Il Castello di Gradara



 

 

L’antico Borgo fortificato

con il

Castello di Gradara

 

 

Borgo Fortificato del Castello di Gradara

Borgo Fortificato del Castello di Gradara

 

Gradara, uno dei Borghi più Belli d’Italia nella provincia di Pesaro e Urbino, sorge in cima a un colle e con il Castello di Gradara era la prima roccaforte di difesa del confine.

Caratterizzata da due cinte murarie, la prima che è perimetro del borgo con mura merlate intervallate da torri e torrette con camminamenti di guardia, le seconde a guardia del Castello di Gradara anch’esse con mura merlate.

Gradara immortalata nella Divina commedia di Dante con la storia d’amore di Paolo e Francesca rappresenta un caratteristico esempio di architettura medievale di grande impatto scenografico per il visitatore.

 

La Storia del Castello di Gradara

 

 

mura fortificate del Borgo di Gradara

mura fortificate del Borgo di Gradara

 

Il Castello di Gradara, costruito attorno al 1150 dalla potente famiglia dei De Griffo, poi caduti in disgrazia presso il papato, fu affidato alla famiglia Malatesta che lo ampliarono facendo costruire la cinta muraria perimetrale esterna e quella intorno al Castello.

Venduto poi agli Sforza ai quali non venne consegnata la proprietà, fu messo in stato di assedio dagli stessi, alleatasi con con la famiglia Montefeltro, dopo quaranta giorni di battaglie, al momento della caduta della fortezza, l’arrivo dei rinforzi dei Malatesta, costrinse gli assedianti a ritirarsi e quindi rinunciare alla proprietà.

In seguito Sigismondo Pandolfo Malatesta, scomunicato dal Papa subì un’ulteriore assedio ordinato dalla Chiesa al  Duca Federico da Montefeltro.

In quell’occasione, anche se un venne espugnato, il Castello di Gradara, si arrese e fu consegnato dal Papa agli Sforza di Pesaro, fedeli alleati della Chiesa.

Da quel momento le vicissitudini tumultuose legate a Gradara, nello scacchiere politico dei territori pontifici di Marche e Romagna, videro passare diverse famiglie dai Della Rovere, i Borgia e i Medici, come rivendicatori delle proprietà del Castello di Gradara.

Alla fine del seicento divenne definitivamente di proprietà dello Stato Pontificio con un lungo periodo di stasi nelle battaglie della supremazia del territorio, fino alla devastazione ad opera delle truppe napoleoniche.

Alla fine del 1700 tornò nelle mani dello Stato Pontificio per poi nel 1919, dopo un terremoto che quasi lo rase al suolo, essere acquistato dall’architetto udinese Umberto Zavettori che lo riportò agli antichi splendori per poi cederla definitivamente allo Stato italiano conservandone a vita, l’usufrutto.

 


 

In giro per il Borgo e il Castello di Gradara

 

 

L’unico accesso al borgo fortificato è attraverso la Porta dell’Orologio, si percorre la strada principale via Umberto I su cui si affacciano botteghe e locali di ristoro, quasi in vista delle mura che cingono il Castello, sulla destra c’è via Roma imbocco di una strada panoramica che costeggia la parte esterna delle mura che proteggono l’intero Borgo il “Sentiero degli Innamorati”.

 

 

Lungo la passeggiata, troviamo il Parco Ornitologico, Centro di Falconeria Il Teatro dell’Aria, interamente dedicato all’arte della falconeria.

Vi si possono ammirare dimostrazioni di esemplari di rapaci in volo, falchi, avvoltoi, nibbi, aquile, civette, gufi, astori e poiane e la possibilità di assistere a spettacoli con i rapaci.

 

 

Entrati nello spazio vero e proprio del Castello, attraverso la porta d’accesso delle mura perimetrali interne subito ci appare imponente la struttura che domina tutta la valle, il classico castello a forma rettangolare con ai quattro angoli tre torrette di guardia e nell’angolo verso valle il Mastio quadrato massiccio con le merlature a difesa delle guarnigioni.

Tramite l’ex ponte levatoio, ora in muratura si accede all’interno del Castello di Gradara per una visita intrisa di atmosfera medievale, che lascio a voi effettuare senza togliervi la sorpresa e la magnificenza, carica di emozioni da vivere in tutta la loro pienezza.

 

 


 

 

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