Il Camperista ecco un itinerario storico-culturale da Classe a Brisighella

 


 

 

Il Camperista ma non solo per lui

con il primo sole vuole fare un uscita

ecco un itinerario storico-culturale da Classe a Brisighella

 

                                                  Prima parte dell’itinerario

 

 

Il camperista itinerario storico-culturale da Classe a Brisighella

Il camperista itinerario storico-culturale da Classe a Brisighella

 

 

Con i primi tepori e belle giornate, sicuramente il camperista vuole sfogare la voglia di viaggiare, assaporare la libertà di fermarsi dove più piace, ed esplorare luoghi e città da riportare agli amici, nelle future serate invernali.

Viaggiare in camper è sinonimo di libertà, puoi organizzarti la vacanza dove vuoi, puoi partire anche all’ultimo minuto, soprattutto, si può inoltrarsi all’interno di aree naturali e territori meno frequentati dal turismo di massa o in città d’arte minori dove l’offerta di alloggio è spesso più economica ma offre tante occasioni di scoperta di un’Italia, a volte sconosciuta, la maggior parte delle volte, lontane dai luoghi di massa turistica ma ricchi di bellezze e cultura, che solo l’italia può avere.

Un itinerario con diverse soste, per poter visitare i luoghi, con indicate anche le aree attrezzate per camper, sperando e augurando che siano giorni spensierati, come devono essere, nello spirito del campeggio e per il camperista.

L’itinerario si sviluppa con partenza da Classe Ravenna per arrivare a Brisighella, passando da Ravenna, Bagnacavallo, Lugo, Faenza, per poi arrivare a Brisighella.
 


 

Classe Ravenna partenza per il camperista

 

 

Classe è una frazioncina di Ravenna ma con un’importante area archeologica, che si sviluppa intorno alla bellissima Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Il nome del paese deriva dal latino “Classis”, Flotta, oggi piccolo centro abitato ma all’epoca romana era un importante porto che ospitava una flotta permanente della marina militare dell’impero e in epoca bizantina il porto divenne la sede principale della flotta di Costantinopoli in Occidente.

Il centro abitato si è sviluppato intorno alla Basilica, mentre l’antica Civitas Classis, di età tardoantica, si localizzava più a nord nei pressi dell’attuale corso dei Fiumi Uniti.

 

La Basilica di Sant’Ampollinare in Classe meta per il camperista

 

 

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe

 

 

Fu costruita e consacrata nel maggio 549 dal primo arcivescovo Massimiano e dedicata a Sant’Apollinare, il primo vescovo di Ravenna, dove vi furono portati i resti, è inserita tra gli otto monumenti UNESCO della città di Ravenna, per i suoi splendidi mosaici.

Lo stile architettonico è bizantino, caratterizzata dagli splendidi mosaici policromi del suo catino absidale e gli antichi sarcofagi marmorei degli arcivescovi collocati lungo le navate laterali.

L’esterno della Basilica ha la facciata, parzialmente ricostruita, come altre parti della chiesa, è fronteggiata da un porticato esterno, sotto cui ci sono marmi ed iscrizioni.

Sulla sinistra della chiesa c’è il campanile del IX secolo che si innalza con forma cilindrica e le caratteristiche finestre, che partendo dal basso verso l’alto, prima sono finestre sormontate da un arco e con una sola apertura, poi con due aperture divise da una colonnina centrale e infine a tre aperture con due colonnine.

interno della Basilica di Sant’Ampollinare in Classe con al centro l’altere antico sopra il luogo del martirio del Santo

L’interno è ampio e luminoso, strutturato a tre navate, divise da due file di dodici colonne e copertura formata da travatura in legno, la navata centrale è rialzata, rispetto alle laterali e la parte terminale dove si trova l’abside poligonale è affiancata da due cappelle semicircolari.

Inserito, nella parte centrale della Basilica, sul luogo del martirio del Santo, vi è collocato un altare antico e lungo i muri sono sistemati numerosi sarcofagi romani e bizantini.

