I Sassi di Matera ma cosa sono e perchè sono famosi

 


 

 

I Sassi di Matera

tutti ne abbiamo sentito parlare e visti nei documentari,

ma sappiamo cosa sono?

Visitiamoli assieme

 

 

 

I Sassi di Matera vista della Civita e dei Rioni dei Sassi

I Sassi di Matera vista della Civita e dei Rioni dei Sassi

 

 

I Sassi di Matera, tutti sappiamo che l’UNESCO, li ha inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità e con ragione, in questo sistema si salvaguardia uno dei posti più spettacolari al mondo, da “eventuali disattenzioni”, come è avvenuto per Pompei ma, non sono qui a criticare o condannare determinati operati, bensì a parlare dei I Sassi di Matera.

 

I Sassi cosa sono

 

Si potrebbe essere portati a pensare a dei grossi massi scavati e adibiti ad abitazioni in età molto antica, quasi ma non del tutto reale, con  “I Sassi“, si intendono due grandi quartieri che costituiscono, insieme alla “Civita” e al “Piano“, il centro storico della città di Matera.

Sasso” viene chiamata l’abitazione, un locale scavato nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”, I Sassi si compongono di due grandi Rioni, Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal Colle della Civita, l’insediamento più antico dell’abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.
 



 

La Civita

 

Dal nome latino “Civitas”, ovvero Città, è il luogo più antico dell’intero abitato, assicurata su un territorio pianeggiante, in cima ad un colle a forma piramidale, è considerata una Fortezza naturale, circondato dal burrone della Gravina e da strapiombi e ripidi dirupi.

All’interno delle sue mura, del XVI secolo, l’imponente Duomo romanico, stava ad indicare la superiorità della Civita rispetto ai rioni dei I Sassi, che erano considerati all’epoca, piccoli casali fuori le mura ed utilizzati come luoghi di sepoltura.

Presentava, oltre alla Cattedrale, numerose fortificazioni e nel Rione di Castelvecchio, insistevano palazzi fra i più belli della città e torri di guardia, come la Metellana, sul versante del Sasso Barisano, e la Torre Quadra e Torre Capone sul versante Sasso Caveoso, mentre i palazzi, a parte Palazzo Gattini, oggi adibito a hotel a 5 stelle e il Palazzo della Curia, insieme a qualche sporadica abitazione, sono tutti in stato di abbandono.

 

La spettacolare atmosfera de I Sassi alla sera

 

I Sassi Barisano e Caveoso

 

Come abbiamo detto sono due rioni, da una parte e dall’altra del Colle della Civita, strutture edificate, eleganti, che si intervallano a labirinti sotterranei e a meandri cavernosi, di grande effetto scenico, che nel corso dei secoli, ha creato uno scenario urbano di ineguagliabile bellezza.

La sua scenograficità rivive alla sera, quando le luci delle abitazioni e delle botteghe artigiane dei I Sassi, lo fanno sembrare un presepe.

 

Rione Sasso Barisano

 

Il Rione Sasso Barisano, ubicato lungo la strada che uscendo dalla città di Matera prosegue verso Bari, questo rione è il più ricco di portali scolpiti e fregi, mentre il Sasso Caveoso guarda verso Montescaglioso, un comune nella provincia di Matera, anticamente chiamata Mons Caveosus, ha una conformazione urbanistica, come le gradinate di un anfiteatro, con le case-grotte che scendono a gradoni.

Il Rione Sasso Caveoso si sviluppa in maggior parte con abitazioni scavate nella roccia e la maggior parte rimaste intatte come in origine.

Dalla piazza, con la chiesa di San Pietro Caveoso, uno dei maggiori punti di riferimento religiosi di Matera sia per l’ampiezza della parrocchia, che per la ricchezza dei suoi beni, si può ammirare il panorama della Gravina e la schiera di case e grotte, le une sulle altre.
 


 
La vita sociale per I Sassi, era caratterizzata dai vicinati, l’insieme di abitazioni e locali che si affacciano sullo stesso spiazzo, con solitamente delle strutture comuni, come il pozzo, dove si lavavano i panni o il forno in comune, divenivano modello della vita sociale, collaborazione e solidarietà, nell’organizzazione comunitaria.

La luce diurna raggiunge le case, dall’alto e la temperatura interna costante intorno ai 15°, questo grazie al tufo che funge da climatizzatore, tra viottoli e gradini, si arriva in formidabili complessi monastici scavati nella roccia, Monasteri benedettini e gli insediamenti monastici di piccole dimensioni, in cui le celle di monaci si stringono intorno a una chiesa sotterranea.

Il più importante situati nell’ambito urbano di Sasso Caveoso è Santa Lucia alle Malve, con annesso un monastero femminile benedettino risalente all’XI secolo, al di sopra della chiesa è situata una necropoli con tombe nella roccia.

 

Il maestoso Duomo della Civita di Matera

 

I Sassi, Rione Sasso Barisano

 

Il Rione Sasso Barisano, attualmente è quasi completamente ristrutturato, ospita numerose strutture ristorative e alberghiere, oltre che diverse attrattive turistiche come la ricostruzione dei I Sassi in miniatura e il Museo della civiltà contadina, le facciate degli edifici sono più curate ed evolute, dal punto di vista architettonico, presumibilmente a causa di una maggiore disponibilità di capitali, da parte degli antichi abitanti di questa zona.

Interno delle case-grotta de i Sassi

Passeggiando tra i vicoli di Sasso Barisano, si possono ammirare costruzioni del ‘500 e ‘600, la chiesa di San Pietro Barisano, tipica struttura de i Sassi, con la facciata costruita in tufo e l’interno completamente scavato, la chiesa, recentemente è stata restaurata, con lo sfollamento de i Sassi degli anni ‘50, un lungo periodo di abbandono e decadenza, l’ha resa oggetto di furti ed atti vandalici.

Si incontra poi la chiesa rupestre Madonna delle Virtù, facente parte di un monastero molto antico sviluppato nella roccia, tra la chiesa e il monastero, una scalinata porta a San Nicola dei Greci, con numerose tombe scavate nella roccia.

Intorno a tutto questo complesso, si possono visitare diverse case-grotte, con i loro servizi e il sistema di raccolta delle acque, con le vasche di decantazione.

 

Lo spopolamento de i Sassi

 

Nel corso degli ultimi secoli, prima degli anni ‘50, la popolazione de i Sassi e della Civita, era aumentata in modo esponenziale, arrivando sull’orlo del collasso demografico, la pastorizia era in declino, furono sopraelevate case nella roccia, le cisterne idriche venivano trasformate in locali dove intere famiglie convivevano con gli animali, il tutto in una condizione igienica pressoché pessima.

Nel 1952, Alcide De Gasperi, firmò la prima Legge Speciale, che decretava lo spopolamento de I Sassi e la Civita, resa necessaria dalle cattive condizioni di vita in cui versava la popolazione e la mancanza di strutture fognarie, che aumentavano il rischio di epidemie.

L’abbandono forzato, da parte di molti cittadini fu doloroso, anche se i nuovi quartieri progettati dai più grandi architetti, sociologi e antropologi del tempo, fossero senza ombra di dubbio più confortevoli, i Sassi con lo sfollamento resero conseguentemente notevole lo sviluppo urbanistico per la città di Matera.
 

 


 

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