I Camuni escursione tra le incisioni rupestri della Valcamonica

 


 

 

Escursione al Parco delle Incisioni Rupestri in Valcamonica

del popolo de i Camuni

 

 

I Camuni le incisioni rupestri in Valcamonica

I Camuni le incisioni rupestri in Valcamonica

 

 

Una escursione in mezzo al verde dei boschi, in una delle valli più vasta delle Alpi centrali, attraversata per tutta la lunghezza dal fiume Oglio che poi si getterà nel Po, la Valcamonica e l’interessante percorso ad uno dei Parchi, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La valle dopo l’ultima glaciazione fu abitata da i Camuni, che vi si stanziarono a partire dal neolitico, un popolo di origine incerta e divenuto famoso per le incisioni rupestri.

Nonostante si sappia molto poco su di loro, ci hanno lasciato oltre 300.000 incisioni, che fanno della Valcamonica il maggior centro d’arte rupestre in Europa.

 


 

I Camuni

 

 

Di questo popolo, come già detto, poco se ne conoscono di origini, storia e della loro civiltà, di sicuro si sa che furono gli antichi abitanti della Valcamonica.

Antichi storici come il greco Strabone e il romano Plinio il Vecchio, li attribuirono, il primo ai popoli retici, antica popolazione stanziata nelle Alpi centro-orientali e il secondo, invece, ad una delle varie tribù euganee, assoggettate dai Romani, altri invece asseriscono che, grazie alla particolare flora, composta da alberi d’alto fusto e svariate specie di vegetazione, circa 13.000 anni fa, alcune specie di animali iniziarono a risalire la valle  inserendosi stabilmente tra la fauna del posto, questo fu uno dei fondamentali motivi, che videro lo stabilirsi della presenza umana in Valcamonica.

Incisione rupestre

Più che altro si trattava di gruppi di cacciatori, i quali durante le stagioni meno rigide, si avventuravano all’inseguimento di qualche capo di selvaggina.

In seguito la valle fu risalita da gruppi sempre più numerosi di cacciatori, armati di attrezzi rudimentali e spinti dalla ricerca di cibo e quindi di conquista, di nuovi territori di caccia.

Crearono dei piccoli accampamenti stagionali, che dovevano avere la funzione di campi base per le lunghe battute di caccia, poi col passare degli anni, sempre più uomini si stanziarono nella valle fino a formare, all’inizio del I millennio a.C., dei villaggi costituiti quasi esclusivamente da capanne e in poco tempo nacque una vera e propria civiltà, i Camuni.

 

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Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri nell’area de i Camuni

 

 

Istituito nel 1955, il Parco a Capo di Ponte, Brescia è nominato come sito Patrimonio Mondiale UNESCO, per l’arte rupestre in Valcamonica.

Qui sono state scoperte, nell’ambiente boschivo, ben 104 rocce incise dal popolo de i Camuni, ognuna correlata da da pannelli informativi e in 5 percorsi per circa 3 chilometri, totale tempo dei percorsi 4 ore, quindi una bella passeggiata in mezzo ai boschi e ai graffiti di epoche che partono, indicativamente dallo scioglimento del ghiacciaio della Valcamonica, qualche millennio dopo l’ultima glaciazione, fino al recente medioevo.

La maggior parte dei graffiti sono stati attribuiti a i Camuni, con il primo periodo dell’epoca che va dall’8000 al 5500 a.C., con abbondanza di figure animali, soprattutto alci e cervi e scene di caccia, un secondo periodo Camuno, che va dal 5500 al 3.200  a.C., quando le incisioni ottengono un cambiamento, che coincide con il diffondersi dell’agricoltura e la formazione dei primi insediamenti a carattere stanziale.

Gli elementi principali delle composizioni sono figure umane e insiemi di elementi geometrici, come rettangoli, cerchi, puntini, che probabilmente si interpretano come rappresentazioni “topografiche” del territorio agricolo, inoltre compaiono anche simboli astronomici.

Il terzo periodo attribuito a i Camuni, va dal 3200 al 1200 a.C.,con crescenti riferimenti astronomici, abbiamo poi un quarto periodo Camuno, che va dal 1200 a.C. alla conquista romana, con contatto della cultura celtica, i vari graffiti vengono attribuiti al popolo de i Camuni e costituiscono circa il 70-80% di tutte le figure censite, celebrano l’ideale di virilità e di eroica superiorità, cui ambivano, le massime rappresentazioni sono di duelli e di figure umane, anche di grandi dimensioni, che ostentano le proprie armi, la muscolatura e i genitali.

Incisioni del popolo de i Camuni

Sono inoltre presenti capanne, labirinti, impronte di piede, scene di caccia, reticoli e simboli vari.

Lungo il percorso troviamo rocce di notevoli dimensioni, come la Roccia 1, con una straordinaria ricchezza e varietà delle figure incise, circa un migliaio, sono presenti molte figure di animali, uomini armati, telai verticali a pesi, palette, edifici, coppelle e un labirinto.

Si trovano anche rocce dominate da figure umane, realizzate in modo schematico, nella posizione detta dell’orante, con braccia rivolte verso l’alto, gambe contrapposte e corpo lineare, possono essere presenti guerrieri, cavalieri, animali, edifici, figure simboliche ed iscrizioni camune e vi si trovano, a volte, incisioni poste sopra ad altre di epoca diversa, come si può notare nella roccia 35, dove su scene di caccia al cervo, vengono sovrapposte incisioni raffiguranti edifici, la scena è stata denominata “scena del villaggio”.

Ingresso del Parco delle Incisioni Rupestri della Valcamonica maggior ricettacolo di Graffiti del popolo de i Camuni

Nel parco sono presenti inoltre, una esposizione di massi Menhir, un “piccolo” pezzo della nostra storia, delle nostre origini, il tutto immerso nello splendore della Valcamonica, in una cornice floreale di betulle, frassini, castagni e larici, una maniera diversa di passare una giornata, seguendo un itinerario naturalistico ma anche culturale.

 

 

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