Grano o farro per la farrata di Manfredonia

 


 

 

La Farrata di Manfredonia

preparata con Grano o Farro

ideale con il Novello

 

 

Grano o Farro per preparare la Ferrata di Manfredonia

Grano o Farro per preparare la Ferrata di Manfredonia

 

 

Potrebbe essere un secondo completo ma lo preferisco come dolce, preparato non troppo grosso e accompagnato, soprattutto in questo periodo, da un ottimo bicchiere di vino “Novello”, seduto davanti al fuoco scoppiettante del camino.

Si tratta della Farrata di Manfredonia, anticamente preparata con Farro, oggi c’è chi la prepara con il Grano, più che altro per comodità.

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Le origini della Farrata

 

 

Le sue origini sono antichissime, il farro era il grano di una volta, cresceva spontaneo in Medio Oriente e fu diffuso in Italia fin da epoca arcaica, era resistente alla siccità e a crescita in terreni poco fertili, con la sua capacità di adattamento in condizioni poco favorevoli.

Mantenute le coltivazioni di farro, anche dopo la scoperta del grano, era il cibo comune, di tutti i ceti sociali, veniva macinato e ridotto in farina, come base di ogni forma di alimentazione.

Le farrate, appunto da farro, erano utilizzate nei riti sacri, come il “conferatio” che si celebrava nel matrimonio, focacce di farro offerte a Giove con formulazione di formule solenni, inoltre, le farrate, di forma rotonda, preparate con farina di farro, cacio e uova, costituivano i piatti su cui presentare i sacrifici agli dei e costituivano il cibo semplice della civiltà antica.

Pietanza tradizionale, dalla forma piuttosto tondeggiante, rustica, gradevole e preparata con ingredienti semplici, grano macerato, ricotta di pecora, maggiorana, cannella e pepe, è considerato un piatto unico, ricco di carboidrati e proteine, inoltre la cannella contiene innumerevoli qualità benefiche.

La sfoglia superiore era spalmata di tuorlo d’uovo, cotte negli antichi forni a legna, quando questi scendono a basse temperature, venivano mangiate calde e croccanti, appena sfornate, durante i giorni di carnevale.

Nelle mie preparazioni, per renderlo più dolce e sfizioso aggiungo all’impasto interno anche un po’ di pinoli.
 


 

Ingredienti per circa 8 persone

 

 

ingredienti per la sfoglia

 

 
1 chilogrammo di farina 00

2 bicchieri d’acqua

sale q.b.
 


 

ingredienti per il ripieno con farro o grano

 

1 chilogrammo di ricotta fresca di pecora

1/2 chilogrammo di farro o grano cotto o precotto si trova nei supermercati

2 mazzetti di maggiorana fresca o secca più o meno 1 vasetto

sale q.b.

pepe q.b.

cannella abbondare nella dose ma a gusto

2 tuorli d’uovo sbattuti per spennellare la sfoglia superiore

1 bustina di pinoli in commercio facoltativo

 


 

Preparazione Farrata di grano o farro

 

 

Come prima cosa, la sera prima, mettere in uno scolapasta con buchi fitti, la ricotta a scolare dal siero, appoggiandovi sopra un piatto con un leggero peso sopra e riporlo in frigorifero.

Sciacquare la maggiorana e asciugarla in un panno carta, togliere le foglioline dai rametti, aggiungerla alla ricotta precedentemente posta in una terrina.

Amalgamare, insieme il sale, il pepe, la cannella, il grano o il farro ed eventualmente i pinoli, quindi lasciar riposare per una mezz’oretta, nel frattempo preparare la sfoglia con la farina acqua e sale, avendo cura di versare poca acqua alla volta, fino ad ottenere un impasto di consistenza media, non troppo morbido.

Suddividere l’impasto in piccoli panetti e stenderli con il mattarello, fino a raggiungere uno spessore di circa 2 millimetri, ricavare dei cerchi utilizzando un bicchiere della grandezza desiderata.

Prendere le sfoglie che fungeranno da base e mettete al centro due cucchiai di farcitura di ricotta, sovrapporre l’altra sfoglia circolare che farà da coperchio e chiudere ripiegando i bordi verso l’interno con le mani, pizzicare e chiudere bene i lembi.

Montare i tuorli d’uovo e cospargere con un pennello la sfoglia superiore e i bordi, bucherellare la parte superiore con una forchetta, adagiarli su delle teglie ricoperte da carta da forno o cosparse di olio e farina e infornare a 180° per circa 30 minuti.

Quando risulteranno ben dorate, togliere dal forno, farle intiepidire e gustare con un ottimo bicchiere di Novello.

Buon Appetito!!!

 


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