L’unica parte dove si trovano i mosaici, il resto delle pareti sono spoglie, è la parte dell’abside, ovvero la parte terminale della Basilica, dove si trova l’altare maggiore.

 

 

 

I Mosaici

 

 

La decorazione si divide in due parti, quella superiore con un disco che racchiude un cielo stellato e al centro una croce, con il volto di Gesù incastonato in un medaglione, all’incrocio dei bracci della croce, ai lati del cerchio stellato, le figure di Elia e Mosè e sopra al disco una mano sbuca dalle nuvole, la mano di Dio.

Sopra la semisfera, in mezzo alle nuvole i simboli degli Evangelisti, l’Aquila, Giovanni, l’Angelo, Matteo, il Leone Marco, il Vitello, Luca, mentre i tre agnelli, nella zona verde, rivolti verso la Croce, simboleggiano gli Apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, probabilmente una rappresentazione della Trasfigurazione sul Monte Tabor.

Nella zona inferiore si allarga una verde valle fiorita, con rocce, cespugli, piante e uccelli, con al centro la figura di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, con le braccia aperte in atteggiamento di preghiera, rivolto a Dio perché conceda la grazia ai fedeli affidati alla sua cura, rappresentati da dodici agnelli bianchi.


Le due palme che si trovano ai lati del semicerchio, simboleggiano l’emblema del giusto, sotto si trovano le figure degli Arcangeli Michele e Gabriele, il busto di San Matteo e di un altro santo.

Tra le cinque finestre, sono rappresentati i quattro vescovi, fondatori delle principali basiliche di Ravenna Ursicino, Orso, Severo ed Ecclesio,con abito sacerdotale e un libro in mano.

I  due pannelli che si trovano ai lati delle cinque finestre, riproducono, a sinistra, l’imperatore Costantino, mentre conferisce i privilegi a Reparato, un inviato dell’arcivescovo Mauro e nel pannello di destra sono rappresentati Abramo, Abele e Melchisedec attorno ad un altare mentre offrono un sacrificio al Signore.

 

 

Dove può il camperista soggiornare a Classe

 

 

A Classe si può parcheggiare il camper nell’Area di Sosta Camper Classe, Coordinate GPS: 44°22’42.000” N – 12°14’5.880” E è attrezzata con acqua, colonnine per la corrente, servizi igienici per il camperista e lo scarico per i camper.

Si trova al parcheggio per autobus e camper di fianco alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.
 
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Ravenna il secondo sito per il camperista nell’itinerario storico-culturale

 

 

E qui ci vorrebbe un articolo solo su questa città, che vanta ben otto menzioni dell’UNESCO, a monumenti cristiani considerati patrimonio dell’umanità, dista solamente 6 chilometri e mezzo da Classe.

Considerata la “Città del Mosaico” e per ben tre volte capitale, la prima volta dell’Impero Romano d’Occidente, la seconda del Regno degli Ostrogoti e l’ultima dell’Impero Bizantino in Europa.

Ravenna è città ricca d’arte e cultura, conserva le spoglie di Dante Alighieri mantenendone viva la memoria, con importanti manifestazioni.

Una delle soste camper è localizzata nelle adiacenze del Mausoleo di Teodorico, Coordinarte GPS: N 44°25’51”-E 12°12’35”, che si trova a 500 metri, fermata autobus a 100 metri e il centro a circa 2 chilometri, ha lo scarico acque reflue, scarico WC chimici e acqua, l’illuminazione piazzole è data da lampioncini.

Da qui il camperista può agevolmente spostarsi e poter visitare Ravenna.

Avendolo vicino la prima tappa potrebbe essere il Mausoleo di Teodorico

 

Il Mausoleo di Teodorico meta per il camperista

 

 

Il Mausoleo di Teodorico

 

 

Costruito da Teodorico il Grande, Re degli Ostrogoti, come sua futura tomba sepolcrale, è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti, uno degli otto monumenti dell’Unesco, la costruzione è in blocchi di pietra Aurisina a differenza delle architetture ravennati che sono in mattoni, ha pianta decagonale e su due livelli.

