Il Sentiero degli Dei se ami le escursioni vertiginose

 


 

 

Se soffri di vertigini basta un po’ di attenzione

ma non si può non provare a fare

il Sentiero degli Dei

 

 

Positano e il Sentiero degli Dei

Positano arrivo del Sentiero degli Dei

 

 

Se ti trovi sulla Costiera Amalfitana, in una bella giornata primaverile, con il cielo terso e l’aria frizzantina, oppure in una giornata di fine settembre, quando i colori della natura, cominciano a dare spazio a quelli più caldi dell’autunno, è il momento giusto per infilarsi le scarpe da Trekking, uno zaino in spalla e percorrere il Sentiero degli Dei.

Antica via di collegamento tra i borghi della Costiera Amalfitana, fu utilizzata fino alla realizzazione della Statale 163 la famosa “Nastro Azzurro” che percorre tutta la costa, in seguito usata come mulattiera e oggi rinata, grazie anche all’opera di mantenimento dei volontari locali e dal CAI, come sentiero escursionistico, considerato uno tra i più belli d’Italia.

Si sviluppa per poco più di 10 chilometri, con partenza da Bomerano, frazione di Agerola e arrivo a Nocelle di Positano, il percorso è in discesa dai 630 metri slm del luogo di partenza, fino ai 30 metri di Nocelle.

Alcuni punti, il Sentiero degli Dei sufficientemente largo e sicuro, offre delle visuali panoramiche che, per chi soffre di vertigini, può dare qualche fastidio ma con qualche piccola accortezza, come quella di non avvicinarsi troppo al bordo del sentiero, è sicuramente da non perdere.

E’ possibile raggiungere Agerola, per poi imboccare il Sentiero degli Dei, o col mezzo proprio, munendosi, prima, di biglietto per l’autobus per tornare da Positano a Bomerano, frazione di Agerola, oppure prendendo direttamente l’autobus per arrivare dove inizia il sentiero e lasciare l’automobile giù a Positano o a Nocelle, qui in ogni caso trovi gli orari e i prezzi per l’autobus.
 


 

Il Sentiero degli Dei

 

 

Una volta arrivati a Bomerano, in automobile o in autobus, nelle vicinanze della Chiesa si trova il cartello con le indicazioni di dove inizia il Sentiero degli Dei e da qui, in discesa dopo 4-5 ore di cammino, si arriva a Nocelle.

Da quassù il rumore del traffico e il vociare dei turisti, è nullo, si è attorniati dal silenzio e dalla tranquillità, unico rumore o meglio “musica” è la natura, i panorami sono assolutamente spettacolari, per tutta la discesa a Nocelle ci accompagna lo spettacolo del mare, con l’Isola di Capri di fronte.

Il percorso è un susseguirsi di pinnacoli, guglie di roccia, gole profonde che spaccano in due il verde rigoglioso e incolto, che si susseguono alle colture sistemate a terrazzo di viti, agrumi e meli, caratterizzati dai muretti di contenimento in pietra calcarea a secco.


Ruderi di antiche case rupestri, che richiamano l’architettura araba e abitazioni in grotta sono distribuite lungo tutto il percorso, il profumo di erbe selvatiche come timo, salvia, rosmarino e  rucola, ti accompagnano nello scendere a mare.

Storie e leggende, narrano di come sia stato utilizzato da briganti, e contrabbandieri e vi trovarono rifugio e nascondiglio sicuro, data la scarsa praticabilità del luogo.

Scendendo, a circa 530 metri slm, si incontra la cavità di Grotta Biscotto, subito sotto, sono sparsi gli antichi insediamenti rupestri, ricavati direttamente nella roccia e sospesi a picco risalenti all’epoca delle incursioni saracene.

Sempre scendendo superata una tra le case meglio conservate lungo il sentiero, una gradinata ricavata con blocchi in pietra conduce sotto uno sperone roccioso, alla cui base si erge irta la guglia calcarea conosciuta come “pistillo”, per la sua particolare forma.

Quando si raggiunge il Colle la Serra un fontanile, ci allevia la sete con le sue acque fresche e delle panche ci danno la possibilità di ristorarci prima di riprendere il cammino con uno scenario completamente diverso, si aprono ampie vedute panoramiche con sullo sfondo l’isola di Capri, la parte finale della penisola dei monti Lattari e gli isolotti dei Galli.

Più in basso il Vallone Grotte, che offre uno spettacolo incomparabile,  che scende ad imbuto e sulle pareti decine di grotte, grandi e piccole, tra l’azzurro del mare e il verde dei boschi, per finire il sentiero termina tra le prime case di Nocelle, posto a terrazza su Positano, l’unico Borgo a svilupparsi in altezza piuttosto che in orizzontale, in una variopinta cascata di case aggrappate sui costoni della montagna che degradano vertiginosamente fin giù alla bianca marina di Positano.

 

 

 

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