927 divenne di ordine cistercense fino alla definitiva chiusura del 2012, dovuto al numero esiguo delle superstiti.

Per chi è appassionato di Mountain Bike a Montereale esiste un sentiero naturalistico, L’Ippovia del Gran Sasso, adattato per bici e cavalli, che mette in collegamento tutte le località ai piedi del massiccio del Gran Sasso d’Italia.

 

Pizzoli – L’Aquila

 

Pizzoli come il paese Montereale, probabilmente per la loro vicinanza, hanno avuto gli stessi trascorsi, anch’esso di origine antica ha subito le stesse invasioni.

Unica differenza è che per la sua vicinanza strategica a L’Aquila , Pizzoli fu spesso sede di acquartieramenti militari, vi si stanziarono truppe di passaggio come quelle francesi nell’Ottocento e quelle tedesche nell’ultima guerra.

Testimone ne è il Castello Dragonetti de Torres, fatto costruire nel XVII secolo dai Marchesi Dragonetti de Torres.

Castello Dragonetti De Torres

Castello Dragonetti De Torres

Edificio a pianta quadrata e torrette angolari, addossato ad una preesistente torre pentagonale del XII secolo. Durante la seconda guerra mondiale l castello ospitò le truppe tedesche, ora residenza di civile abitazione e visionabile solo esternamente ma di architettura sorprendente, molto similare a quello rappresentato nelle favole.

Un’altro edificio fatto costruire dalla famiglia Dragonetti de Torres è la Chiesa del Castello o della Santissima Croce, edificio a pianta ottagonale costruito nella prima metà del XVII secolo a conclusione della Via Crucis.

Dalla chiesa si ha una vista notevole del castello e di tutta la vallata de L’aquila.

Questo è un itinerario con reperti archeologici ben conservati e valevoli di visita, sono la testimonianza ancora in essere di civiltà poco conosciute e al di fuori di quelle di epoca etrusca e greca, immersa in una natura ancora per alcuni versi incontaminata e di abbagliante splendore.

Per chi volesse muoversi con altri mezzi, che non siano l’automobile da L’Aquila , prendendo la linea dell’ARPA, partono diversi pullman che la collegano a Campotosto con anche fermate nei pressi del lago o i paesi descritti nell’articolo.

Per gli amanti di escursioni in bicicletta, l’Ente Parco del territorio Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga, ha attivato il servizio di noleggio mountain bike.

I punti di noleggio sono stati allestiti nelle seguenti località : Campotosto (Bar Ristorante Serena), Aglioni di Capitignano (Agriturismo La Canestra), Fonte Cerreto di Assergi (Hotel Cristallo), Prati di Tivo (Ski Centre Gran Sasso Sport), Santo Stefano di Sessanio (Ristocamping Gran Sasso), Racollo (Rifugio Racollo), Fonte Vetica (Bar ristorante Camping Fonte Vetica), Castel del Monte (Cooperativa Colle della Battaglia), Capestrano (azienda agricola Collerotondo) e Bussi sul Tirino (Cooperativa “Il Bosso” – Centro visite del Fiume Tirino).

Per avere informazioni in merito al servizio di noleggio, assistenza tecnica od effettuare prenotazioni il numero telefonico di riferimento è il 348/1751049.


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