Il primo con all’esterno nicchie su ciascun lato e solidi archi a tutto sesto, mentre l’interno ha un vano cruciforme, destinato a camera sepolcrale, il secondo è più piccolo, raggiungibile da una scala esterna, anch’esso a forma decagonale all’esterno, ma circolare nell’ultima parte alta coperta da cupoletta.

La vasca sepolcrale dell’Imperatore Teodorico foto di Luca Camillo

L’interno è circolare, con una sola nicchia ad arco sormontata da croce,al centro si trova la vasca di porfido rosso, senza la lastra superiore e che conteneva il corpo del re, rimossi durante la dominazione bizantina.

Portandoci verso il centro di Ravenna un’altra tappa, potrebbe essere sempre un Mausoleo ma quello di Galla Placidia.

 

 

Il Mausoleo di Galla Placidia

 

 

Poco distante dalla Basilica di San Vitale, si trova l’edificio funebre dell’imperatrice Galla Placidia, il suo Mausoleo è anch’esso annoverato dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità.

Il Mausoleo di Galla Placida

Non è comunque del tutto vero, la leggenda vuole che si il sepolcro dell’imperatrice, che invece morì e sepolta a Roma, dove ancora oggi le spoglie riposino all’interno della cappella di Santa Petronilla, sotto la Basilica di San Pietro, sia un mausoleo imperiale annesso alla chiesa di Santa Croce, in origine collegato con un portico, ora perduto.

La pianta del piccolo edificio a croce latina, con il braccio longitudinale dell’ingresso, leggermente più lungo degli altri.

Esternamente è costruito in laterizio, con tiburio a base quadrata,costruzione a torre che nasconde la cupola, il fregio sopra il portale d’ingresso, raffigura due felini che si affrontano ai lati di un cratere a volute, tra rami di vigna carichi di grappoli d’uva

Il suo interno è decorato da un ciclo di mosaici, fra i più antichi della città e alla fine dei bracci si trovano tre sarcofagi in marmo romani, la cupola domina lo spazio interno, affiancata sui lati da quattro lunette, mentre altre quattro lunette si trovano alle estremità dei bracci che hanno volte a botte.

 

 

I Mosaici del Mausoleo di Galla Placidia

 

 

I mosaici si presentano estremamente ben conservati, grazie anche a tutte le opere di mantenimento effettuate negli anni, la cupola è una volta di cielo stellato con una Croce al centro, su sfondo blu, nelle quattro lunette sotto la cupola, vi sono rappresentate coppie di Apostoli, con le braccia alzate in adorazione verso il centro dell’edificio, la Croce.

Tra gli Apostoli si distinguono San Pietro con la chiave sulla sinistra e San Paolo, le colombe, sul prato tra gli Apostoli, simboleggiano le anime di fronte alla fonte della grazia divina.

Nella lunetta sopra l’ingresso si trova una raffigurazione del Buon Pastore circondato da pecore che si rivolgono tutte verso di lui.

Nella lunetta opposta San Lorenzo sulla graticola entra correndo dalla destra, recando una larga Croce sulla spalla, mentre con l’altra mano regge un libro aperto su cui è espressa una scrittura ebraica.

La successiva tappa per il camperista potrebbe essere la Basilica di San Vitale.

 

 

 

La Basilica di San Vitale

 

 

I mosaici dell’Abside

Anch’essa segnalate dall’Unesco, è una chiesa che si distacca dalle tipiche basiliche longitudinali di Ravenna, con la pianta a base centrale di forma ottagonale e con la cupola inglobata e nascosta dal tiburio, costruzione a forma di torretta.

L’interno, che rispecchia la pianta ottagonale, porta incavi semicircolari, traforati da un doppio ordine di arcatelle e racchiuse entro grandi archi sostenuti da pilastri angolari e ognuno con una cupola, posti su ogni lato della Basilica.

Anche la Basilica è piena di mosaici in stile bizantino.

