Il Castello Malatestiano di Fano



 

Il Castello di Fano

o la Rocca Malatestiana

con fossato, torrioni e mastio

 

 

Il Castello di Fano la Rocca Malatestiana vista dall'alto

Il Castello di Fano la Rocca Malatestiana vista dall’alto

 

 

Castelli e Rocche nelle Marche

 

Fano fece parte della Pentapoli Marittima, assieme ad Ancona, Pesaro, Senigallia e Rimini, da qui l’esigenza di costruire una fortezza, che fosse punto di guardia della città.

Quando Fano, passò sotto il dominio dei Malatesta, grazie a Sigismondo Pandolfo Malatesta, cominciò l’ampliamento della cinta muraria, il ripristino di porte e bastioni e la costruzione dell’imponente Rocca Malatestiana.
 


 

Il Castello di Fano e le sue evoluzioni

 

 

La Fortezza si presenta a pianta quadrangolare con tre lati, tra i quali quello dove vi è l’ingresso, protetti da un fossato e come risulta da documenti di archivio, l’ingresso fosse, inoltre protetto da una ulteriore fortificazione esterna al fossato, il rivellino, attualmente non è visibile e i resti potrebbero essere interrati.

Costruito all’estremità nord-orientale della cinta muraria, il Castello di Fano, aveva al suo interno, un’altra struttura difensiva la Rocchetta, che inglobava a sua volta il Mastio, una torre di vedetta per la sorveglianza costiera e faro per guidare la rotta del naviglio fanese e malatestiano, che aveva i suoi approdi proprio sotto il fortilizio.

Rocchetta e il Mastio, le strutture più antiche della Rocca, seguendo i canoni di “struttura difensiva a cerchi”, erano separati dal resto, mediante un fossato.

La Rocchetta ed il Mastio, furono minati e distrutti dalle truppe naziste, in fuga nell’agosto del 1944 e ne rimangono miseri resti.

 

L’ingresso per il Castello di Fano

 

L’ingresso su Piazzale Sigismondo Pandolfo Malatesta, presenta un ponticello a due arcate ed il portale che permette l’accesso alla Rocca.

La facciata principale ha, ai due angoli, ben visibili, le due torri bastionate, quella verso mare è caratterizzata da ambienti i cui soffitti sono chiusi con volte suggestive e che portano verso le due cannoniere.



Una volta entrati, il castello presenta una piazza d’armi, delimitata da muro di sostegno dei camminamenti e dal basso fabbricato che sul lato orientale ospita le vecchie celle e la piccola cappella, un lato dell’area cortiliva che inizialmente era terrazzata, fu innalzata di un piano e coperta per ospitare le stalle a cui si accedeva tramite la caratteristica rampa a mattoni posta sulla destra dell’ingresso, un ambiente oggi utilizzato per esposizioni e mostre d’arte.

Sotto il castello di Fano una serie di gallerie, corridoi e passaggi, ora impraticabili, mettevano in comunicazione il castello con la città e l’esterno cittadino.

L’interno delle mura, dopo diversi restauri ed è possibile visitare le celle, la cappellina e, adibiti a spazio espositivo, gli ambienti che ospitavano le stalle e le stanze in uso alle truppe.
 

 


 

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