Ravenna è carica di chiese e monumenti da poter vedere e tutti unici, nel loro splendore ma lasciamo a tutti i camperisti la facoltà di scegliersi, come muoversi e cosa poter visionare a Ravenna, noi ci spostiamo alla prossima tappa.

 

 

Bagnacavallo altra tappa per il camperista

 

 

Spostandoci verso l’interno, dopo poco più di 25 chilometri, arriviamo a Bagnacavallo e qui possiamo sostare il camper presso l’area di sosta di via Stradello, è attrezzata per la sosta breve di camper e roulotte, è fornita di camper service e svuotatoio chimico, l’accesso è libero, gratuito ed autogestito.

Indirizzo: Via Stradello – Bagnacavallo.

Volendo il camperista può sostare anche presso l’Agriturismo la Rondine, che si trova a 5 chilometri dal centro, coordinate GPS N 44.38694, E 11.98896 telefono 0545 69262 – 3474230464

Molto interessante è in centro storico ricco di palazzi del seicento e settecento, conserva a tutt’oggi il suo stile urbanistico a impianto radiale, con le costruzioni che si allargano a cerchio dal centro.


Uno degli edifici più caratteristici è una storica piazza, Piazza Nuova, posta al lato sud-est della cerchia del centro.

Il nome della città ha la sua leggenda o la sua storia, non voglio attirarmi le ire degli abitanti dicendo che è leggenda, comunque si narra che di qui ci passò Tiberio, l’imperatore e fosse costretto a girare in lungo e in largo per le strade di casa sua, l’impero, stando in sella ad un ronzino acciaccato e zoppicante.

Un giorno passando da quella che oggi è Bagnacavallo, c’erano solamente paludi e zanzare ma la leggenda vuole che queste acque fossero miracolose, tanto che il cavallo dell’imperatore passandoci al trotto, ne uscì con l’energia di un giovane stallone.

Così i bagnacavallesi, hanno messo il fumetto del cavallo nel motto dello stemma, “ingredior rhoebus, cyllaros egredior”, “Sono entrato malato e sono uscito sano”.

 

Piazza Nova veduta dall’alto con la forma di un’arena

 

 

Piazza Nova

 

 

Piazza di forma ovale, circondata da un portico costituito da trenta archi a tutto sesto che poggiano su pilastri squadrati con muratura a vista e edificata nella metà del 1700 come mercato, sede per macellerie, pescherie e botteghe dell’olio, un po’ l’antesignana dei moderni centri commerciali, è oggi il monumento più caratteristico della città.

Piazza Nova a Bagnacavallo

I due ingressi alla piazza sono costituiti da portali ad arco, la pavimentazione del loggiato è in cotto, mentre l’area esterna è in ciottoli.

Un’altra piazza che il camperista può visitare è Piazza della Libertà cuore pulsante della città.

 

 

Piazza della Libertà

 

 

Elegante piazza rettangolare su cui si affacciano importanti edifici pubblici e religiosi, Palazzo Comunale, Teatro Goldoni, Palazzo Vecchio, Torre Civica e Chiesa di San Michele.

Il Palazzo Comunale costruito, verso la fine del ‘700, sui resti dell’antico Palazzo Brandolini, su due livelli con un portico a sette aperture ad arco e facciata neoclassica, su cui spicca lo stemma della città.

La Torre Civica con un’altezza di 35 metri, è costruita intorno alla metà del duecento, in seguito dotata di orologio e sotto una nicchia con la statua della Madonna.

Anticamente era adibita a prigione, si sviluppa su tre piani, chiamati popolarmente “Inferno“, “Purgatorio” e “Paradiso“, qui fu imprigionato uno degli ospiti più famosi della torre, il brigante Stefano Pelloni detto “il Passatore“.

Se vi capita, prima di allontanarvi dalla piazza, provate a degustare la tipica torta di San Michele, che viene preparate solitamente a settembre, quando si festeggia San Michele, santo guerriero, protettore della città ma si può trovare anche durante l’anno.

Ultima segnalazione che propongo per il camperista a Bagnacavallo è l’Antico Convento Francescano.

 

Il Convento Francescano di Bagnacavallo

 

 

Antico Convento Francescano

 

 

Risalente al XIII secolo, il complesso del Convento Francescano, comprende la Chiesa e il monumentale convento, che ospita la “Sala Oriani o Refettorio nuovo”, il chiostro, lo scalone monumentale e le sale del primo piano che purtroppo non sono restaurate, i sotterranei e il “solaio grande” detto anche Sala delle Capriate.

E’ uno dei primi sorti dopo la morte di San Francesco, subì ristrutturazioni ed ampliamenti nel corso dei secoli, dopo la soppressione degli ordini religiosi dovuta agli editti napoleonici, l’edificio divenne in gran parte di proprietà pubblica, fu sede di scuole pubbliche e durante la seconda guerra mondiale i sotterranei vennero adibiti a rifugio per la popolazione, ora è stato ristrutturato e destinato ad ospitare eventi espositivi o incontri pubblici.

Giunti alla prossima destinazione Lugo, il camperista può visitare, nell’arco di due isolati, i monumenti più rappresentativi della cittadina.

 

 

Lugo

 

 

Cittadina, che visionata dall’alto ricorda la forma di un aeroplano, ed è città che casualmente, ha dato i natali a Francesco Baracca, famoso eroe dell’aria italiano.

 

Rocca Estense Con l’entrata dove una volta si trovava il ponte levatoio

 

 

Rocca Estense

 

 

In Piazza Giuseppe Garibaldi si trova il retro di Rocca Estense, dove una targa commemora il giorno in cui Garibaldi, dal balcone sovrastante, incitò il popolo alla libertà arruolando in questo modo 600 volontari, inoltre da qui si può vedere tutta la maestosità della Rocca.

Rappresenta un’importante testimonianza nel campo dell’architettura fortificata, il periodo più significativo per lo sviluppo della fortificazione corrisponde alla dominazione estense, durante la quale l’aspetto dell’apparato difensivo vennero profondamente modificati.

Nella seconda metà del Quattrocento, la piazza d’arme antistante la Rocca, fu trasformata in cittadella e provvista di una cinta muraria con torri rotonde e completamente racchiusa da un fossato, di queste strutture oggi rimangono, solamente visibili l’impianto quadrangolare articolato sul cortile interno, alcuni tratti della cortina muraria e la cosiddetta Torre di Uguccione il mastio di nord-ovest, adattata poi a prigioni.

La parte posteriore della Rocca con la targa e il balcone di Garibaldi sulla destra la Torre Uguccione

Il portone che chiude l’accesso alla Rocca, è stato realizzato con il legno dell’antico ponte levatoio e l’antica lamiera che lo ricopre riporta ancora segni di colpi di fucile, risalenti probabilmente al periodo di dominazione francese, mentre al centro del cortile si trova una pregevole vera da pozzo, la balaustra di protezione chiusa attorno al foro di un pozzo, con le insegne di Borso d’Este.

La Rocca ospita interessanti sale di rappresentanza, Sala d’attesa, Sala Giunta, Saletta Rossini, Studio del Sindaco, Antisala Consigliare, Sala Consigliare e Salone Estense, tutte visitabili previo appuntamento telefonico al recapito tel. 0545.38411.

 

 

 

Il Paviglione

 

 

Di fronte alla Rocca si erge il Pavaglione, imponente quadriportico settecentesco, è un quadrilatero irregolare i cui lati più lunghi misurano rispettivamente 131 e 133 metri, contro gli 82 di quelli corti.

Un tempo sede del mercato dei bozzoli del baco da seta, oggi ospita il mercato del mercoledì, con i suoi seicento anni di storia e numerosi eventi spettacolari, oltre,  come un tempo, a botteghe, negozi, fiere.

 


fine prima parte nella seconda parte l’itinerario prosegue per Faenza e Brisighella—-

 


 

 

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